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leggende metrop.Leggende metropolitane! Tutti sanno cosa sono. Noi della Pecora abbiamo raccolto qui tutte le leggende metropolitane che abbiamo trovato.
Un tizio che da tempo non si confessa, colto da scrupoli, decide di confessarsi. Dopo una sofferta preparazione, si avvicina al confessionale e con sorpresa scorge che il prete è un suo compagno di scuola. Emozionato dice: "Mario, sei tu? Io sono Giuseppe, ti ricordi, eravamo in banco assieme alle medie! Ma hai preso la tonaca? Non avrei mai detto che un tipo come te, birichino, si sarebbe fatto prete!" E l'altro: "Si', caro mio, questi sono i casi della vita, ma tu che cosa fai?".
"Sono un acrobata, lavoro in un circo e giro il mondo".
"Davvero? E pensare che a scuola non sapevi neanche salire la pertica! ".
A conferma della sua bravura Giuseppe spicca un balzo, si aggrappa ad un enorme lampadario che pende dalla navata centrale, si dondola, fa un salto mortale e vola verso l'altro lampadario, si lascia, fa un triplo salto mortale carpiato e arriva in piedi davanti al confessionale. In fondo alla chiesa, due vecchiette sono raccolte in preghiera e a questa scena, una fa all'altra: "Guarda che penitenze assegna questo nuovo parroco! E' meglio che andiamo a confessarci nella parrocchia vicina!". segnalata da:Piskuigirl
La t.v di Dublino indice un concorso a quiz tra gli alunni dell'ultimo anno di scuola superiore, la domanda e': Chi fu' la persona che ritenete la piu' importante che sia mai esistita, un premio di 5000 euro verra' assegnato al vincitore.
Il primo concorrente propone Giulio Cesare,
il secondo propone Guglielmo Marconi, il terzo suggerisce Tommaso Edison, tutte buone proposte ma non accettate, un ragazzino propone San Patrizio, patrono dell'Irlanda e veneratissimo dagli Irlandesi. 'Bravo, hai detto giusto'- dichiara il conduttore del quiz-a te va' il premio promesso, pero' dimmi una cosa, so' che tu sei di religione ebraica, eppure hai proposto un Santo Cristiano, come mai?'
'Vede signor conduttore,-risponde il vincitore- nel mio cuore sono convinto che fu" Mose' il piu' grande uomo che mai sia esistito, ma sa' come e', gli affari sono affari...' segnalata da:jolyvi@yahoo.com
L'organista della parrocchia, indignatissimo, protesta con il parroco perche', da ormai tre domeniche trova sulla tastiera dell' organo un preservativo nuovo steso sulla tastiera. Il buon parroco promette di indagare e scoprire il colpevole e quindi la domenica sucessiva di buon'ora si apposta e, con suo rande stupore scopre che il sagrestano, con il fare piu' innocente e tranquillo, estrae un preservativo dalla bustina, lo stende accuratamente e lo posa sulla tastiera dell'organo. A quella vista il parroco salta fuori dal suo nascondiglio e, con una voce che per poco non faceva venire un infarto al povero vecchio tuona - "Porcaccione, perche' metti quella sozzeria sull'organo?"
"Ma reverendo parroco, io ho trovato questa scatoletta nel cassetto del suo comodino e, vede cosa c'e' stampato in bella vista? distendere sull'organo prima della funzione." segnalata da:jolyvi@yahoo.com
Scuola ebrea.
Il rabbino sprona gli allievi a riflettere sulla Bibbia.
Il piccolo e pestifero Toto Weissenberg vuol dire la sua su Mose' : "Io penso che Mose' non fu un gran furbo".
E il rabbino: "E perche'?".
"Perche' quando scappo' dall'Egitto con tutto il popolo d' Israele e arrivo' sul mar Rosso, se avesse girato a sinistra invece di girare a destra adesso saremmo noi ad avere tutto il petrolio!".
Un ebreo dice ad un amico: "Ti ricordi di mio figlio? Tu sai che l' ho sempre educato nel rispetto della religione ebraica.
E' successa una cosa strana: l'ho mandato in Israele perche' cresca da vero ebreo, e lui... e' tornato cristiano".
"E' strano.
Anch' io ho educato mio figlio nel rispetto della vera religione, ma quando l'ho mandato in Israele, e' tornato cristiano anche lui".
"Questo e' molto strano, parliamone al rabbino: "I nostri figli che abbiamo educato da veri ebrei sono andati in Israele e sono tornati a casa cristiani". "Questo e' molto strano perche' anche mio figlio, e' andato in Israele e, malgrado sia stato allevato da vero ebreo, e' tornato a casa cristiano".
"Cosa possiamo fare? ".
E il rabbino: "Chiediamo al Signore: Signore di Israele, Dio di Isacco e di Giacobbe, ascoltaci, vogliamo chiederti un consiglio: i nostri figli, tutti degli ottimi ebrei, sono andati in Israele e sono tornati a casa cristiani, che possiamo fare? ".
E Dio: "Questo e' molto strano, perche' anche mio figlio... ".
Un ebreo, di nome Giacobbe, si trova in cattiva situazione economica, per cui entra nella sinagoga e prega Dio: "Dio, per favore, aiutami, fammi vincere una lotteria, una qualsiasi delle tante che ci sono.
Cosi' sistemo i miei affari e la mia famiglia".
Viene il giorno dell'estrazione, ma in nostro amico non vince.
La settimana dopo ritorna nella sinagoga: "Dio, per favore, sono disperato, se non vinco sono rovinato, io, mia moglie e i miei figli.
Fammi vincere alla lotteria".
Ma anche questa volta non vince nulla.
Cosi' la storia si ripete per varie settimane senza che l'ebreo vinca nulla.
Un giorno dopo l'ennesima preghiera nella sinagoga Dio si fa vivo con lampi e tuoni ed esclama: "Giacobbe, insomma, io ti voglio aiutare, ma vienimi incontro: compra un biglietto!".
Un prete siciliano viene trasferito a Milano. La prima domenica in cui celebra una messa fa la sua predica:
"Allora fratelli, oggi vi parler di Adamo ed Eva. Adamo, bravo picciotto, lavuraturi, servu di Dio, SICILIANU iera. Eva, donna del peccato, tentatrice, MILANESE iera!"
Al che tutti si lamentano, per cui il Vescovo chiama il prete e gli raccomanda vivamente di non dare mai più interpretazioni della Bibbia di quel genere, se non vuole essere trasferito.
Il prete giura che non ripeterà più un errore del genere. La domenica successiva:
"Allora cari confratelli, oggi vi parler di Abele e Caino. Abele, ca ci facìa i sacrifizi a Dio, onesto, picciottu ammodo, degnu figghiu i so patri, SICILIANU iera. Caino, traditore, fratricida delinquente, MILANESE iera!"
Di nuovo tutti si lamentano e il vescovo ammonisce il prete: "Se dice un'altra volta che i cattivi sono tutti milanesi prendero' seri provvedimenti!"
La domenica successiva :
"Fratelli, oggi vi parler dell'ultima cena:
"E Cristo disse, picciutteddi beddi, vaiu a diri ca in verità unu ri vuautri mi tradirà!"
Scende lo sconcerto fra gli apostoli e San Pietro:
"Signuruzzu beddu, ca piccasu sugnu iu?"
"No, no, 'n si tu. Tu si nu bravu picciottu devoto!"
San Giovanni: "Che sugnu iu, allora, Signuruzzu miu?"
"No, no, nun si mancu tu, nun ta' prioccupare".
Al che, Giuda: "Whelà Signur, sar minga sta mi?"
Un giovane monaco è appena arrivato in quello che sarà il suo monastero. Il suo primo compito è quello di aiutare gli altri monaci a copiare i testi canonici. Mettendosi al lavoro nota che le copie non vengono fatte dagli originali ma da precedenti copie. Va a parlare con il priore, facendogli notare che se viene fatto un errore, questo verrà copiato poi in tutte le copie successive.
Il priore risponde: "Abbiamo sempre fatto così, ma la sua osservazione è giusta. Andrò io stesso a verificare gli originali". Scende nel profondo delle cantine dove sono rinchiusi gli originali. Alla fine della giornata non si fa vedere. Neanche per cena, ne tutta la serata. In fine serata, il giovane monaco, preoccupato, decide di scendere per vedere se c'è qualche problema. Quando arriva giù, trova il priore che piange disperato sbattendo la testa contro il muro e ripetendo: "Voto di carità, non di castità!"
Gesu' Cristo torna sulla terra. Gli fanno fare una prova per
testimoniare la sua identita' e gli chiedono di camminare sull'acqua. Ma a
meta' del percorso comincia ad affondare finche' uno dei presenti non si
tuffa per salvarlo. Tornato a riva Cristo commenta:
- Da quando mi hanno bucato i piedi non sono piu' lo stesso...
segnalata da:Andrix