All'istituto tecnico industriale un ragazzo che ha sui registri più assenze che presenze e più voti negativi che positivi, viene chiamato in direzione. Il preside con sguardo sprezzante lo guarda e diretto gli domanda:"Ti ritiri?". Lo studente senza battere ciglio lo guarda e gli risponde "Tara Tara!".
Concorso pubblico per un posto di lavoro molto ambito da centinaia di
giovani. E' la prova scritta. il presidente della commissione si
raccomanda con i candidati che al suonare della campanella tutti i temi
dovranno essere consegnati immediatamente. Suona la campanella e tutti
consegnano tranne uno, il solito furbo. Il presidente della commissione lo
ammonisce di consegnare subito il tema altrimenti dovrà annullarlo, ma il
ragazzo continua a scrivere come se niente fosse. Passa un quarto d'ora,
il giovane finisce il tema e si avvia verso la commissione tenendo il
foglio in mano. Il presidente dice al ragazzo che era stato avvisato e che
adesso il suo tema sarà annullato. Il ragazzo gli risponde dicendo "Lei
non sa chi sono io". Al che il presidente risponde "No, non so chi è lei e
comunque non ha nessuna importanza". "Oh, si che ne ha!" risponde il
ragazzo, e così dicendo infila il suo compito in mezzo alla pila di
centinaia di compiti degli altri candidati.
Una leggenda che ricorre in parecchie scuole medie e superiori (magari a
volte può essere anche vera), narra di uno studente che ha "pitturato" con
i suoi stessi escrementi la parete di un bagno... in genere viene scoperto
da una bidella che misteriosamente l'ha poi confidato a un alunno…
La prof di italiano al 1° superiore ci da come tema: "Scrivi l'azione più ardua che faresti".
Un mio amico di quelli che fanno sempre casino scrisse:
-Vorrei consegnare il compito in bianco.
E così fece, la prof. gli mise un bel 9