La Pecora Sclera

Barzellette e battute

Anche le pecore, nel loro pascolo, ridono rotolandosi nell'erba

L'archivio di barzellette de La Pecora Sclera

La Pecora Sclera ha reclutato diversi collaboratori per dare la caccia sul web alle migliori (ma anche alle peggiori) barzellette che l'Italia ci offre. Sono state catalogate più di 1000 barzellette e il numero è in continua crescita. Insomma, una risata o due su queste pagine ve la farete di sicuro.

Il maestro è disperato perché i ragazzi sono indisciplinati. "Ora basta" dice "Pensavo di insegnare a ragazzi intelligenti, con cui si può ragionare, ma mi sbagliavo. Se c'è qualche sciocco in questa classe, è ora che si alzi subito in piedi!"
Nessuno si muove. Dopo qualche minuto, uno dei ragazzi si alza. "Perchè ti sei alzato?" chiede il maestro. "Mi dispiaceva vederla lì in piedi da solo!".

Leggi le barzellette a tema: a scuola
Un tizio dal tabacchino:"Un pacchetto di Marlboro oro per favore". Subito dopo di lui in coda un maresciallo dei carabinieri ascolta e rimane un pò stupito. Poi si avvicina al banco:"Per me un pacchetto di Muratti-atti grazie!!"

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Allo zoo, il guardiano, piange: - Perché piange buonuomo?
- E` morto l`elefante!
- Gli era molto affezzionato?
- Affezionato un corno, sono io che devo scavargli la fossa!

Leggi le barzellette a tema: animali
Un carabiniere rientra dalla Caserma e si sente poco bene. Cerca la borsa dell'acqua calda e, accidenti, scopre che è bucata. Decide di rivolgersi alla vicina: "Scusi, sto malissimo e devo avere la febbre, mi presterebbe la borsa dell'acqua calda? La mia è bucata." "Guardi, io non uso più la borsa per l'acqua calda, ora ho un soriano", dice mostrando il gatto, "che mi tengo in grembo sopra una coperta ogni volta che ho mal di pancia e il mattino dopo sto meglio; se vuole glielo presto." "Si, grazie, domattina glielo riporto." e si avvia a casa. Il mattino seguente, il carabiniere riporta il gatto alla vicina che aprendo la porta se lo trova davanti pieno di graffi. Preoccupata chiede: "Cos'è successo?" "Nulla", risponde lui, "non capisco neanch'io... è stato buono con l'imbuto nel sedere finchè non ho versato l'acqua bollente..."

Leggi le barzellette a tema: carabinieri
Un uomo sul punto di morte si rivolge alla moglie: "Cara ricorda che si mi tradirai io mi rigiro nella tomba" "No caro non ti preoccupare, ti sarò sempre fedele". E l'uomo muore e va in paradiso. Dopo un pò di tempo muore anche la moglie che desiderosa di ritrovare il marito si presenta da San Pietro: "Mi scusi pietro, sto cercando mio marito Mario" "Sia + precisa. Sa qui di Mario ce ne sono moltissimi" "Sì, era alto, biondo, prestante" "Ma non ha qualche indicazione in +?" "E' arrivato qui circa un anno fa." "Non basta. Non può dire qualcosa in +?" "Sul punto di morte mi ha detto che se lo tradivo si sarebbe rigirato nella tomba" "Ah, adesso ho capito. E' laggiù in fondo. Qui lo chiamano <>".

Leggi le barzellette a tema: donne e uomini
Un uomo va dal dottore con una lunga storia di emicrania. Il dottore scopre che il suo povero paziente ha provato praticamente ogni terapia senza nessun miglioramento. "Ascolta" dice il dottore, "anch'io soffro di emicranie e il consiglio che posso darle non l'ho imparato all'Università, ma dalla mia propria esperienza. Quando ho un attacco di emicrania, vado a casa, mi infilo in un vasca da bagno bella calda, e sto ammollo per un'ora. Poi mia moglie mi passa la spugna con l'acqua più calda possibile intorno alla fronte. Quindi esco dalla vasca, prendo mia moglie e la trascino in camera da letto, e mi sforzo di fare del sesso con lei. Quasi sempre il mal di testa se ne va immediatamente. Ora, provi anche lei e ritorni fra due mesi". Due mesi più tardi il paziente ritorna con un gran sorriso: "Dottore, ho seguito il suo consiglio e realmente funziona; ho avuto emicranie per 17 anni e questa è la prima volta che qualcuno mi ha aiutato !". "Allora" dice il medico "sono contento di averla aiutata". E mentre sta salutando il dottore il paziente aggiunge: "Ah, dottore, mi congratulo con lei: lei ha veramente una casa bellissima!".

Leggi le barzellette a tema: dottore, dottore!
Ci sono un italiano, un francese e un marocchino che si vogliono suicidare. Allora prendono un aereo, il francese si butta in mare e lo squalo lo mangia; l'italiano si butta e lo squalo lo mangia; alla fine, il marocchino si butta e lo squalo non lo mangia: "sono a dieta... mangio solo in bianco!!!"

Leggi le barzellette a tema: humor nero
Gara di corsa nel manicomio.
Uno dei concorrenti: "Mi conviene arrivare primo o terzo". Un altro concorrente: "Perché?"
"L'arbitro ha un cronometro che spacca il secondo!"

Leggi le barzellette a tema: in manicomio
Una piccola vecchia signora un giorno andò alla Banca del Canada portando con sè una borsa piena di denaro. Insistette che doveva parlare con il presidente della banca per aprire un conto perchè: "E' un sacco di denaro!". Dopo un pò di ripensamenti, gli impiegati la portarono nell'ufficio del presidente (il cliente ha sempre ragione!). Il presidente della banca le chiese quindi quanto voleva versare e lei disse "165.000 dollari" e buttò la borsa sulla sua scrivania. Il presidente fu,chiaramente, curioso di sapere come aveva fatto ad ottenere tutto quel contante, cosìglielo chiese: "Signora,sono sorpreso di vedere che Lei si porta appresso tutto questo contante. Come ha fatto ad ottenerlo?". La vecchia signora rispose: "Ho fatto delle scommesse". Il presidente le chiese ancora: "Scommesse? Che tipo di scommesse?" La vecchia signora rispose: "Per esempio, scommetto 25.000 dollari che le sue palle sono quadrate". "Ha!" rise il presidente "E' una scommessa stupida. Lei non potrà mai vincere una scommessa di questo genere!" La vecchia signora lo sfidò: "Allora, accetta la mia scommessa?" "Certo" disse il presidente "Scommetto 25.000 dollari che le mie palle NON sono quadrate!" Allora la vecchia signora disse: "Dato che si tratta di un mucchio di denaro, posso portare con me il mio avvocato domattina alle 10 come testimone?" "Certo!" disse il fiducioso presidente Quella notte, il presidente era veramente nervoso a causa della scommessa e passò un sacco di tempo davanti allo specchio a controllare le sue palle, girandosi a destra e a sinistra continuamente. Le controllò con attenzione finchè non fu sicuro che non era assolutamente possibile che le sue palle fossero quadrate e che avrebbe vinto la scommessa. Il mattino dopo alle 10 precise, la vecchia signora fece la sua comparsa con il suo avvocato nell'ufficio del presidente. Presentò l'avvocato al presidente e ripetè la scommessa: "25.000 dollari che le palle del presidente sono quadrate!" Il presidente accettò di nuovo la scommessa e la vecchia signora gli chiese di abbassare i pantaloni, così tutti avrebbero potuto vedere. Il presidente accettò. La vecchia signora scrutò attentamente le palle e poi gli chiese se poteva toccarle. "Va bene, in fondo 25.000 dollari sono un sacco di soldi, quindi credo che Lei debba essere assolutamente sicura." In quel momento, egli notò che l'avvocato stava silenziosamente sbattendo la Testa contro il muro. Il presidente chiese alla signora: "Che diavolo ha il suo avvocato?" Ella disse: "Niente, a parte il fatto che ho scommesso con lui 100.000 dollari che alle 10 di stamattina avrei avuto nelle mie mani le palle del Presidente della Banca del Canada".

Leggi le barzellette a tema: in ufficio
Teresa aveva perso la speranza di riuscire a far perdere il vizio al marito Paolo di tornare a casa con gli acquisti più strani. Un giorno tornò a casa con l’ennesimo strano acquisto, un robot con la capacità di individuare le bugie. Erano circa le 5.30 di pomeriggio quando Tommaso, il figlioletto di 11, anni tornò a casa da scuola con 2 ore di ritardo. Dove sei stato? - le chiese Paolo. - Perché sei arrivato a casa 2 ore dopo? Siamo stati in libreria a lavorare ad un progetto scolastico disse Tommaso. Il robot girò intorno al tavolo e con uno sberlone scaraventò Tommaso giù dalla sedia. Questa è una macchina della verità caro figlio - disse John, - adesso dicci dove sei stato veramente dopo la scuola. Siamo stati a casa di Roberto a guardare un film. Cosa avete guardato? - chiese Teresa. I dieci Comandamenti - rispose Tommaso. Il robot girò intorno al tavolo e con uno sberlone riscaraventò Tommaso giù dalla sedia. Con la voce tremante Tommaso si alzò e disse: “Mi spiace, ho mentito, in realtà abbiamo visto un film intitolato “la regina del sesso”. "Mi vergogno di te! - disse Paolo - alla tua età io non ho mai mentito ai miei genitori!" Il robot girò intorno al tavolo e con uno sberlone quasi scaraventò Paolo giù dalla sedia. Teresa, piegata in due dalle risate, disse: “questa te la sei proprio cercata, non puoi neanche arrabbiarti troppo con lui, dopotutto è tuo figlio." Il robot girò intorno al tavolo si avvicinò a Teresa e con uno sberlone la scaraventò giù dalla sedia……

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Prima guerra mondiale: un battaglione italiano avanza presso le rive di un fiume. Il comandante apre l'ordine del giorno, lo legge ma non crede ai propri occhi. "Gli ordini sono ordini"e con gesto risoluto sale a cavallo e ordina: "La Compagnia ... attenti!". E i soldati si mettono sull'attenti. "La Compagnia ... disponetevi in fila lungo la riva!". E i soldati obbediscono. "La Compagnia ... abbassatevi i pantaloni!". Un brusio si diffonde tra le file e i soldati sono indecisi sul da farsi. "Svelti, è un ordine!". I soldati obbediscono. "La Compagnia ... abbassatevi le mutande!". Il vociare diventa confuso, ma l'ordine viene eseguito. Poi il comandante va dal suo sergente: "Sergente, vada a prendere le tenaglie". Dopodichè si avvicina con le tenaglie al primo soldato in fila che lo guarda con due occhi spauriti. Da lontano si sente un trotto: un messaggero arriva trafelato dal comandante e gli consegna un foglio. Il comandante lo legge ed esclama: "Ah! Volevo ben dire! Scaglionamento!".

Leggi le barzellette a tema: militari
Babbo Natale è preoccupatissimo: è la vigilia di natale e le sue renne sono tutte nella stalla con le zampe all'aria e non riesce a farle raddrizzare per partire con la slitta. Allora disperato chiama il veterinario che arriva in un baleno, si rinchiude nella stalla con le renne e dopo pochi minuti esce trionfante: - Tutto a posto Babbo Natale puoi partire!
Babbo Natale entra nella stalla e vede tutte le renne in piedi al loro posto, esterrefatto esclama rivolto al veterinario: - Ma come ha fatto?
E il veterinario risponde: - Ho usato il VOLTA-REN!!!

Leggi le barzellette a tema: natalizie
Pierino torna a casa tutto contento. Non appena vede il padre gli fa: - Sai papà che oggi abbiamo messo una bomba in classe! - Una bomba in classe? Ma che siete matti? Sono sicuro che il preside vi sospenderà domani quando tornerete a scuola! - Scuola? Quale scuola?

Leggi le barzellette a tema: Pierino
Clinton si reca da Hussein per un colloquio privato per la pace. Hussein lo fa sedere davanti alla sua scrivania, reggendo in mano una pulsantiera. Mentre l'altro parla, schiaccia il primo pulsante e un pesante pugno di ferro esce dalla scrivania centrando il grugno di Clinton, e giù risate. Clinton fa finta di niente, secondo pulsante schiacciato, calcione lì dove fa male. Grasse risate di Hussein. Terzo pulsante, cesto di sterco in testa, Clinton si stufa e rimanda il colloquio a una settimana dopo, in America. Il giorno stabilito Hussein va alla Casa Bianca, e trova Clinton comodamente seduto dietro la sua scrivania munito di pulsantiera. Hussein comincia a parlare, Clinton schiaccia il primo pulsante, Hussein abbozza una schivata, ma non succede niente, e Cliton ride. Secondo pulsante, ancora nulla, e ancora risate a crepapelle. Al terzo pulsante Hussein si alza indispettito e dice: -Basta! Me ne torno a Bagdad! -HAHAHAHAHA! QUALE Bagdad?

Leggi le barzellette a tema: politica
Frate John entrò nel 'Monastero del Silenziò ed il Superiore gli disse: "Fratello, questo è un monastero silenzioso. Tu, qui sei il benvenuto. Puoi rimanerci finchè vuoi ma non devi parlare finchè non ti darò io il permesso". Frate John visse nel monastero un anno intero prima che il suo Superiore gli dicesse: "Fratello John tu sei qui da un anno ormai. Ora puoi dire due parole". Frate John rispose: "Letto duro". "Mi dispiace sentirti dire ciò -disse il Superiore- Ti daremo subito un letto migliore". L'anno seguente Frate John fu chiamato nuovamente dal Superiore. "Oggi puoi dire altre due parole Frate John". "Cibo freddo" disse frate John e il Superiore gli assicurò che in futuro il cibo sarebbe stato migliore. Al suo terzo anniversario al monastero il Superiore chiamò nuovamente Frate John nel suo ufficio: "Puoi dire due parole oggi". "Vado via" disse Frate John. "E' meglio - commentò il superiore - Da quando sei qui non hai fatto altro che rompere le palle!"

Leggi le barzellette a tema: preti. suore e co.
Muore un giovane marito e la moglie, rimasta vedova e senza sostentamento, accetta di vivere in casa del cognato. Naturalmente la loro vita è assolutamente irreprensibile e casta. Ma una sera la giovane e bella vedova entra d'improvviso nella camera del cognato e grida tutta sconvolta: "Antonio, il mio vestito ... svelto, toglilo!". Antonio ovviamente obbedisce. Poi prosegue: "Le mie calze di seta... presto, toglile!". Anche questa volta Antonio esegue arrossendo e tremando. La signora insiste: "E ora anche il mio reggiseno". Antonio sempre più tremante esegue. La signora continua: "E ora i miei slip: abbassali e toglili!". E quando Antonio ha ubbidito a tutti gli ordini della donna questa gli urla: "E che questa sia l'ultima volta che ti metti i miei indumenti intimi...! ".

Leggi le barzellette a tema: sporche e sporchissime
Tre messicani stanno facendo la siesta. Il primo, per rompere la monotonia: "Amigos, conosco un nuevo giocos. Occorrono una mazzas, le palles e un bucos. Io metto la mazzas!". Il secondo: "Io metto le palles!". Il terzo: "Io non giocos!!".

Leggi le barzellette a tema: sport
Il presidente Berlusconi, in visita ufficiale in Inghilterra, viene invitato dalla Regina Elisabetta. Durante l'incontro le chiede qual è la sua filosofia di leadership e lei risponde che la risposta è nel circondarsi di persone intelligenti. A questo punto Berlusconi le chiede come fa a sapere se sono intelligenti. - Lo capisco facendo loro la domanda giusta - risponde la Regina - Mi permetta di dimostrarglielo. La regina allora telefona a Tony Blair e dice: - Sig. Primo Ministro, la prego di rispondere alla seguente domanda: sua madre ha un bambino, e suo padre ha un bambino, e questo bambino non è né suo fratello né sua sorella. Chi è? Tony Blair risponde: - Ovviamente sono io! - Corretto! Grazie e a risentirci sir - dice la Regina. Sua Maestà attacca la cornetta e dice: - Ha capito Mr. Berlusconi? - Sicuro. Grazie mille. Farò senz'altro anch'io così! Al rientro a Roma decide di mettere alla prova il Presidente della Camera. Fa quindi venire al Quirinale Pierferdinando Casini e gli chiede: - Ascolta, Pierfi, mi chiedevo se potessi rispondere a una domanda. - Certamente signor Presidente, cosa vuole sapere? - Ehm, tua madre ha un bambino, e tuo padre ha un bambino, e questo bambino non è né tuo fratello né tua sorella. Chi è?Casini ci pensa un pò e poi imbarazzato gli dice: - Posso pensarci meglio e poi rispondere correttamente? Berlusconi é d'accordo e Casini se ne va. Appena uscito dal Quirinale, Casini organizza subito una riunione con altri Senatori Forzisti i quali si lambiccano il cervello per diverse ore, ma nessuno riesce a trovare la risposta giusta. A un certo punto Casini decide di chiamare Buttiglione e gli spiega la situazione. - Adesso ascolta la domanda: tua madre ha un bambino, e tuo padre ha un bambino, e questo bambino non è né tuo fratello né tua sorella. Chi è? Buttiglione risponde subito: - Ovviamente sono io! Razza di deficienti!! Estremamente risollevato Casini corre al Quirinale e dice al Presidente: - Presidente, so la risposta alla sua domanda! So chi è! E' Buttiglione! E Berlusconi risponde disgustato: - Sbagliato, è Tony Blair

Leggi le barzellette a tema: su Berlusconi
Totti chiama un Call Center: "Senta, vorrei prenotà 'na telefonata...". L'operatrice: "Bene, deve comporre il numero 10 sulla tastiera". Totti dopo un attimo di pausa: "E come faccio? I tasti sur telefono mio arrivano a 9!!!".

Leggi le barzellette a tema: su Totti
Un camionista vede lungo la strada un omino verde che piange, si ferma e chiede cosa non va: "sono verde, vengo del pianeta Venere, sono ricchione e ho fame" risponde il piccolo straniero. "Be, ti posso dare un pezzo del mio panino, ma è tutto quello che posso fare per te" Gli da il panino e se ne va. 2 km più avanti, il camionista vede un omino rosso che piange, si ferma e chiede cosa non va : "sono rosso, vengo del pianeta Marte, sono ricchione e ho sete" risponde il piccolo straniero. "Be, ti posso dare una lattina di Coca, ma è tutto quello che posso fare per te" Gli da la lattina e se ne va. 3 km più avanti, il camionista vede un omino blu con una striscia rossa che fa gesti strani: Il camionista si ferma e chiede: "allora piccolo ricchione di quale pianeta vieni??" Il piccolo risponde: "Documenti, per favore..."

Leggi le barzellette a tema: varie
smile violinista

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