L'archivio di barzellette de La Pecora Sclera
La Pecora Sclera ha reclutato diversi collaboratori per dare la caccia sul web alle migliori (ma anche alle peggiori) barzellette che l'Italia ci offre. Sono state catalogate più di 1000 barzellette e il numero è in continua crescita. Insomma, una risata o due su queste pagine ve la farete di sicuro.
Una ricercatrice sta lavorando nel suo laboratorio all'Università quando le cade qualcosa e si china per prenderla. Mentre è piegata in avanti il Direttore le arriva lesto lesto dietro, le solleva la gonna, le tira giù gli slip e glielo infila dentro. Lei, tutta arrabbiata, fa per alzarsi e girandosi grida: "Ma chi cavolo è che... oh, mi scusi, se le volto le spalle!".
Leggi le barzellette a tema: a scuola
Un tizio dal tabacchino:"Un pacchetto di Marlboro oro per favore". Subito dopo di lui in coda un maresciallo dei carabinieri ascolta e rimane un pò stupito. Poi si avvicina al banco:"Per me un pacchetto di Muratti-atti grazie!!"
Leggi le barzellette a tema: al bar
In una foresta un orso sta rincorrendo un coniglio, e nel mentre che stà per
agguantarlo, salta fuori una rana che urla:
"Fermi tutti, io sono una rana magica, e ho deciso di dare a voi due la
possibilità di esaudire tre desideri ciascuno"
L'orso lascia andare il coniglio, ci pensa su per un attimo, e dice:
"Voglio che tutti gli orsi di questa foresta, tranne me, diventino orsi
femmine".
E il coniglio di rimando "e io, io voglio un casco, voglio un casco!".
L'orso si mette a ridere per la stupidità del coniglio: "ma come, con tutto
ciò che potevi chiedere, chiedi un casco?"
La rana: "va bene, sarete accontentati, e ora il secondo desiderio".
L'orso, sempre più arrapato: "voglio che tutti gli orsi maschi del mondo,
tranne me, diventino femmine", ed il coniglio "io voglio una moto, voglio
una moto!!"
E l'orso giù a ridere per come il coniglio stia sprecando I suoi desideri.
La rana: "sarete accontentati, e ora il terzo desiderio.
L'orso: "ora voglio che tutti le orse del mondo facciano ogni giorno la fila
per venire a casa mia" Il coniglio si mette il casco, sale sulla moto,
accende il motore, ingrana la prima e urla:
"Io voglio che quest'orso qui diventi un gay!"
Vrrrrooooooooommmmm..
Leggi le barzellette a tema: animali
Un Brigadiere ad un Maresciallo:
e il Maresciallo< e come avete fatto a capire che era tedesco?>
Leggi le barzellette a tema: carabinieri
Leggi le barzellette a tema: carabinieri
Un professore di matematica invia un fax alla moglie, con il seguente messaggio: - Carissima, capirai, ora che hai 54 anni io ho alcune necessità che già non puoi più soddisfare. Sono felice con te, e sinceramente spero che tu non ti senta ferita od offesa a sapere che quando riceverai questo fax io sarò al Big Dick Hotel con la mia segretaria che ha 18 anni. Tornerò a casa prima della mezzanotte. Quando il tipo arriva all'hotel trova un fax per lui: - Caro marito, grazie per l'avviso. Approfitto dell'occasione per ricordarti che anche tu hai 54 anni e per informarti che quando riceverai questo messaggio, io sarò alloggiata all'Hotel Happy Dust con il mio maestro di tennis, anche lui 18enne. Siccome sei un matematico, potrai comprendere facilmente che in queste circostanze il 18 entra più volte nel 54 che non il 54 nel 18. Non mi aspettare, arriverò domani mattina. Tua moglie
Leggi le barzellette a tema: donne e uomini
Jack, avendo problemi di erezione, si reca dal dottore che dopo la visita gli dice:
"Il problema è che i muscoli del tuo pene sono malati! L`unico trattamento effettuabile è una nuova terapia sperimentale".
"Cos`è?" chiede Jack
"Beh, consiste nel trapiantare i muscoli dalla proboscide di un elefantino nel tuo pene!"
Jack ci pensa un pò e poi accetta. Un mese dopo l`operazione a Jack è dato il via per usare il suo nuovo gioiello. Prepara una romantica serata con la sua ragazza portandola al miglior ristorante della città.
A metà cena sente qualcosa agitarsi e ingrandirsi tra le gambe fino al punto di sentire male. Jack allora slaccia la zip dei pantaloni e subito il suo nuovo pisello si lancia fuori, va sul tavolo, prende un panino e torna nei pantaloni.
La donna all`inizio è strabiliata, poi con un sorriso malizioso dice:
"E` incredibile! Lo puoi fare di nuovo?"
Jack risponde con gli occhi lacrimanti: "Beh, forse sì, ma non credo che mi ci stia un altro panino nel culo!"
Leggi le barzellette a tema: dottore, dottore!
Il figlio va dal padre: "Pà, mi daresti un centone?" "Vabbè anche se...". I giorni dopo stessa scena finché: "Pà, mi daresti due centoni?" E il padre: "Figliolo, hai le mani bucate!" E lui: "Le mani? Vedessi le braccia..."
Leggi le barzellette a tema: humor nero
Primo matto: "Hai visto che bel cane che ho?". Un amico del matto: "Ma non vedi che è una capra, cretino!". "Ho detto che è un cane!". "Ma non vedi che ha le corna!". "Ma saranno cazzi suoi, no!".
Leggi le barzellette a tema: in manicomio
Due manager discutono di come scegliere la segretaria e uno dei due dice di avere un metodo speciale tutto suo: "Io la ricevo in ufficio e le faccio trovare per terra un biglietto da 100 euro, poi con una scusa mi allontano e osservo quello che succede. La loro reazione è molto istruttiva". Dopo qualche tempo si reincontrano e il primo chiede: "Allora, amico mio, come è andata la scelta della segretaria?". "Ho fatto come mi hai detto: la prima ha raccolto il biglietto e l'ha messo velocemente nella sua borsetta. La seconda l'ha raccolto e me lo ha consegnato. La terza ha fatto come se niente fosse". "E quale hai scelto?" . "Quella con le tette più grosse!".
Leggi le barzellette a tema: in ufficio
Un giovanotto un giorno esternò il suo desiderio di diventare un grande scrittore. Gli chiesero di definire la sua aspirazione: "Voglio scrivere cose che leggerà la gente di tutto il mondo, cose a cui la gente reagirà a livello profondo, cose che faranno urlare, piangere, ululare di rabbia e di dolore!" Oggi lavora per la Microsoft e scrive i messaggi di errore ...
Leggi le barzellette a tema: informatica
Due soldati, dopo i primi mesi di servizio militare passati in un paese sperduto sui monti, tornano in licenza verso casa in treno. Nello scompartimento è seduto accanto a loro anche un prete. I due soldati parlano di come passeranno la licenza al paese d'origine. Dice il primo: "Io passerò i 15 giorni di licenza sempre all'osteria; voglio ubriacarmi tutti i giorni". Il secondo invece dice: "Io invece passerò i miei 15 giorni a casa della mia ragazza; voglio chiavare sempre per 15 giorni". Il prete sente, ma fa finta di niente e continua a leggere il giornale. Anche i soldati dopo un pò si mettono a leggere il giornale, finchè il primo chiede al secondo: "Giovanni, che vuol dire lombaggine?". "Che ne so; chiedilo al prete che sicuramente è istruito". Il prete approfitta dell'occasione per punire a suo modo i due giovani militari: "La lombaggine è una malattia che viene quando uno beve troppo e fa troppo all'amore". E il soldato: "Ma guarda! Qui sta scritto che il Papa soffre di lombaggine ... ".
Leggi le barzellette a tema: militari
Un paio di settimane prima di Natale un miliardario e sua moglie entrano in una galleria d'arte molto esclusiva e acquistano cinque Van Gogh, tre Picasso, quindici Dalì ed una dozzina di Monet. Uscendo, il miliardario dice alla moglie: "Bene, con i biglietti d'auguri siamo a posto. Adesso comperiamo i regali".
Leggi le barzellette a tema: natalizie
Alla fiera un tizio vuole comperare un maialino. Ne sceglie uno in un recinto e quindi domanda il prezzo: "10.000 lire al kilo". "Benissimo, me lo pesi". Il contadino succhia un pò la coda al maialino poi esclama: "25 kg fanno 250.000 lire". "Scusi sa, non per sfiducia, ma potrebbe metterlo sulla bilancia?". Detto fatto, messo sulla bilancia pesa esattamente 25 kg. "Meraviglioso, ma come fate?". "E' una dote di famiglia, anche mio figlio e mia moglie ci riescono. Pierinooo, vieni a pesare". "Mi pesi quello...". Pierino prende un maialino, succhia la coda e dice: "23 kg e 3 etti". "Impossibile, anche gli etti???". Il maialino viene pesato e il risultato è proprio 23, 3 kg. "Strabiliante" esclama il cliente. "Glielo avevo detto, è un dono di famiglia. Pierino, chiama la mamma...". Il bimbo corre via e poco dopo ritorna: "Papà, papà, la mamma non può venire, sta pesando il postino...".
Leggi le barzellette a tema: Pierino
Negli ultimi 80 anni gli archivi sovietici sono rimasti interdetti a tutti gli storici. Solo adesso con la democrazia di Putin essi possono essere liberamente consultati. Ecco la fedele trascrizione della conversazione che ebbe luogo il 21 gennaio 1924 quando Stalin si recò al capezzale di Vladimir Ilitch Oulianov, detto Lenin, in una casa di Gorki...
Lenin: "Sto morendo. So, compagno, che tu mi succederai. Ma sono molto preoccupato: il popolo ti seguirà? Che ne pensi, compagno?".
Stalin: "Mi seguirà... mi seguirà sicuramente!".
Lenin: "Spero di sì, ma che succederà se non ti seguirà?".
Stalin: "Nessun problema, se non seguirà me, seguirà te!"
Lenin: "Sto morendo. So, compagno, che tu mi succederai. Ma sono molto preoccupato: il popolo ti seguirà? Che ne pensi, compagno?".
Stalin: "Mi seguirà... mi seguirà sicuramente!".
Lenin: "Spero di sì, ma che succederà se non ti seguirà?".
Stalin: "Nessun problema, se non seguirà me, seguirà te!"
Leggi le barzellette a tema: politica
Un prete meriodionale viene mandato dal vescovo in una piccola parrocchia del bergamasco. La prima domenica alla messa la chiesa è quasi vuota e il prete, che prova una certa antipatia per i bergamaschi, legge il brano della Bibbia in cui si parla di Caino e Abele. Durante la predica egli dice:"FRATELLI, DEGLI STUDI FATTI RECENTEMENTE DA ESPERTI, HANNO DIMOSTRARTO CHE CAINO AVEVA IN REALTA' DELLE ORIGINI BERGAMASCHE" I pochi presenti escono indignati e la domenica successiva la chiesa è gremita di gente. La lettura questa volta è quella del massacro degli innocenti e ancora una volta durante la predica il prete: "FRATELLI, DEGLI STUDI FATTI RECENTEMENTE DA ESPERTI, HANNO DIMOSTRARTO CHE RE ERODE AVEVA IN REALTA' DELLE ORIGINI BERGAMASCHE" Ancora una volta i fedeli escono e vanno dal vescovo che chiede al prete di essere meno duro con i bergamaschi e di non dire delle menzogne che possono dare loro fastidio. Così la domenica successiva il prete durante la predica relativa al brano dell'ultima cena esordisce così:"I 12 apostoli , venuti a conoscenza del fatto che uno di loro avrebbe tradito Gesù, vollero sapere chi di essi sarebbe stato a commettere questo terribile atto. Pietro disse:"Non sarò mica io Signore?!?" e Gesù :"No Pietro, tu sarai la pietra della mia chiesa e non mi tradirai". Dopo Pietro , Tommaso:"Signore non sarò io!?!" e Gesù :"No Tommaso, non sarai nemmeno tu" A ruota tutti gli apostoli fanno la stessa domanda, l'ultimo è Giuda e tutti si girano verso di lui. Un pò imbarazzato egli si rivolge a Gesù e dice:"POTA SIGNUR, SARO' MIA ME!!!"
Leggi le barzellette a tema: preti. suore e co.
L'altro giorno ho salvato una vecchietta da un maniaco; ho preso un sacco di botte". "Dal maniaco?". "No dalla vecchietta. Gridava: 'Fatti i fatti tuoi! Fatti i fatti tuoi!'".
Leggi le barzellette a tema: sporche e sporchissime
Ci sono un portoghese, un argentino, un colombiano e un francese: potrebbe sembrare l'inizio di una delle solite barzellette invece è ancora meglio: è la barriera dell'Inter che ha preso gol da un ceco!.
Leggi le barzellette a tema: sport
L'Onorevole Silvio Berlusconi, sta visitando una scuola elementare. Una delle classi è nel bel mezzo di una discussione legata alle parole ed al loro significato. L'insegnante chiede all'illustre ospite se desidera portare avanti la spiegazione sulla parola "tragedia". Così Berlusconi chiede alla classe un esempio di una "tragedia". Un bambino si alza e propone: "Se il mio migliore amico, che vive in una fattoria, sta giocando nel campo di granturco e un trattore gli passa sopra e lo uccide, quella sarebbe una tragedia". "No" dice il leader di Forza Italia "quello sarebbe un INCIDENTE". Una bambina alza la mano: "Se uno scuolabus con dentro 50 bambini finisce in una scarpata, e tutti quelli dentro muoiono, quella Sarebbe una tragedia". "Temo di no" spiega il cavalier Berlusconi "quella la chiameremmo una GRANDE PERDITA". La classe resta in silenzio e nessun bambino alza la mano. Berlusconi si guarda in giro. "Non c'è nessuno che riesce a darmi un esempio di tragedia?" Alla fine un bambino in fondo all'aula si fa avanti con una vocina bassa bassa dice: "Se un auto blu, mentre trasporta l'Onorevole Silvio Berlusconi,venisse colpita da un autoarticolato e ridotta a pezzetti, quella sarebbe una tragedia". "Fantastico" esclama Berlusconi "E' giusto. E mi puoi dire perché sarebbe una tragedia?" "Beh" dice il bambino "deve essere per forza una tragedia, perché di sicuro non sarebbe una grande perdita e, probabilmente, non sarebbe nemmeno un incidente!".
Leggi le barzellette a tema: su Berlusconi
Un tizio allucinato incontra Totti in una discoteca. - Aò, che c'hai à coca ? - No, a casa mia cuscina mi madre!
Leggi le barzellette a tema: su Totti
Quattro giovani laureati di 4 importanti università tecniche, Yale, Harvard, Sorbona, e Padova, cercavano impiego in una importante multinazionale con sede in Brasile.
I quattro candidati furono chiamati insieme per un'intervista con il Direttore Generale. Il Direttore disse loro che dovevano rispondere ad una sola domanda, e che a seconda della risposta, il posto sarebbe stato loro.
Il Direttore chiese: "Cos'è più veloce al mondo?"
Il laureato di Yale rispose: "il pensiero", e il Direttore chiese "perchè?".
"Perchè un pensiero è pressochè immediato". Il Direttore pensò che era una eccellente risposta.
Il laureato di Harvard rispose: "un battito di ciglia" "perchè è talmente rapido, che non ci accorgiamo nemmeno di farlo". Il Direttore restò incantato.
Il laureato della Sorbona rispose: "la corrente elettrica". "Perchè?" volle sapere il Direttore. "perchè ci avviciniamo all'interruttore, e con un leggero movimento possiamo accendere subito una luce a 5 km di distanza".
"Eccellente", rispose il Direttore.
Fu il turno del laureato di Padova, che rispose "Signor Direttore, la diarrea".
Il Direttore stupefatto gli chiese "lei ha voglia di scherzare, che
dice?".
Il laureato replicò: "Proprio la diarrea. Stanotte avevo una diarrea
così forte che prima di poter pensare o battere le ciglia, e senza darmi il
tempo di accendere la luce, mi ero già cagato addosso". L'impiego fu suo.
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