L'archivio di barzellette de La Pecora Sclera
La Pecora Sclera ha reclutato diversi collaboratori per dare la caccia sul web alle migliori (ma anche alle peggiori) barzellette che l'Italia ci offre. Sono state catalogate più di 1000 barzellette e il numero è in continua crescita. Insomma, una risata o due su queste pagine ve la farete di sicuro.
Il maestro ha appena finito di spiegare le frazioni e domanda alla classe: "Dunque, tagliando una bistecca in due e poi ogli metà ancora in due, che cosa otteniamo?" E dall'aula si leva un coretto di voci: "Quattro quarti"
"Bravi. E poi?"
"Otto ottavi"
"Bravi. E poi?"
"Sedici sediciesimi"
"Bravissimi e poi?"
Uno dei bambini risponde: "Della carne trita, signor maestro!"
"Bravi. E poi?"
"Otto ottavi"
"Bravi. E poi?"
"Sedici sediciesimi"
"Bravissimi e poi?"
Uno dei bambini risponde: "Della carne trita, signor maestro!"
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Due ubriachi sono seduti al banco di un bar al quinto piano. Continuano a trincare da un bel pò. Ad un certo punto uno dei due si alza, si avvicina alla finestra, e si tuffa. Dopo un poco ricompare a mezz'aria, rientra tranquillamente e torna a sedersi. L'altro ubriaco lo guarda esterrefatto e gli chiede: "Ora mi dici come cavolo hai fatto!".
"Facilissimo, basta bere 4 birre e lo può fare chiunque".
"Voglio provare..". Così il secondo ubriaco si beve 4 birre, va alla finestra, e si tuffa fuori ed ovviamente si spiaccica sul marciapiede 5 piani più in basso. Il barista dice allora al primo ubriaco: "Certo che quando sei sbronzo sei veramente un pezzo di merda, Superman ...".
"Facilissimo, basta bere 4 birre e lo può fare chiunque".
"Voglio provare..". Così il secondo ubriaco si beve 4 birre, va alla finestra, e si tuffa fuori ed ovviamente si spiaccica sul marciapiede 5 piani più in basso. Il barista dice allora al primo ubriaco: "Certo che quando sei sbronzo sei veramente un pezzo di merda, Superman ...".
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Un contadino sta facendo visitare ad una scolaresca la sua fattoria,quando arrivano in un campo dove le mucche stanno pascolando."
Quante mucche riuscite a contare?" chiede il contadino ai bambini.
Uno di loro risponde molto velocemente:" Ottocentoventicinque".
Il contadino resta a bocca aperta e dice: "E' giustissimo ragazzo. Come hai fatto a contarle così in fretta?"
"Facile - risponde il bambino, - ho contato le gambe e le ho divise per quattro."
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In sala parto un bambino appena nato salta giu` dal lettino, prende una penna e comincia a scribacchiare formule di tutti i generi sul muro. I medici sono stupiti e chiamano degli scenziati i quali scoprono che tutte quelle formule sono esatte.
"Non è possibile !" - dice il medico che l'ha fatto nascere -
"Questo bambino, che è gia` cosi` intelligente appena nato morira` sicuramente giovane come è successo ad altri."
Allora lo portano in sala operatoria e gli asportano un pezzetto di
cervello.
In sala rianimazione aspettano che si svegli.
Questo apre gli occhi, si butta giu` dal lettino e ricomincia a
scrivere formule complicatissime sul muro, addirittura ne scopre di nuove e rivoluzionarie. Allora lo riportano in sala operatoria e gli levano un altro pezzo di cervello.
Ma appena si sveglia dall'anestesia si butta giu` dal letto e ricomincia a scrivere formule incredibili.
Allora i medici decidono di risolvere il caso una volta per tutte: lo portano nuovamente in sala operatoria e gli levano tutto il cervello lasciandogliene una puntina microscopica.
In sala rianimazione tutti aspettano trepidanti che il bambino si svegli.
Dopo un pò apre gli occhi, guarda stralunato il dottore e fa:
"Favorisca patente e libretto, prego "
Leggi le barzellette a tema: carabinieri
In una affollata sala da ballo un giovanotto si avvicina ad una signorina che fa tappezzeria dal suo ingresso. "Lei balla, signorina?" le domanda gentilmente. "Certo!" risponde speranzosa la ragazza, alzandosi di scatto. "Meno male! -ribatte il giovane, sedendosi nella sedia lasciata libera- ero così stanco..."
Leggi le barzellette a tema: donne e uomini
Una donna entra in una farmacia: “Per favore, vorrei dell’arsenico.”
Trattandosi di un veleno letale, il farmacista chiede informazioni prima di accontentarla.
“E a che le serve, signora?”
“Per ammazzare mio marito.”
“Ah! capisco … però in questo caso purtroppo non posso darglielo!”
La donna senza dire una parola estrae dalla borsetta una foto di suo marito a letto con la moglie del farmacista.
“Le chiedo scusa, signora, bastava dirlo che aveva la ricetta!”
Leggi le barzellette a tema: dottore, dottore!
Un turista visita il cimitero d'un paesino scozzese. Su una lapide legge: "Qui giace Andy McIntire, padre generoso e uomo di saggezza". Indignato, mormora tra sè e sè: "Son proprio scozzesi: tre in una tomba!"
Leggi le barzellette a tema: humor nero
Un pazzo osserva dalla finestra del manicomio un automobilista che ha forato e sta cambiando la ruota. Vede che l'automobilista , nel prendere la ruota di scorta ha fatto cadere nella scarpata adiacente i quattro bulloni della ruota e che si dispera.
-Signore non si disperi, basta togliere un bullone dalle altre tre ruote, montare quella di scorta e piano piano può arrivare in paese poco più avanti da un gommista.
-E tu saresti un pazzo?
-Pazzo sì, ma scemo no!
-Signore non si disperi, basta togliere un bullone dalle altre tre ruote, montare quella di scorta e piano piano può arrivare in paese poco più avanti da un gommista.
-E tu saresti un pazzo?
-Pazzo sì, ma scemo no!
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Un giorno il cervello, il cuore ed il pene si presentano all'ufficio dove si fa la richiesta di pensione. L'impiegato allora comincia: "Cervello si alzi e spieghi perchè vuole andare in pensione". E il cervello: "Sa, alla mia età comincio a non riuscire più a coordinare i movimenti del corpo, poi mi dimentico facilmente delle cose, etc....". "Cuore si alzi e spieghi perchè vuole andare in pensione". E il cuore: "Non riesco più a mantenere il ritmo, mi affatico subito, etc...". "Pene si alzi e spieghi perchè vuole andare in pensione". E il pene: "Ma le pare che se potessi ancora alzarmi chiederei la pensione!".
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Tre uomini sono seduti nudi in una sauna. Improvvisamente si sente un "Beep". Il primo uomo preme il suo avambraccio e il "beep" cessa. Gli altri lo guardano interrogativamente. E' la mia agenda elettronica", dice lui, "ho un microchip sotto la pelle del braccio". Dopo pochi minuti un telefono squilla. Il secondo uomo alza il palmo della mano e se lo porta all'orecchio. Quando finisce la telefonata spiega: "E' il mio cellulare, ho un microchip nella mano". Il terzo uomo, sentendosi decisamente arretrato tecnologicamente, esce dalla sauna. Dopo pochi minuti ritorna con una striscia di carta igienica che gli penzola dal sedere. Gli altri lo guardano stupiti. "Sto ricevendo un fax".
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Caserma. Il cappellano militare nel giro di pochi giorni riceve la confessione di numerosi soldati che gli rivelano: "Sono stato con la Rosina!". Quando il cappellano si rende conto che la faccenda è troppo diffusa rivela tutto al capitano, il quale decide di radunare tutto il plotone e rivolge la temuta domanda: "Chi è andato con la Rosina faccia un passo avanti!". Tutti, tranne uno, fanno un passo avanti. Il capitano allora si rivolge all'unico soldato che non si è mosso e si congratula con lui: "Bravo! Come ti chiami?". "Giacomo La Rosina, cappellano".
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Per Natale, Giorgio regala a Maria un ferro da stiro. Maria dopo averlo usato lo appoggia vicino al telefono... Il giorno dopo, Giorgio esce con tutte e due le orecchie piene di vesciche e incontra un amico. L'amico, perplesso, chiede: "Giorgio, ma che ti è successo alle orecchie?" Giorgio, sofferente, risponde: "Mia moglie, ieri, ha lasciato il ferro da stiro acceso vicino al telefono; telefona un tizio e io, per sbaglio, prendo il ferro da stiro e me lo poggio sull'orecchio. Che male!"
"Si, ma l'altro orecchio?"
"E, quello scemo ha ritelefonato!"
"Si, ma l'altro orecchio?"
"E, quello scemo ha ritelefonato!"
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Una maestra della prima elementare ha dei problemi con uno dei suoi allievi. La maestra domanda: "Pierino, qual è il problema?". Pierino risponde "Sono troppo intelligente per stare in prima. Mia sorella fa la terza ed io sono più intelligente di lei ! Credo che dovrei andare anche io in terza !". La maestra ne ha abbastanza. Porta Pierino nell'ufficio del direttore. Mentre Pierino aspetta nel corridoio la maestra spiega la situazione al direttore. Il direttore dice alla maestra che metterà il ragazzo alla prova: gli farà una serie di domande, se lui sbaglia una qualsiasi delle risposte dovrà tornare in prima e comportarsi bene. La maestra è d'accordo. Pierino viene fatto entrare, gli vengono spiegate le condizioni e lui accetta di sottoporsi alla prova. Direttore "Quanto fa 3 x 3 ?". Pierino: "9". Direttore: "Quanto fa 6 x 6 ?". Pierino: "36". E così via con ogni domanda che il direttore presuppone che un allievo della terza debba conoscere. Il direttore guarda la maestra e le dice "credo che Pierino possa andare in terza". La maestra dice al direttore "Posso fargli io qualche domanda ?" Il direttore e Pierino acconsentono. Maestra: "Una mucca ne ha quattro ma io ne ho solo due, che cosa sono ?". Pierino: "Le gambe". Maestra "Cosa c'è nei tuoi pantaloni ma non c'è nei miei ?". Il direttore si domanda come mai la maestra faccia una simile domanda! Pierino: "Le tasche". Maestra "Che cos'è che inizia per 'C', finisce per 'O', è peloso, saporito e contiene un liquido biancastro ?" Gli occhi del direttore si spalancano prima che lui possa fermare la risposta... Pierino: "il cocco". Maestra "Che cos'è che entra duro e rosato ed esce molle ed appiccicoso ?". Pierino: "la gomma da masticare". Maestra "Che cos'è che un uomo fa in piedi, una donna da seduta ed un cane su tre gambe ?". Gli occhi del direttore si spalancano ancora di più prima che lui possa fermare la risposta... Pierino: "stringere la mano". Maestra "Ora ti farò alcune domande del tipo 'Chi sono iò, d'accordo ?". Pierino: "D'accordo !". Maestra "Infili dei paletti dentro di me. Mi leghi a terra prima di montarmi. Sono bagnata prima che tu abbia finito". Pierino: "la tenda". Maestra "Un dito entra dentro di me. Giochi con me quando ti annoi. Rimango con te per tutta la vita". Il direttore guarda irrequieto e teso ma... Pierino: "l'anello nuziale". Maestra "Esisto in diverse misure. Quando non sto bene sgocciolo. Quando mi togli il liquido ti senti bene". Pierino: "il naso". Maestra "Ho un corpo affusolato e rigido. La mia punta è penetrante. Sto spesso in un astuccio". Pierino: "la freccia". Maestra "Quale parola inzia con 'SC', finisce con 'E' e significa un sacco di divertimento?". Pierino: "scherzare". Il direttore tira un sospiro di sollievo e dice alla maestra: "Sbattilo in quinta : le ultime dieci risposte le ho sbagliate persino io!"
Leggi le barzellette a tema: Pierino
Un autobus pieno di politici precipita in una scarpata da una strada di montagna e si ferma alcune centinaia di metri sotto in prossimità di una casa di un contadino. Questi esce per vedere l’accaduto, poi scava una fossa e seppellisce tutti i politici. Alcuni giorni dopo una macchina della polizia ritrova il bus e chiede al contadino se sa dove siano finiti i politici. “Li ho sepolti tutti”, dice il contadino. “Ma perché ? Erano tutti morti ?”, chiedono i poliziotti. E il contadino: “Veramente alcuni dicevano di no, ma tanto lo sappiamo tutti che sono bugiardi …”
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Due suore stanno chiedendo l'autostop quando ad un certo punto accosta un grosso TIR guidato da un nerboruto camionista: - Avete bisogno di un passaggio sorè? Montate su, forza!
Le due suore salgono. Il camionista chiede loro dove devono andare ed esse rispondono che devono raggiungere un convento su un colle romano, al che il camionista risponde: - Nun è che ce devo annà, però so gentilomo e ve ce porto lo stesso.
Le due suore ringraziano e chiedono al camionista così gentile come si chiama. Il camionista ci pensa un attimo e poi dice: - A sorè, io me chiamo come quella cosa che ve piacerebbe avè in mano anche in questo momento!
Nella cabina cala il gelo, il camionista attende la risposta, ma poi, visto che questa non arriva, fa spallucce e prosegue canticchiando una vecchia canzone in romanesco. Arrivati a destinazione, le due suore scendono: - Allora, sorè, avete visto che semo arrivati?
Le suore arrossiscono di brutto e rispondono: - Grazie, allora arrivederci, ehm, signor... signor... signor Cazzo, ecco!
E il camionista sbigottito:- Cazzo? Ma quale cazzo, io me chiamo Rosario!
Le due suore salgono. Il camionista chiede loro dove devono andare ed esse rispondono che devono raggiungere un convento su un colle romano, al che il camionista risponde: - Nun è che ce devo annà, però so gentilomo e ve ce porto lo stesso.
Le due suore ringraziano e chiedono al camionista così gentile come si chiama. Il camionista ci pensa un attimo e poi dice: - A sorè, io me chiamo come quella cosa che ve piacerebbe avè in mano anche in questo momento!
Nella cabina cala il gelo, il camionista attende la risposta, ma poi, visto che questa non arriva, fa spallucce e prosegue canticchiando una vecchia canzone in romanesco. Arrivati a destinazione, le due suore scendono: - Allora, sorè, avete visto che semo arrivati?
Le suore arrossiscono di brutto e rispondono: - Grazie, allora arrivederci, ehm, signor... signor... signor Cazzo, ecco!
E il camionista sbigottito:- Cazzo? Ma quale cazzo, io me chiamo Rosario!
Leggi le barzellette a tema: preti. suore e co.
Differenza tra un elefante con una sveglia legata dietro la coda ed una ragazza vergine.
Nessuna differenza: ambedue non vedono l'ora!!!
Leggi le barzellette a tema: sporche e sporchissime
Ci sono un portoghese, un argentino, un colombiano e un francese: potrebbe sembrare l'inizio di una delle solite barzellette invece è ancora meglio: è la barriera dell'Inter che ha preso gol da un ceco!.
Leggi le barzellette a tema: sport
Siamo ai tempi del primo governo Berlusconi. Un emigrante italiano vecchissimo che ormai da più di 60 anni vive negli Stati Uniti, decide per il suo centesimo compleanno di regalarsi un ultimo viaggio in Italia per rivedere forse per l'ultima volta il paese dove è nato. La notizia curiosa viene ripresa dai giornali ed al momento d'imbarcarsi al termine della vacanza il nonnino viene intervistato. Un giornalista domanda: "che cambiamenti ha notato in Italia da quando è emigrato?" Ed il vecchietto: "mah cosa vuole che le dica? E' tutto più o meno come l'ho lasciato... tranne una cosa però: il duce me lo ricordavo più alto!!!"
Leggi le barzellette a tema: su Berlusconi
Totti deve cambiare le gomme della sua Porsche. Va dal gommista e gli dice: "Ahò, me dà dé 'e gomme pé 'a machina". Allora il gommista, entusiasta di avere Totti nel suo negozio, tutto eccitato gli offre il meglio che ha: "Che ci montiamo, quelle Pirelli?". E Totti: "Ma che pé i relly, quelle pé 'a strada!".
Leggi le barzellette a tema: su Totti
Una signora è sull'autobus con i suoi cinque o sei figli, che fanno un casino assurdo. La povera donna, che per giunta è incinta, continua a richiamarli, inutilmente, all'ordine: "Francesco, stai un pò fermo! Antonio, non importunare il signore, insomma! Maria, quante volte devo dirti di non rotolarti per terra! Simone, scendi subito da lì!!!" e così via. Un signore, impietosito, le dice: "Dev'essere davvero pesante avere tutti questi figli così scalmanati!".
"Ah, non me ne parli...".
"E vedo che ne aspetta un altro: speriamo che quello sia più calmo!".
"Questo??? Per carità!!! Mi ruba sempre la saponetta quando faccio il bidè!!"
Leggi le barzellette a tema: varie


