L'archivio di barzellette de La Pecora Sclera
La Pecora Sclera ha reclutato diversi collaboratori per dare la caccia sul web alle migliori (ma anche alle peggiori) barzellette che l'Italia ci offre. Sono state catalogate più di 1000 barzellette e il numero è in continua crescita. Insomma, una risata o due su queste pagine ve la farete di sicuro.
Quando Agnelli andava a scuola, la maestra dette un tema sulle famiglie povere. Ecco lo svolgimento del piccolo Gianni: "Anche se la mia famiglia non è poveva, pevò ho conosciuto divevse famiglie poveve. Ma la più poveva di tutte eva una famiglia davvevo povevissima. Infatti il padve eva povevo, la madve eva poveva, i figli evano tutti povevi, l'autista eva povevo, il giavdinieve eva povevo, il cuoco eva povevo, lo stallieve eva povevo, il maggiovdomo eva povevo ... ".
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Riccona in un ristorante di lusso. "Cameriere, ma cos`è questa orribile cosa coperta di verde che sta per servirmi??!..."
"Lingua salmistrata, signora."
"Dio, che schifo! Un qualcosa che è stato in bocca ad un animale! Mi faccia la cortesia, mi porti un uovo!"
"Lingua salmistrata, signora."
"Dio, che schifo! Un qualcosa che è stato in bocca ad un animale! Mi faccia la cortesia, mi porti un uovo!"
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Dio inizia la creazione; crea il cielo, la terra, il giorno , la notte fino ad arrivare agli animali. Ad ogni animale da un nome e lo lascia andare fino a quando la sua fantasia si spinge a livelli incredibili, crea infatti un animale con il corpo grande, le zampe grandi, la testa grande, le orecchie grandi....tutto grande insomma! Stupito della sua creazione concede un grande onore all' animale e gli dice: "La prima cosa che tu dirai sarà il tuo nome."
L' animale inizia a vagare per la terra, supera montagne, fiumi e terre desolate e infine attraversa un deserto. Nel mezzo del deserto, stremato dalla sete, come per miracolo trova un frigo bar. Lo apre e vedendo che era pieno di coca-cole esclama:"E-le-fante?".
Leggi le barzellette a tema: animali
Un carabiniere rientra a casa e trova la moglie a letto tutta sudata e ansimante.
Lei dice: "Corri a chiamare il medico, penso di avere un principio di infarto"
Il carabiniere si precipita subito fuori di casa ed incontra il figlioletto per le scale che gli dice:
"Papà c'è un uomo nudo nascosto nell'armadio".
Il carabiniere torna in casa, apre l'armadio e ci trova dentro il suo migliore amico, lo guarda e gli dice:
"Per la miseria, Luigi, c'è mia moglie che ha un infarto e tu ti metti qui a spaventare i bambini?"
Leggi le barzellette a tema: carabinieri
Nick Ammazzadraghi era un cavaliere di re Artù e aveva una particolare ossessione per le bellissime tette di Ginevra, ben sapendo che se le avesse toccate sarebbe stato messo a morte.
Un giorno Nick rivela il suo desiderio segreto a Mago Merlino che ha una soluzione per soddisfare il suo lussurioso desiderio, ma gli costerebbe 1000 monete d'oro.
Nick accetta senza esitazione! Il giorno dopo, mago Merlino prepara un sacchetto di polvere urticante e ne mette un pò nel reggiseno della regina Ginevra mentre lei sta facendo il bagno. Non appena la regina si riveste inizia a sentir prudere sempre di più. Re Artù allora convoca il Mago Merlino per chiedergli un rimedio e questi risponde che solo una speciale saliva applicata per 4 ore poteva curare questo terribile prurito e i test svolti dal Mago rivelano che solo la saliva di Nick Ammazzadraghi avrebbe funzionato. Il re chiama subito Nick, che si era appena messo in bocca l'antidoto alla polvere urticante... e così Nick Ammazzadraghi leccò per ore le tette che aveva sempre sognato e venne pure festeggiato dalla corte come un eroe! Prima di tornare alle proprie stanze Nick viene fermato da Merlino che gli ricorda il debito di 1000 monete d'oro. Nick, ormai soddisfatto, si rifiuta di pagare, perché tanto il Mago non avrebbe potuto confessare in quanto complice del suo inganno.
Il giorno dopo il mago Merlino mette un bel pò di polvere urticante nelle mutande del re...
Morale: Pagate sempre i vostri debiti!
Leggi le barzellette a tema: donne e uomini
Una signora si rivolge al suo medico per un problema di calo del desiderio da parte del marito... e lui gli consiglia Viagra in gocce...
Dopo qualche giorno, incontrandola, si informa con discrezione sui risultati.
Sa, dottore, risponde la signora, per non umiliarlo ho pensato di fargliele prendere di nascosto, insieme al cibo. Così l'altra sera, mentre si era alzato da tavola per andare a lavarsi le mani, gliele ho versate nel piatto. Purtroppo, per l'emozione, me ne sono scappate moltissime.
E che riscontro ha avuto?, si informa il medico.
Dopo il primo boccone gli si sono iniettati gli occhi di sangue, ha strappato via la tovaglia dal tavolo, ha strappato via i miei e i suoi vestiti e mi è saltato addosso come una belva!
Il medico sorridendo:
Beh, sarà soddisfatta allora.
Sì, certo, però in quel ristorante io non ci torno più...
Leggi le barzellette a tema: dottore, dottore!
Marco sta morendo e sua moglie gli siede accanto. La guarda e le dice con una debolissima voce:
- Cara, sto morendo e devo confessarti una cosa. Non posso portarmi quel peso con me.
- Non parlare, ti stancherai così.
- No – insisteva Marco – voglio morire in pace e te la devo dire. Sai, ho fatto l'amore con tua sorella, con la tua migliore amica e sono stato a letto anche con tua madre.
- Lo so. Adesso rilassati e lascia che il veleno agisca.
- Cara, sto morendo e devo confessarti una cosa. Non posso portarmi quel peso con me.
- Non parlare, ti stancherai così.
- No – insisteva Marco – voglio morire in pace e te la devo dire. Sai, ho fatto l'amore con tua sorella, con la tua migliore amica e sono stato a letto anche con tua madre.
- Lo so. Adesso rilassati e lascia che il veleno agisca.
Leggi le barzellette a tema: humor nero
Manicomio: il dottore mette alla prova tre dei suoi pazienti. li porta vicino ad una piscina vuota e dice loro: "adesso ragazzi uno alla volta mi fate un bel tuffo!"
Antonio, uno dei tre, prende a salire le scalette del trampolino arriva in cima guarda giù e poi si butta... "questo era veramente pazzo" pensa tra se il dottore.
E' la volta di Franco: sale le scalette del trampolino guarda giù una volta, una seconda, e infine si tuffa anche lui... "pazzo anche questo" commenta il dottore.
Per ultimo Pasquale... sale le scalette guarda giù dal trampolino, riguarda, riguarda ancora e alla fine decide di non buttarsi. Scende dal trampolino e si avvicina al dottore, il quale gli chiede: "Bravo Pasquale, ma dimmi perchè non ti sei buttato?"
"Dottore, dottore mi mancava la cuffia mica sono scemo io!"
Antonio, uno dei tre, prende a salire le scalette del trampolino arriva in cima guarda giù e poi si butta... "questo era veramente pazzo" pensa tra se il dottore.
E' la volta di Franco: sale le scalette del trampolino guarda giù una volta, una seconda, e infine si tuffa anche lui... "pazzo anche questo" commenta il dottore.
Per ultimo Pasquale... sale le scalette guarda giù dal trampolino, riguarda, riguarda ancora e alla fine decide di non buttarsi. Scende dal trampolino e si avvicina al dottore, il quale gli chiede: "Bravo Pasquale, ma dimmi perchè non ti sei buttato?"
"Dottore, dottore mi mancava la cuffia mica sono scemo io!"
Leggi le barzellette a tema: in manicomio
Una piccola vecchia signora un giorno andò alla Banca del Canada portando con sè una borsa piena di denaro. Insistette che doveva parlare con il presidente della banca per aprire un conto perchè: "E' un sacco di denaro!". Dopo un pò di ripensamenti, gli impiegati la portarono nell'ufficio del presidente (il cliente ha sempre ragione!). Il presidente della banca le chiese quindi quanto voleva versare e lei disse "165.000 dollari" e buttò la borsa sulla sua scrivania. Il presidente fu,chiaramente, curioso di sapere come aveva fatto ad ottenere tutto quel contante, cosìglielo chiese: "Signora,sono sorpreso di vedere che Lei si porta appresso tutto questo contante. Come ha fatto ad ottenerlo?". La vecchia signora rispose: "Ho fatto delle scommesse". Il presidente le chiese ancora: "Scommesse? Che tipo di scommesse?" La vecchia signora rispose: "Per esempio, scommetto 25.000 dollari che le sue palle sono quadrate". "Ha!" rise il presidente "E' una scommessa stupida. Lei non potrà mai vincere una scommessa di questo genere!" La vecchia signora lo sfidò: "Allora, accetta la mia scommessa?" "Certo" disse il presidente "Scommetto 25.000 dollari che le mie palle NON sono quadrate!" Allora la vecchia signora disse: "Dato che si tratta di un mucchio di denaro, posso portare con me il mio avvocato domattina alle 10 come testimone?" "Certo!" disse il fiducioso presidente Quella notte, il presidente era veramente nervoso a causa della scommessa e passò un sacco di tempo davanti allo specchio a controllare le sue palle, girandosi a destra e a sinistra continuamente. Le controllò con attenzione finchè non fu sicuro che non era assolutamente possibile che le sue palle fossero quadrate e che avrebbe vinto la scommessa. Il mattino dopo alle 10 precise, la vecchia signora fece la sua comparsa con il suo avvocato nell'ufficio del presidente. Presentò l'avvocato al presidente e ripetè la scommessa: "25.000 dollari che le palle del presidente sono quadrate!" Il presidente accettò di nuovo la scommessa e la vecchia signora gli chiese di abbassare i pantaloni, così tutti avrebbero potuto vedere. Il presidente accettò. La vecchia signora scrutò attentamente le palle e poi gli chiese se poteva toccarle. "Va bene, in fondo 25.000 dollari sono un sacco di soldi, quindi credo che Lei debba essere assolutamente sicura." In quel momento, egli notò che l'avvocato stava silenziosamente sbattendo la Testa contro il muro. Il presidente chiese alla signora: "Che diavolo ha il suo avvocato?" Ella disse: "Niente, a parte il fatto che ho scommesso con lui 100.000 dollari che alle 10 di stamattina avrei avuto nelle mie mani le palle del Presidente della Banca del Canada".
Leggi le barzellette a tema: in ufficio
Un ingegnere si presenta sul posto di lavoro. E' il suo primo giorno. Il principale gli mette una scopa in mano e gli dice: "Ecco questa è una scopa. Come prima cosa potresti dare una spazzata all'ufficio...". L'ingegnere replica: "Una scopa ?!?! Ma guardi che io sono un ingegnere!!!" e il principale: "Hai ragione, scusa... ti faccio vedere come funziona...".
Leggi le barzellette a tema: informatica
Un generale passa in rivista una compagnia di militari: “Sembrate un branco di orfanelle spaurite!! Grinta, maledizione!!! Aspetto bellicoso!!!… Aspetto bellicoso”
“Non vi faccio muovere di qui finché non lo vedo! Grinta e aspetto bellicoso… “
Un militare: “Speriamo che questo Bellicoso arrivi presto, sennò quello non ci fa manco mangiare.”
“Non vi faccio muovere di qui finché non lo vedo! Grinta e aspetto bellicoso… “
Un militare: “Speriamo che questo Bellicoso arrivi presto, sennò quello non ci fa manco mangiare.”
Leggi le barzellette a tema: militari
La mattina di Natale a casa Rossi è riunita tutta la famiglia con tanti bambini.
Allora dice Babbo Natale: "chi di voi ha sempre ubbidito alla mamma?".
E i bimbi in coro: "il papà".
Allora dice Babbo Natale: "chi di voi ha sempre ubbidito alla mamma?".
E i bimbi in coro: "il papà".
Leggi le barzellette a tema: natalizie
Il professore interroga Pierino: - Dimmi il nome di un rettile... - chiede. - Una vipera! - Bene... ora dimmi il nome di un'altro rettile... - Un'altra vipera!
Leggi le barzellette a tema: Pierino
Un autobus pieno di politici precipita in una scarpata da una strada di montagna e si ferma alcune centinaia di metri sotto in prossimità di una casa di un contadino. Questi esce per vedere l’accaduto, poi scava una fossa e seppellisce tutti i politici. Alcuni giorni dopo una macchina della polizia ritrova il bus e chiede al contadino se sa dove siano finiti i politici. “Li ho sepolti tutti”, dice il contadino. “Ma perché ? Erano tutti morti ?”, chiedono i poliziotti. E il contadino: “Veramente alcuni dicevano di no, ma tanto lo sappiamo tutti che sono bugiardi …”
Leggi le barzellette a tema: politica
Due ordini di frati, i Domenicani e i Francescani un giorno decidono di organizzare una gara di teologia per stabilire quale dei due ordini sia da considerarsi superiore. Così i Domenicani sono rappresentati dal loro fratello più colto, mentre i Francescani decidono di farsi rappresentare dal cuoco, un tipo semplice, ma dalle mille risorse. La gara comincia e i due contendenti si siedono l'uno di fronte all'altro. Il Domenicano si mette una mano in tasca ed estrae una mela; il Francescano per niente stupito estrae una pezzo di pane; il Domenicano un pò perplesso riflette e con l'indice della mano fa il numero uno, l'altro con disinvoltura fa il numero due; il Domenicano pensieroso fa il numero tre, allora il Francescano estrae il cazzo e lo piazza sul tavolo. Il Domenicano con faccia triste si alza e si dichiara sconfitto. Tornati al convento domenicano i confratelli chiedono delle spiegazioni: "Io ho estratto una mela che è il simbolo del peccato" spiega il frate "mentre lui ha estratto il pane che è il simbolo dell' Eucarestia; poi io ho fatto segno che la strada da seguire è una, cioè quella del bene, mentre lui ha detto che sono due, quella del bene e quella del male. Poi io ho indicato che i sacramenti sono tre, ma lui ha tirato fuori il simbolo dell' amore e allora... non ho saputo cosa fare". All' altro convento, i Francescani festeggiano e chiedono al cuoco spiegazioni della vittoria. E questi: "E io che ne so? Lui ha cacciato fuori una mela e ho pensato che avesse fame, allora ho preso un pezzo di pane; poi lui ha fatto il gesto di cacciarmi un dito in un occhio, allora io gli ho risposto che gliene cacciavo due; poi lui mi ha risposto che con due dita mi cacciava gli occhi e uno me lo ficcava al culo, EH NO ho risposto, AL CULO TI CI METTI QUESTO!".
Leggi le barzellette a tema: preti. suore e co.
Una donna aveva tre figlie, il giorno del loro matrimonio chiese ad ognuna di loro di scrivere a casa per raccontarle come andava la loro vita sessuale.
La prima scrisse due giorni dopo il matrimonio.
La lettera arrivò con un solo messaggio: "Nescafè".
La mamma, inizialmente confusa, not una pubblicita del Nescafè su un giornale.
La pubblicità diceva: "Soddisfazione fino all'ultima goccia". E così la madre fu felice.
Poi si sposò la seconda figlia e dopo una settimana scrisse una lettera a casa.
C'era un solo messaggio, questo diceva: "Benson & Hedges".
La madre cercò la pubblicita delle sigarette Benson & Hedges, e trovò: "Extra long, King size".
E di nuovo la madre fu felice.
Dopo che la terza figlia si sposò, la mamma era ansiosa di ricevere un messaggio dalla sua figliola.
Ci vollero quattro settimane prima che il messaggio arrivasse. Il messaggio diceva semplicemente: "British Airways".
La madre si preoccupò.
Guardò freneticamente il giornale cercando la pubblicità della linea aerea. Finalmente la trovò e svenne.
Diceva: "Tre volte al giorno, sette giorni la settimana, in tutte le direzioni!".
Leggi le barzellette a tema: sporche e sporchissime
In una scuola di Torino, una maestra tifosa juventina, intimorisce i suoi alunni: – TU!!! Per che squadra tieni? E il bambino impaurito: – Per la juve, signora maestra!
La maestra indicando un altro bambino: – TU! Per che squadra tieni? – Per la juve, signora maestra!
Poi indicando un altro bambino ancora: – TU!!! Per che squadra tieni? – Per la juve, signora maestra!
La maestra indicando un bambino seminascosto in fondo alla classe: – TU! Per che squadra tieni? - Per… per il Torino, signora maestra! – Per il Torino??? Com’è possibile una sciocchezza simile? Dammi una ragione valida! - Beh… Mio papà tiene per il Torino, mia mamma tiene per il Torino, mio fratello tiene per il Torino… Tengo per il Torino anch’io. – E ti sembra una una motivazione valida? E se tua mamma era una mignotta, tuo papà un barbone e tuo fratello un drogato che facevi? - Ero juventino, signora maestra…
La maestra indicando un altro bambino: – TU! Per che squadra tieni? – Per la juve, signora maestra!
Poi indicando un altro bambino ancora: – TU!!! Per che squadra tieni? – Per la juve, signora maestra!
La maestra indicando un bambino seminascosto in fondo alla classe: – TU! Per che squadra tieni? - Per… per il Torino, signora maestra! – Per il Torino??? Com’è possibile una sciocchezza simile? Dammi una ragione valida! - Beh… Mio papà tiene per il Torino, mia mamma tiene per il Torino, mio fratello tiene per il Torino… Tengo per il Torino anch’io. – E ti sembra una una motivazione valida? E se tua mamma era una mignotta, tuo papà un barbone e tuo fratello un drogato che facevi? - Ero juventino, signora maestra…
Leggi le barzellette a tema: sport
Un uomo ricchissimo compra una Fiat Stilo, l'auto più innovativa, lussuosa e tecnologica esistente. Paga uno sproposito, ma la macchina è bellissima. Fatti pochi chilometri, decide di accendere la radio... ma non riesce neanche a trovarla. Il cruscotto, probabilmente progettato dalla NASA, contiene migliaia di dispositivi di tutti i tipi, ma nulla che somigli ad un'autoradio. Incazzatissmo, torna dal concessionario: - Mi avete venduto una macchina costosissima, costa quanto un Concorde e non ha neanche la radio! Il venditore gli spiega che la radio incorporata nell'infonavigatore satellitare, sfrutta un sofisticatissimo congegno di riconoscimento vocale, per cui basta dire il tipo di musica che ci vuole e lei la suona. Il tizio riprende la macchina, fa pochi metri e dice: - Blues! Subito la radio trasmette un bellissimo pezzo di B. B. King in dodecafonia dolby stereo surrond che neanche al Madison Square Garden si sente così. Dopo un pò decide di cambiare musica: - Rock! E la radio commuta su un esaltante pezzo dei Deep Purple. Dopo qualche minuto prova: - Bach! E immediatamente parte il secondo Concerto Brandeburghese. Beato dalla musica, non fa molta attenzione alla strada e quasi investe un ciclista imprudente. Incazzatissimo, gli grida: - Stronzo! Subito la radio: - E adesso, dai microfoni di Radio Radicale, la parola all'On. Silvio Berlusconi...
Leggi le barzellette a tema: su Berlusconi
Totti cerca di finire un puzzle. Ci mette quasi quattro mesi. Poi gira la scatola e legge: "dai due ai tre anni". Commenta: "Ahò, ma allora sò un genio!!!".
Leggi le barzellette a tema: su Totti
Un angelo appare ad un ragazzo, che è sempre stato
buono e generoso con tutti.
Gli dice che è giunto per premiarlo: il Signore gli farà
scegliere tra 3 doni: ricchezza, saggezza, bellezza.
Senza alcuna esitazione, il ragazzo sceglie la saggezza.
"Fatto!!" esclama l'angelo e sparisce con un lampo di luce.
Il giorno dopo il ragazzo racconta il tutto ai suoi migliori
amici.
"Fantastico!!" commentano loro.
"Dicci qualcosa" fa uno di loro, curioso di sapere cosa significhi essere saggio.
Il ragazzo sospira e fa: "Avrei dovuto prendere i soldi"
Leggi le barzellette a tema: varie


