L'archivio di barzellette de La Pecora Sclera
La Pecora Sclera ha reclutato diversi collaboratori per dare la caccia sul web alle migliori (ma anche alle peggiori) barzellette che l'Italia ci offre. Sono state catalogate più di 1000 barzellette e il numero è in continua crescita. Insomma, una risata o due su queste pagine ve la farete di sicuro.
La maestra ha finito di dettare i compiti per casa. Specifica ripetutamente quanto siano importanti e debbano essere consegnati la mattina dopo, inderogabilmente... Non saranno accettate scuse e giustificazioni.
Un ragazzo che vuole fare il fighetto si alza e chiede: "E' possibile essere giustificati a causa di mancanza totale di forze dovuta a continuativo rapporto sessuale?".
La classe esplode in risate e quando il tumulto si seda la professoressa risponde: "Beh, non credo, in ogni caso dovrai adattarti a scrivere con l'altra mano...".
Un ragazzo che vuole fare il fighetto si alza e chiede: "E' possibile essere giustificati a causa di mancanza totale di forze dovuta a continuativo rapporto sessuale?".
La classe esplode in risate e quando il tumulto si seda la professoressa risponde: "Beh, non credo, in ogni caso dovrai adattarti a scrivere con l'altra mano...".
Leggi le barzellette a tema: a scuola
Un gruppo di amici è riunito al bar. Uno di loro si è perdutamente innamorato della bella Carla. Fra poco sarà il suo compleanno e l'innamorato non sa cosa regalare e chiede consiglio. Uno dice: "Secondo me, se la cosa è seria, il regalo deve essere poco costoso, senò fai la figura dello spendaccione". E l'innamorato dice. "Mah, io pensavo ad un completo intimo, slip e reggiseno di seta. Cosa ne dite? ". E uno degli amici: "Ma no! Lo sappiamo tutti che la Carla non porta indumenti intimi!".
Leggi le barzellette a tema: al bar
Notte fonda. Un ladro entra di soppiatto in una casa. Attraversa quatto quatto il salotto quando, improvvisamente sente una voce possente: - Attento! Dio ti guarda! Poi, silenzio. Il ladro impietrito comincia a sudar freddo. Ora però sembra che sia tutto tranquillo. Il ladro ricomincia a muoversi quatto quatto. Ma, improvvisamente, ecco di nuovo quella voce: - Attento! Dio ti guarda!!! Il ladro adesso suda copiosamente e si guarda intorno terrorizzato. In un angolo scuro vede però una gabbia. E nella gabbia un pappagallo. - Ahhh, bastardo! Ma allora eri tu a dire che Dio mi guarda!!! - Sì... - risponde il pappagallo con noncuranza. Il ladro, tira un sospiro di sollievo e ormai tranquillizzato gli chiede: - Come ti chiami bastardo d'un pennuto? - Fiorenzo... - Ma che nome del cavolo è Fiorenzo per un pappagallo?!? - sghignazza il ladro - Chi è l'idiota che ti chiamato così? - Lo stesso idiota che ha chiamato "Dio" il pitbull...
Leggi le barzellette a tema: animali
Un gregge di pecore sta pascolando su di una collinetta.
Un carabiniere in borghese si avvicina al pastore seduto su di una pietra e dice: "Scommettiamo che indovino quante pecore hai?".
"Se indovini, te ne regalo una!".
"183".
"Bravo, scegliti quella che vuoi".
"Ora scommettiamo che io indovino che mestiere fai tu?" replica il pastore. "Il carabiniere!".
"E come hai fatto?".
"Solo un carabiniere poteva scegliersi un cane!"
Leggi le barzellette a tema: carabinieri
Una coppia viene invitata ad una festa mascherata. Lei per colpita da una terribile emicrania, chiede al marito di andare alla festa da solo. Così lui prende il suo costume e va. La moglie per dopo aver dormito un'oretta, sentendosi meglio decide di raggiungerlo. Sicura del fatto che il marito non conosce il suo costume decide di divertirsi osservando come si comporta quando è solo. Giunta alla festa, scorge suo marito in pista a ballare e civettare con tutte quelle che incontra. Lei decide allora di vedere fino
a che punto pu arrivare ed inizia a stuzzicarlo con insistenza. Alla fine lui non resiste la trascina in uno stanzino buio e comincia un amplesso multiplo e variegato.
Senza dire nulla nè levarsi la maschera i due si allontanano, lei perfidamente corre a casa si nasconde il vestito e si fa ritrovare nel letto, per vedere come si comporta lui al ritorno. Quando lui rientra lei fingendosi appena risvegliata gli chiede come è andata. Lui le fa,
"Come al solito, lo sai che senza di te non mi diverto mai. Allora lei insiste, "Hai ballato molto?" e lui ribatte, "Te lo giuro, non ho ballato nemmeno una volta. Appena sono arrivato ho incontrato Pietro, Antonio, Giovanni ed altri amici, siamo subito saliti in mansarda ed abbiamo giocato
a poker tutta la sera, non ho nemmeno sentito la musica, anche se credo sia stata una bella festa: il tizio a cui ho prestato il costume mi ha assicurato di essersi divertito da matti.".
Leggi le barzellette a tema: donne e uomini
Un vecchietto ultraottantenne entra in farmacia tutto adirato: - Ma che cavolo di farmacia è questa?!? Siete una massa di incompetenti! Io vi faccio passare dei guai seri! - Ma che cosa le è successo? Si spieghi... - Ieri qui da voi ho comprato una confezione da cento profilattici ma dentro ce n'erano solo novantotto! - Ci dispiace... a volte succede. Guardi, per rimediare le regalo i due mancanti! - Eh si... ora che cazzo ci faccio?!? Tanto ormai la serata me l'avete rovinata!!!
Leggi le barzellette a tema: dottore, dottore!
Una mamma e suo figlio di cinque anni stanno affaccaiti alla finestra. Il ragazzino chiede alla mamma:
- Mamma, mamma, ma perché papà stà barcollando nel cortile.
- Stai zitto e passami un altro proiettile.
- Mamma, mamma, ma perché papà stà barcollando nel cortile.
- Stai zitto e passami un altro proiettile.
Leggi le barzellette a tema: humor nero
Un matto si butta nel fiume, ma un altro matto lo salva e lo riporta in manicomio. Il direttore della struttura lo ringrazia e gli fa moltissimi complimenti: “Sei stato bravo e coraggioso, salvando l'altro paziente hai dimostrato di esser guarito, purtroppo però lui si è impiccato...” “No, non è così signor direttore, sono stato io che l'ho messo ad asciugare!”
Leggi le barzellette a tema: in manicomio
All'anagrafe. "Buongiorno, signora, vorrei cambiare nome, come devo fare?"
"Se mi dà i suoi dati, avviamo la pratica!"
"D'accordo!"
"Allora, come si chiama al momento?"
"Francesco Porco."
"Ah, capisco... E che nome vorrebbe prendere?"
"Massimo Porco!"
"Se mi dà i suoi dati, avviamo la pratica!"
"D'accordo!"
"Allora, come si chiama al momento?"
"Francesco Porco."
"Ah, capisco... E che nome vorrebbe prendere?"
"Massimo Porco!"
Leggi le barzellette a tema: in ufficio
Un giovane durante una crociera naufraga su di un'isola deserta. Nessun abitante e per cibo solo banane e noci di cocco. Dopo alcuni mesi, mentre è disteso sulla spiaggia, stanco e disperato, vede avvicinarsi una canoa con a bordo una donna bellissima e sensuale. Incredulo il ragazzo le chiede da dove arrivi e come abbia fatto ad arrivare fino a lì. "Vengo da un'isola vicina dove sono naufragata alcuni mesi fa". "Sei stata veramente fortunata a trovare una barca" le dice il ragazzo. E la donna: "Oh questa? L'ho fatta con materiali che ho trovato sull'isola: i remi sono i rami dell'albero della gomma, ho intrecciato la parte inferiore con i rami delle palme, ed i lati e la chiglia li ho fatti da un albero di eucalipto". "Ma è impossibile" balbetta lui "non avevi attrezzi a disposizione". "Oh, quello non era un problema. Sull'isola ho trovato uno strato di roccia ricco di ferro. Ho scoperto che dandogli fuoco e portandolo ad una certa temperatura, si trasforma in duttile ferro forgiabile. Ho usato quello per costruire gli attrezzi, e gli attrezzi per procurarmi il materiale per la barca". Il ragazzo è sbalordito. "Remiamo fino al mio posto" dice la donna. Così, dopo pochi minuti, attraccano ad un piccolo molo, e, con fare da marinaio esperto, la donna lega la barca con una corda di canapa intrecciata, mentre il ragazzo a momenti non cade in acqua dallo stupore. Infatti, oltre al molo, di fronte a lui c'è un sentiero in pietra che porta ad un delizioso bungalow dipinto in blu e bianco. Una volta entrati, la donna dice con malizia: "Non è molto, ma io la chiamo casa. Perchè non ci sediamo e prendiamo un drink?". "Oh no, grazie -risponde stizzito- non ne posso assolutamente più di altro latte di cocco". "Ma non è cocco. Ho un alambicco con cui preparo dei liquori! Cosa ne dici di una pina-colada?". Provando a nascondere il sempre maggiore stupore ed imbarazzo, l'uomo accetta di buon grado. Quindi iniziano a parlare, ed una volta che si sono raccontati le loro storie la donna annuncia provocante: "Vado a mettermi qualcosa di più comodo. Perchè non vai di là a farti una doccia ed a raderti? C'è un rasoio nell'armadietto". Senza fare altre domande, l'uomo si reca nel bagno, dove oltre ad una doccia, trova anche il rasoio, fatto con un manico in osso e un pettine artigianale ma funzionante. "Questa donna è incredibile, meravigliosa. Chissà quale sarà la prossima sorpresa!". Quando ritorna, la donna è stesa sul letto, praticamente nuda e coperta solo di fiori profumati. Lei lo invita a sederle accanto: "Dimmi, siamo stati qui in isole deserte per molto tempo. Tu sei stato solo, io sono stata sola. Sono sicura che c'è qualcosa che vorresti fare adesso, e che non hai potuto fare per tutti questi mesi. Adesso puoi..." ed una luce brilla nei suoi occhi. Il ragazzo non può credere a quello che sta sentendo. Il suo cuore incomincia a battere forte, si sente veramente fortunato: "Vuoi... vuoi dire che... dopo tutto questo tempo... vuoi dire che posso realmente... controllare la mia e-mail da qui ???"
Leggi le barzellette a tema: informatica
Un capitano della marina militare sta navigando in tempi di guerra. Fa cenno al mozzo di avvicinarsi e gli ordina: "Portami la camicia rossa, per favore". Il ragazzo ubbidisce, ma chiede curioso al capitano: "Come mai vuole la camicia rossa?" "Semplice", risponde il capitano, "Così se mi colpiscono nessuno vede il sangue!"
Il giorno dopo il mozzo si avvicina al capitano e gli annuncia: "Ci sono cinquanta navi nemiche all`orizzonte!" E il capitano risponde: "Portami subito i pantaloni marroni!"
Il giorno dopo il mozzo si avvicina al capitano e gli annuncia: "Ci sono cinquanta navi nemiche all`orizzonte!" E il capitano risponde: "Portami subito i pantaloni marroni!"
Leggi le barzellette a tema: militari
Mia sorella ha il culo così basso che a Natale le abbiamo regalato un paio di mutande a rotelle...
Leggi le barzellette a tema: natalizie
Pierina: "Mamma, mamma, guarda che mi ha dato Pierino ! Mille lire !". Mamma: "Sì, vabbè, ma perchè mai te le ha date ?". Pierina: "Mi ha detto: 'Se sali su quell'albero ti do 1000 lire", ed io sono salita. Mamma: "Pierina, ma sei ingenua. Non lo sai che Pierino è un birbantello ? Lui ti ha fatto salire sull'albero per poterti guardare le mutandine". E Pierina: "Ma io, mamma, sono più furba di lui, eh eh... Prima di salire me le sono tolte".
Leggi le barzellette a tema: Pierino
Quando Dio creò il mondo, diede a ciascun animale due virtù. Per esempio, al leone diede forza e coraggio, al ghepardo agilità e velocità, e così via. All'uomo decise di dare intelligenza, onestà, e la possibilità di votare PDL. "Ma è ingiusto" gli fece notare l'arcangelo Gabriele, "all'uomo hai dato tre virtù, non due". "Hai ragione, ma... quale togliere? Sono tre virtù tutte molto importanti... Facciamo così: ciascun uomo potrà avere solo due di queste tre virtù.". Per questo oggi ciascun uomo può votare PDL ed essere onesto, ma non intelligente; oppure può votare PDL ed essere intelligente, ma non onesto; oppure può essere intelligente e onesto, e non votare PDL.
Leggi le barzellette a tema: politica
La Madre Superiora di un convento si risveglia allegra, e mentre si alza pensa: "Che splendida notte, sto da dio. Oggi ho deciso che sarò tollerante con le povere monachelle, le tratterò bene". Incontra la prima monaca: "Buongiorno Sorella Luigia, la vedo bene, e che bel centrino all'uncinetto che sta facendo". "Grazie, Madre, lei invece sembra che si sia alzata dalla parte sbagliata". Alla Madre Superiora non piace il commento finale, ma prosegue. "Carissima Sorella Pina, la vedo bene oggi, e che bella pianta di gerani che sta accudendo". "Grazie, Madre, anche lei... anche se sembra che si sia alzata dalla parte sbagliata" La Badessa si acciglia, e ancor di più all'incontrare la terza, quarta e quinta sorella, finché di fronte alla sesta, con lo sguardo accigliato le chiede: "Buongiorno Sorella Martina, sia sincera... ma davvero do l'impressione di essermi alzata dalla parte sbagliata?" "Si, Madre" "E' strano, perché io oggi mi sento benissimo, e sono molto allegra" "Oh, no, non è per quello, Madre, il fatto è che indossa i sandali di Padre Ermenegildo"
Leggi le barzellette a tema: preti. suore e co.
Una piccola vecchia signora un giorno andò alla Banca del Canada portando con sè una borsa piena di denaro.
Insistette che doveva parlare con il presidente della banca per aprire un conto perchè: "E' un sacco di denaro!".
Dopo un pò di ripensamenti, gli impiegati la portarono nell'ufficio del presidente (il cliente ha sempre ragione!).
Il presidente della banca le chiese quindi quanto voleva versare e lei disse "165.000 dollari" e buttò la borsa sulla sua scrivania.
Il presidente fu,chiaramente, curioso di sapere come aveva fatto ad ottenere tutto quel contante, così glielo chiese:
"Signora,sono sorpreso di vedere che Lei si porta appresso tutto questo contante. Come ha fatto ad ottenerlo?".
La vecchia signora rispose: "Ho fatto delle scommesse".
Il presidente le chiese ancora: "Scommesse? Che tipo di scommesse?"
La vecchia signora rispose: "Per esempio, scommetto 25.000 dollari che le sue palle sono quadrate".
"Ha!" rise il presidente "E' una scommessa stupida.
Lei non potrà mai vincere una scommessa di questo genere!"
La vecchia signora lo sfidò: "Allora, accetta la mia scommessa?"
"Certo" disse il presidente "Scommetto 25.000 dollari che le mie palle NON sono quadrate!"
Allora la vecchia signora disse: "Dato che si tratta di un mucchio di denaro, posso portare con me il mio avvocato domattina alle 10 come testimone?"
"Certo!" disse il fiducioso presidente
Quella notte, il presidente era veramente nervoso a causa della scommessa e passò un sacco di tempo davanti allo specchio a controllare le sue palle, girandosi a destra e a sinistra continuamente.
Le controllò con attenzione finchè non fu sicuro che non era assolutamente possibile che le sue palle fossero quadrate e che avrebbe vinto la scommessa.
Il mattino dopo alle 10 precise, la vecchia signora fece la sua comparsa con il suo avvocato nell'ufficio del presidente.
Presentò l'avvocato al presidente e ripetè la scommessa: "25.000 dollari che le palle del presidente sono quadrate!"
Il presidente accettò di nuovo la scommessa e la vecchia signora gli chiese di abbassare i pantaloni, così tutti avrebbero potuto vedere.
Il presidente accettò.
La vecchia signora scrutò attentamente le palle e poi gli chiese se poteva toccarle.
"Va bene, in fondo 25.000 dollari sono un sacco di soldi, quindi credo che Lei debba essere assolutamente sicura."
In quel momento, egli notò che l'avvocato stava silenziosamente sbattendo la testa contro il muro.
Il presidente chiese alla signora: "Che diavolo ha il suo avvocato?"
Ella disse: "Niente, a parte il fatto che ho scommesso con lui 100.000 dollari che alle 10 di stamattina avrei avuto nelle mie mani le palle del Presidente della Banca del Canada
Leggi le barzellette a tema: sporche e sporchissime
Brucia un albergo dove una signora con il suo piccolo di pochi mesi sta passando le vacanze. Unica via di scampo è la finestra, ma è al 10° piano. Fra la folla accorsa di sotto c'è Dino Zoff, famoso portiere della nazionale. Tutti urlano: "Signora, lanci il bambino! C'è Dino Zoff che lo prenderà al volo". Quando ormai le fiamme incalzano la signora, dapprima titubante, si decide a lanciare il bambino. Bravissimo Dino Zoff con un tuffo eccezionale lo prende ... poi lo fa palleggiare due volte a terra e lo rinvia al centro del campo!".
Leggi le barzellette a tema: sport
Durante un convegno tra capi di governo, organizzato in una sperduta località dell'America Latina, dopo la sessione di lavoro giornaliera viene organizzata un'attività ricreativa per cementare lo spirito di gruppo. Si tratta di una specie di caccia al tesoro e a tal fine vengono sorteggiate delle squadre di tre persone. Berlusconi finisce in gruppo con il premier Turco e quello Indiano. I tre partono tutti gasati, Berlusconi, certo di riuscire vincitore, prende il comando della squadra e per un pò le cose vanno a meraviglia. Purtroppo durante l'ultima tappa di ricerca qualcosa va storto e i tre si perdono. Visto che l'ora è ormai tarda e i tre non hanno la più pallida idea di dove si trovino, alla vista di una casa Berlusconi dice: "mi consentano, io direi di andare a dormire, con la mente riposata sono sicuro che ritroveremo subito la strada". Gli altri due si dicono d'accordo e i tre bussano alla porta. Apre un contadino che li invita ad entrare ma la conversazione è molto difficile perchè riescono a capirsi con qualche parola di spagnolo e a gesti, alla fine si capisce che in casa ci sono a malapena due posti, uno deve dormire nella stalla. Il premier Indiano si offre di andare, Berlusconi ed il premier Turco lo ringraziano e cominciano a spogliarsi. I due si sistemano nella camera d'ingresso e dopo poco si addormentano. Passano a mala pena dieci minuti e si sente bussare alla porta: "Aprite, sono io!" esclama il premier Indiano. Berlusconi e il leader Turco si alzano di soprassalto e aprono la porta: - "mi spiace, ma non posso dormire nella stalla. Non sapevo ci fosse una vacca, per noi hindu si tratta di un animale sacro e io non posso dormire là". - "Ok, non c'è problema, vado io!" dice il premier Turco. Berlusconi e il premier Indiano lo ringraziano e vanno a dormire. Passano circa dieci minuti e proprio mentre stanno per crollare si sente nuovamente battere alla porta: - "aprite! aprite! sono io" urla disperato il premier Turco. Berlusconi scatta ed apre la porta: - "finalmente per Allah! scusate ma ho scoperto che nella stalla c'è un maiale e per noi mussulmani il maiale è un essere ripugnante, non posso assolutamente dormire nello stesso posto". A questo punto Berlusconi si offre: - "mi consentano, vado io a dormire nella stalla, quando avevo otto anni..." e comincia un monologo lunghissimo sulle sue esperienze di gioventù. Una volta terminato il pistolotto saluta i due compagni di sventura e se ne va a dormire nel pagliaio. I due premier rimasti nella stanza si accingono ad addormentarsi ma non fanno nemmeno a tempo a spegnere la luce che sentono nuovamente bussare alla porta. Uno dei due con tono esasperato chiede: - "Chi è ?" - "Siamo la vacca e il maiale!"
Leggi le barzellette a tema: su Berlusconi
La Federcalcio, per elevare il livello degli addetti al calcio, decide che per fare il calciatore è necessario superare un esamino di cultura. Panico generale, ma alla Roma è terrore vero. Sensi interviene di persona, regala un centinaio di Rolex d'oro e riesce a sapere prima le domande che faranno a Totti. Gli chiederanno il gerundio del verbo essere e dovrà rispondere essendo, ed il gerundio del verbo avere e risponderà avendo. Totti viene ricoverato in clinica e qui un luminare della neurologia riesce miracolosamente a fargli memorizzare le due risposte. Arriva il gran giorno e Totti si presenta. Gli chiedono i 2 gerundi e lui risponde correttamente. Poi l'esaminatore gli chiede: "Potrebbe farmi una frase con essendo e avendo?". Risposta: "Loggicco no! Essendo che er presidende mà reggalato na Ferari giala, e a me er gialo nun me piace, a vendo!"
Leggi le barzellette a tema: su Totti
Al circo, entrano i clown nella pista e cominciano il loro numero di lazzi e capriole, con grande successo di pubblico; tutti si divertono e battono le mai, tranne un tizio in prima fila con l'aria leggermente schifata. Dopo un pò il tizio commenta ad alta voce: "Che cosa triste dover fare il buffone per tutta la vita!". E un clown risponde: "Perchè non fa come me ? Io lo faccio solo due volte al giorno!"
Leggi le barzellette a tema: varie


