L'archivio di barzellette de La Pecora Sclera
La Pecora Sclera ha reclutato diversi collaboratori per dare la caccia sul web alle migliori (ma anche alle peggiori) barzellette che l'Italia ci offre. Sono state catalogate più di 1000 barzellette e il numero è in continua crescita. Insomma, una risata o due su queste pagine ve la farete di sicuro.
Mentre la maestra spiega la lezione ad un ragazzo cade per terra un sacchetto di biglie d'acciaio. La maestra arrabbiatissima: "Chi ha le palline d'acciaio?". La classe in coro: "Superman".
Leggi le barzellette a tema: a scuola
Un giorno, in un bar di periferia, entra un uomo muscoloso e forte. Quest'uomo batte sul bancone e dice: - Voglio un bicchiere di birra, voglio un bicchiere di birra!
Il barista impaurito dice: - Si, si calmi, glielo do subito.
Questa storia va avanti per più di tre giorni. Un vecchietto che aveva ascoltato la conversazione allora si reca al bancone e battendo come l'uomo muscoloso dice al barista: - Voglio un bicchiere di birra, voglio un bicchiere di birra!
Il barista ridendo disse: - E se no?
E il vecchietto: - Una CocaCola.
Il barista impaurito dice: - Si, si calmi, glielo do subito.
Questa storia va avanti per più di tre giorni. Un vecchietto che aveva ascoltato la conversazione allora si reca al bancone e battendo come l'uomo muscoloso dice al barista: - Voglio un bicchiere di birra, voglio un bicchiere di birra!
Il barista ridendo disse: - E se no?
E il vecchietto: - Una CocaCola.
Leggi le barzellette a tema: al bar
Un uomo compra delle pecore per allevarle e vendere la loro lana. Dopo parecchie settimane, nota che nessuna delle pecore è incinta, e telefona ad un veterinario per chiedere aiuto.
Il veterinario gli dice di provare l'inseminazione artificiale.
Il pastore non ha la più pallida idea di cosa significhi, ma per non mostrare la sua ignoranza al riguardo, chiede solamente al veterinario come fare a riconoscere quando diventano gravide.
Il veterinario gli dice che quando una pecora è incinta smette di stare in piedi e di girare per il pascolo, e invece si distende per terra e si rotola sul prato.
L'uomo allora riattacca e ci ragiona sopra.
Giunge alla conclusione che inseminazione artificiale significa che è lui che deve ingravidare le pecore.
Così carica le pecore sul suo camion, le porta in un boschetto, fa del sesso con tutte quante, le riporta all'ovile e va a letto.
La mattina dopo si sveglia e osserva le pecore.
Vedendo che sono ancora tutte in piedi vaganti per il pascolo, conclude che il primo tentativo è andato a vuoto e le carica nuovamente sul camion. Le riporta nel boschetto, scopa ogni pecora e per ben due volte per essere sicuro, le riporta indietro e va a letto.
La mattina seguente si sveglia e trova le pecore ancora a pascolare in piedi.
Un altro tantativo, dice a se stesso, e provvede a caricarle sul camion e condurle nel boschetto.
Passa tutto il giorno a chiavarsi le pecore e una volta ritornato a casa, si stende esausto sul letto.
La mattina dopo non riesce nemmeno ad alzarsi dal letto per controllare le pecore.
Chiede allora a sua moglie di guardare fuori e di dirgli se finalmente le percore sono distese sul prato.
"No", dice la moglie, "Sono tutte sul camion e una di loro sta pure suonando il clacson!"
Leggi le barzellette a tema: animali
Il maresciallo, continuamente infastidito da una talpa che fa buchi in tutta la caserma, chiama l'appuntato e gli dice "Vedi di portarmi quella maledetta talpa morta entro stasera". L'appuntato, tutto contento, va e svogle il suo compito. La sera torna, senza la talpa, ma tutto gongolante e felice. Il maresciallo gli chiede: "Che ne hai fatto dell'animale?" e l'appuntato, tutto allegro: "Ah, non sa che fine che ha fatto, signor maresciallo!" e il maresciallo, incuriosito: "Che le hai fatto? Le hai sparato? L'hai impiccata?" l'appuntato scuote la testa, incapace di stare fermo. "Di peggio, di peggio, signor marescià!" e il maresciallo, sempre più incuriosito: "L'hai bruciata? L'hai scuoiata viva?" e l'appuntato, ancora: "Di peggio, di peggio!" e il maresciallo: "E che le hai fatto, allora? Dimmi." e l'appuntato, contento più che mai: "L'HO SOTTERRATA VIVA, SIGNOR MARESCIA'!!!"
Leggi le barzellette a tema: carabinieri
Una mamma scopre che sua figlia gioca al dottore con il figlio del vicino. Arrabbiatissima, afferra il ragazzo per un orecchio e lo porta dalla sua vicina. Ma la vicina ribatte: "E' naturale che ragazzini e ragazzine esplorino la loro sessualità giocando al dottore alla loro età...". "Sessualità 'sto cazzo!!" urla la madre della ragazza "Le ha appena tolto l'appendice!!".
Leggi le barzellette a tema: donne e uomini
Una donna entra in una farmacia: “Per favore, vorrei dell’arsenico.”
Trattandosi di un veleno letale, il farmacista chiede informazioni prima di accontentarla.
“E a che le serve, signora?”
“Per ammazzare mio marito.”
“Ah! capisco … però in questo caso purtroppo non posso darglielo!”
La donna senza dire una parola estrae dalla borsetta una foto di suo marito a letto con la moglie del farmacista.
“Le chiedo scusa, signora, bastava dirlo che aveva la ricetta!”
Leggi le barzellette a tema: dottore, dottore!
Il figlio va dal padre: "Pà, mi daresti un centone?" "Vabbè anche se...". I giorni dopo stessa scena finché: "Pà, mi daresti due centoni?" E il padre: "Figliolo, hai le mani bucate!" E lui: "Le mani? Vedessi le braccia..."
Leggi le barzellette a tema: humor nero
Gara di corsa nel manicomio. Uno dei concorrenti: "Mi conviene arrivare primo o terzo". Un altro concorrente: "Perché?".
"L'arbitro ha un cronometro che spacca il secondo!".
"L'arbitro ha un cronometro che spacca il secondo!".
Leggi le barzellette a tema: in manicomio
Una piccola vecchia signora un giorno andò alla Banca del Canada portando con sè una borsa piena di denaro. Insistette che doveva parlare con il presidente della banca per aprire un conto perchè: "E' un sacco di denaro!". Dopo un pò di ripensamenti, gli impiegati la portarono nell'ufficio del presidente (il cliente ha sempre ragione!). Il presidente della banca le chiese quindi quanto voleva versare e lei disse "165.000 dollari" e buttò la borsa sulla sua scrivania. Il presidente fu,chiaramente, curioso di sapere come aveva fatto ad ottenere tutto quel contante, cosìglielo chiese: "Signora,sono sorpreso di vedere che Lei si porta appresso tutto questo contante. Come ha fatto ad ottenerlo?". La vecchia signora rispose: "Ho fatto delle scommesse". Il presidente le chiese ancora: "Scommesse? Che tipo di scommesse?" La vecchia signora rispose: "Per esempio, scommetto 25.000 dollari che le sue palle sono quadrate". "Ha!" rise il presidente "E' una scommessa stupida. Lei non potrà mai vincere una scommessa di questo genere!" La vecchia signora lo sfidò: "Allora, accetta la mia scommessa?" "Certo" disse il presidente "Scommetto 25.000 dollari che le mie palle NON sono quadrate!" Allora la vecchia signora disse: "Dato che si tratta di un mucchio di denaro, posso portare con me il mio avvocato domattina alle 10 come testimone?" "Certo!" disse il fiducioso presidente Quella notte, il presidente era veramente nervoso a causa della scommessa e passò un sacco di tempo davanti allo specchio a controllare le sue palle, girandosi a destra e a sinistra continuamente. Le controllò con attenzione finchè non fu sicuro che non era assolutamente possibile che le sue palle fossero quadrate e che avrebbe vinto la scommessa. Il mattino dopo alle 10 precise, la vecchia signora fece la sua comparsa con il suo avvocato nell'ufficio del presidente. Presentò l'avvocato al presidente e ripetè la scommessa: "25.000 dollari che le palle del presidente sono quadrate!" Il presidente accettò di nuovo la scommessa e la vecchia signora gli chiese di abbassare i pantaloni, così tutti avrebbero potuto vedere. Il presidente accettò. La vecchia signora scrutò attentamente le palle e poi gli chiese se poteva toccarle. "Va bene, in fondo 25.000 dollari sono un sacco di soldi, quindi credo che Lei debba essere assolutamente sicura." In quel momento, egli notò che l'avvocato stava silenziosamente sbattendo la Testa contro il muro. Il presidente chiese alla signora: "Che diavolo ha il suo avvocato?" Ella disse: "Niente, a parte il fatto che ho scommesso con lui 100.000 dollari che alle 10 di stamattina avrei avuto nelle mie mani le palle del Presidente della Banca del Canada".
Leggi le barzellette a tema: in ufficio
Un project manager, un programmatore e un operatore di computer stanno guidando lungo la strada quando scoprono di avere una ruota a terra. I tre uomini provano a risolvere il problema. Il project manager disse: "Raggiungiamo una cabina telefonica e in dieci minuti saremo a destinazione". Il programmatore disse: "Abbiamo qui il libretto delle istruzioni. Posso facilmente rimpiazzare la ruota bucata così continueremo il nostro viaggio". L'operatore di computer disse: "Prima di tutto, spegnamo il motore e riaccendiamolo. Forse il problema si risolverà. Improvvisamente un ingegnere informatico della Microsoft passò di lì e disse: "Provate a spegnere la macchina, chiudete tutte le finestre, poi risalite e provate ancora".
Leggi le barzellette a tema: informatica
Caserma. Il cappellano militare nel giro di pochi giorni riceve la confessione di numerosi soldati che gli rivelano: "Sono stato con la Rosina!". Quando il cappellano si rende conto che la faccenda è troppo diffusa rivela tutto al capitano, il quale decide di radunare tutto il plotone e rivolge la temuta domanda: "Chi è andato con la Rosina faccia un passo avanti!". Tutti, tranne uno, fanno un passo avanti. Il capitano allora si rivolge all'unico soldato che non si è mosso e si congratula con lui: "Bravo! Come ti chiami?". "Giacomo La Rosina, cappellano".
Leggi le barzellette a tema: militari
E' Natale, un bambino torinese riceve in regalo un bell'orologio ed un bambino siciliano, abitante anch'egli a Torino, riceve invece in regalo una piccola doppietta con le canne mozze. Trascorse le vacanze natalizie i due bambini si ritrovano a scuola e naturalmente parlano dei regali ricevuti. Ognuno si innamora del regalo dell'altro e decidono così di scambiarseli. Il bambino siciliano torna a casa dal padre tutto contento e gli fa:
- Guarda papà: ho scambiato la mia lupara per questo bell'orologio tutto d'oro!
Il padre si rigira e gli ammolla uno schiaffone che gli fa vedere le stelle. Il bambino piangente:
- Ma papà... che ho fatto? Non vedi che è un bell'orologio?
- Si ma quando uno ti dice connuto tu cosa gli rispondi che sugnu le quattru e un quartu?
- Guarda papà: ho scambiato la mia lupara per questo bell'orologio tutto d'oro!
Il padre si rigira e gli ammolla uno schiaffone che gli fa vedere le stelle. Il bambino piangente:
- Ma papà... che ho fatto? Non vedi che è un bell'orologio?
- Si ma quando uno ti dice connuto tu cosa gli rispondi che sugnu le quattru e un quartu?
Leggi le barzellette a tema: natalizie
Pierino a scuola:-"Maestra posso andare a casa? Non sto molto bene!"-"Va bene Pierino ma che cosa ti senti?"-gli chiede un pò preoccupata la maestra. "Ho un disturbo sessuale e non riesco a stare a scuola"-"Come sarebbe a dire...un disturbo sessuale!?-"Sa signora maestra - ribatte Pierino - quando sono a scuola mi girano le palle!!!".
Leggi le barzellette a tema: Pierino
Due ragazzi frequentano insieme Scienze Politiche, poi intraprendono la carriera politica. Dopo un pò di anni il primo va trovare il secondo. Questo ha una casa enorme, con tre macchine, autista, piscina e campi da tennis: "Senti un pò, ma come hai fatto?" - "Eh, beh, sai... sono diventato assessore ai lavori pubblici..." - "Beato te... con lo stipendio che ho io altro che una casa come questa!!" - "Beh... vuoi sapere come si fa? La vedi quella strada che passa là in fondo?" - "Si... perché?" - "E' bastato farla un pò più stretta... un pò più corta..." - "Aaaaaaahhh, ora ho capito! Dopo un paio di anni si ritrovano a casa dell'altro, una supermegavilla con campo da tennis, piscina, un parco macchine esagerato..." - "Porca miseria... sei ancora più in gamba di me! Ma come hai fatto?" - "Vedi la strada là in fondo?" - "No." - "Appunto!".
Leggi le barzellette a tema: politica
Un ebreo, di nome Giacobbe, si trova in cattiva situazione economica, per cui entra nella sinagoga e prega Dio: "Dio, per favore, aiutami, fammi vincere una lotteria, una qualsiasi delle tante che ci sono. Così sistemo i miei affari e la mia famiglia". Viene il giorno dell'estrazione, ma in nostro amico non vince. La settimana dopo ritorna nella sinagoga: "Dio, per favore, sono disperato, se non vinco sono rovinato, io, mia moglie e i miei figli. Fammi vincere alla lotteria". Ma anche questa volta non vince nulla. Così la storia si ripete per varie settimane senza che l'ebreo vinca nulla. Un giorno dopo l'ennesima preghiera nella sinagoga Dio si fa vivo con lampi e tuoni ed esclama: "Giacobbe, insomma, io ti voglio aiutare, ma vienimi incontro: compra un biglietto!".
Leggi le barzellette a tema: preti. suore e co.
Un giovane vede la sorella uscire dalla doccia indossando solo due gocce d'acqua.
"Caspita che bella passerina che hai" dichiara lo sfrontato.
"Se la giudichi bella rendile omaggio" incita la ragazza.
Detto fatto, il fratello la prende in braccio e l'adagia sul letto, quindi...
"Ma lo sai che sai rendere omaggio alla passerina proprio bene - dichiara entusiasta la giovane - assai meglio di quanto non lo sappia fare papà".
"A dirti il vero questa è anche l'opinione della mamma" la informa il giovane...
Leggi le barzellette a tema: sporche e sporchissime
Brucia un albergo dove una signora con il suo piccolo di pochi mesi sta passando le vacanze. Unica via di scampo è la finestra, ma è al 10° piano. Fra la folla accorsa di sotto c'è Dino Zoff, famoso portiere della nazionale. Tutti urlano: "Signora, lanci il bambino! C'è Dino Zoff che lo prenderà al volo". Quando ormai le fiamme incalzano la signora, dapprima titubante, si decide a lanciare il bambino. Bravissimo Dino Zoff con un tuffo eccezionale lo prende ... poi lo fa palleggiare due volte a terra e lo rinvia al centro del campo!".
Leggi le barzellette a tema: sport
Berlusconi va con un assegno da 10.000 euro in banca... - Scusi, mi consenta, mi può cambiare questo assegno? - Ha un documento? - Ma... mi consenta di farle notare che io sono il Presidente del Consiglio, il Cavalier Silvio Berlusconi! - Sì, va bene, ma a me servirebbe un documento... - Si moderi, per cortesia! Non mi riconosce? Sono su tutti i giornali e le televisioni! Mi chiami il direttore di filiale! - Il direttore non c'è, è in ferie. Ci sono solo io. Quindi, se vuole, può o dimostrarmi che lei è Berlusconi o andare in un'altra banca. - Questo è il colmo! Mi consenta, ma come farei a dimostrarle che sono io? Cribbio... - Non so... guardi... l'altro giorno è stato qui il Signor Francesco Totti. Senza documenti. Ha dovuto palleggiare per tre ore perchè finalmente gli cambiassi l'assegno... quindi, veda lei... se mi può dire qualcosa... - Mah... non so... ora come ora mi vengono in mente solo cazzate. - Vuole biglietti da 500 o tagli più piccoli?
Leggi le barzellette a tema: su Berlusconi
La Federcalcio, per elevare il livello degli addetti al calcio, decide che per fare il calciatore è necessario superare un esamino di cultura. Panico generale, ma alla Roma è terrore vero. Sensi interviene di persona, regala un centinaio di Rolex d'oro e riesce a sapere prima le domande che faranno a Totti. Gli chiederanno il gerundio del verbo essere e dovrà rispondere essendo, ed il gerundio del verbo avere e risponderà avendo. Totti viene ricoverato in clinica e qui un luminare della neurologia riesce miracolosamente a fargli memorizzare le due risposte. Arriva il gran giorno e Totti si presenta. Gli chiedono i 2 gerundi e lui risponde correttamente. Poi l'esaminatore gli chiede: "Potrebbe farmi una frase con essendo e avendo?". Risposta: "Loggicco no! Essendo che er presidende mà reggalato na Ferari giala, e a me er gialo nun me piace, a vendo!"
Leggi le barzellette a tema: su Totti
Un camionista vede lungo la strada un omino verde che
piange, si ferma e chiede cosa non va:
"sono verde, vengo del pianeta Venere, sono ricchione e
ho fame" risponde il piccolo straniero.
"Be, ti posso dare un pezzo del mio panino, ma è tutto quello che posso fare per te" Gli da il panino e se ne va.
2 km più avanti, il camionista vede un omino rosso che
piange, si ferma e chiede cosa non va :
"sono rosso, vengo del pianeta Marte, sono ricchione e ho
sete" risponde il piccolo straniero.
"Be, ti posso dare una lattina di Coca, ma è tutto quello
che posso fare per te"
Gli da la lattina e se ne va.
3 km più avanti, il camionista vede un omino blu con una striscia rossa che fa gesti strani: Il camionista si ferma e chiede: "allora piccolo ricchione di quale pianeta vieni??" Il piccolo risponde: "Documenti, per favore..."
Leggi le barzellette a tema: varie


