L'archivio di barzellette de La Pecora Sclera
La Pecora Sclera ha reclutato diversi collaboratori per dare la caccia sul web alle migliori (ma anche alle peggiori) barzellette che l'Italia ci offre. Sono state catalogate più di 1000 barzellette e il numero è in continua crescita. Insomma, una risata o due su queste pagine ve la farete di sicuro.
La maestra chiede a Gianni: "Ci sono cinque uccelli appollaiati su un ramo. Se spari ad uno degli uccelli, quanti ne rimangono?" Il bambino risponde: "Nessuno, perché con il rumore dello sparo voleranno via tutti". La maestra "Beh, la risposta giusta era 'quattrò, ma mi piace come ragioni".
Allora Gianni dice "Posso farle io una domanda adesso? La maestra "Va bene" Ci sono tre donne sedute su una panchina che mangiano il gelato. Una lo lecca delicatamente ai lati; la seconda lo ingoia tutto fino al cono, mentre la terza dà piccoli morsi in cima al gelato. Quale delle tre è sposata?" L'insegnante arrossisce e risponde "Suppongo la seconda... quella che ingoia il gelato fino al cono" E Gianni "Beh, la risposta corretta era 'quella che porta la fedè, ma mi piace come ragioni"!!!
Allora Gianni dice "Posso farle io una domanda adesso? La maestra "Va bene" Ci sono tre donne sedute su una panchina che mangiano il gelato. Una lo lecca delicatamente ai lati; la seconda lo ingoia tutto fino al cono, mentre la terza dà piccoli morsi in cima al gelato. Quale delle tre è sposata?" L'insegnante arrossisce e risponde "Suppongo la seconda... quella che ingoia il gelato fino al cono" E Gianni "Beh, la risposta corretta era 'quella che porta la fedè, ma mi piace come ragioni"!!!
Leggi le barzellette a tema: a scuola
Sette nani entrano in un bar e per arrivare al bancone si mettono uno sopra a l'altro. Il primo in alto dice al barista: "sette te!" E il barista: "bubu!"
Leggi le barzellette a tema: al bar
La lepre corre come un'ossessa in mezzo al bosco, e improvvisamente incontra il cerbiatto sbragato sotto un albero che si fa una canna. "Che fai, sei matto? Qua in mezzo alla natura, all'aria pulita, ti fai le canne? Dai, alzati e corri con me che ci alleniamo!". "Hai ragione", fa il cerbiatto. Lascia il mozzicone e si mette a correre con la lepre.
Mentre corrono, incontrano la volpe, strafatta di cocaina. "Vabbè", dice il cerbiatto, "siamo qua in mezzo alla natura e sniffi la coca? Vieni a correre con noi, che ti ossigeni i polmoni!". "Avete proprio ragione", risponde la volpe e si mette a correre con loro. Più in giù incontrano il lupo, che sta tagliando un pò di eroina con la siringa pronta. "Ma non ti vergogni, siamo qua in mezzo alla natura e tu ti buchi?" gli fa la volpe.
Vieni a correre con noi, che ti ossigeni i polmoni!" "Ma andate un pò affanculo!!", risponde il lupo. "Possibile che ogni volta che la lepre prende l'ecstasy, ci dobbiamo mettere tutti a correre come stronzi nel bosco?!?"
Leggi le barzellette a tema: animali
Ufficio Invalidità , si presenta un carabiniere dicendo : "Sono invalido in parti intime"; l'impiegato chiede "Ah sì, e come ha fatto?" "In un lancio di esercitazione con la bomba a mano, dovevo contare fino a 10 e lanciare; contavo con le dita : 1 2 3 4 5 ... poi ho messo la bomba fra le gambe per poter continuare ...6 7 8 9 10... boom"
Leggi le barzellette a tema: carabinieri
Due attrici si stanno confidando:
L'una: "Io sono arrivata al successo senza mai essere andata in giro a darla via!"
L'altra: "Se la venivano a prendere direttamente loro?"
Leggi le barzellette a tema: donne e uomini
Il dottor Amedeo Bianchi aveva trascorso una notte di sesso sfrenato con una sua paziente e si era sentito colpevole per tutto il giorno successivo. Non importava quanto egli volesse dimenticare l'accaduto, perchè in nessun modo
ci sarebbe riuscito. Si sentiva oppresso da un senso di colpa, come se in qualche modo egli avesse tradito il lavoro che svolgeva da anni.
Ogni tanto, però, in lui si levava una voce che cercava di rassicurarlo dicendogli: "Amedeo, non preoccuparti. Tu non sei il primo dottore che se la spassa con una paziente e nemmeno sarai l'ultimo. Tu sei scapolo. Andiamo, lasciati andare..."
Ma inevitabilmente un'altra voce lo riportava alla cruda realtà:
"Amedeo... tu sei un veterinario!"
Leggi le barzellette a tema: dottore, dottore!
Un venditore ambulante si ferma una sera in una fattoria sperduta in Scozia, chiede se per favore possano ospitarlo per la notte. Il contadino è molto spiacente ma non ha camere libere. "Potrei farla dormire con mia figlia" gli dice a un tratto il contadino, "però deve promettere di non importunarla". Il venditore acconsente. Dopo una cena sostanziosa, è condotto nella sua stanza. Si spoglia nel buio, si mette a letto, sente la figlia del contadino al suo fianco. La mattina dopo chiede il conto. "Sono 150 euro, perchè ha diviso il letto con mia figlia", dice il contadino. "Sua figlia è stata un pò freddina" si lamenta il venditore. "Sì, lo so" dice il contadino, "la seppelliamo oggi pomeriggio".
Leggi le barzellette a tema: humor nero
Un pazzo osserva dalla finestra del manicomio un automobilista che ha forato e sta cambiando la ruota. Vede che l'automobilista , nel prendere la ruota di scorta ha fatto cadere nella scarpata adiacente i quattro bulloni della ruota e che si dispera.
-Signore non si disperi, basta togliere un bullone dalle altre tre ruote, montare quella di scorta e piano piano può arrivare in paese poco più avanti da un gommista.
-E tu saresti un pazzo?
-Pazzo sì, ma scemo no!
-Signore non si disperi, basta togliere un bullone dalle altre tre ruote, montare quella di scorta e piano piano può arrivare in paese poco più avanti da un gommista.
-E tu saresti un pazzo?
-Pazzo sì, ma scemo no!
Leggi le barzellette a tema: in manicomio
Un avvocato si è appena aperto un ufficio a Roma... è il suo primo giorno di lavoro e prima di entrare nel suo ufficio nuovo comunica al custode: "Se viene qualche cliente mi avvisi prima che salga." "Va bene, non si preoccupi." Dopo un pò suona il citofono... è il custode: "Avvocato sta salendo una persona per voi." Allora l'avvocato socchiude la porta, si mette dietro la scrivania e fa finta di parlare al telefono per farsi trovare impegnato e darsi una certa importanza. Entra la persona e lui fa segno con la mano di accomodarsi, nel frattempo parla di cause risolte con un amico immaginario e si dilunga nel discorso per far sentire al potenziale cliente di cosa lui è capace. Dopo un paio di minuti conclude la telefonata dicendo: "Ora ti devo salutare che ho qui una persona, ci risentiamo... e fammi sapere per quella causa che aggiusto tutto io, come le altre volte..." Quindi, riattaccata la cornetta, l'avvocato si rivolge alla persona e chiede: "Prego, mi dica in cosa posso esserle utile?" "Dottò... so er tecnico de 'a Telecom, sò venuto ad attaccà er telefono..."
Leggi le barzellette a tema: in ufficio
E' ridicolo affermare che i video games influenzino i bambini. Per esempio, se PacMan avesse influenzato i bambini nati negli anni ottanta, adesso dovremmo avere frotte di ragazzini che vanno in giro in stanze buie, mangiando pillole mentre ascoltano monotona musica elettronica...
Leggi le barzellette a tema: informatica
Durante la guerra d'Africa un soldato americano ha mangiato per settimane razioni"K". Durante una breve licenza va al Cairo e la prima sera mangia e beve a più non posso e alla fine si ubriaca. I suoi compagni approfittano del suo stato di incoscienza e gli mettono nel letto una mummia che hanno rubato in un museo. Quando si sveglia, il soldato trova la mummia ed esclama: "Eh no, adesso basta! Posso sopportare le razioni K, ma una donna disidratata è veramente troppo!".
Leggi le barzellette a tema: militari
Siamo a Roma, in un domenica di quelle in cui è vietata la circolazione alle auto. Una bambina sta girando per le strade della città in sella alla sua nuova biciclettina, accompagnata dal papà. Due Carabinieri a cavallo si avvicinano e, rivolgendosi alla bambina, uno di loro dice: "Che bella bicicletta hai, te l`ha portata Babbo Natale?".
"Oh, sì", risponde trionfante la piccola.
Il Carabiniere aggiunge: "Sai, je devi scrive a Babbo Natale, perché s`è sbajato, li fanalini vanno anche sulle bici dei bambini e tu non ce li hai". Quindi si rivolge al padre: "Je devo da fa `a contravvenzione".
Mentre il Carabiniere scrive il verbale, la bimba guarda con interesse i cavalli e chiede all`altro: "Belli `sti cavalli, ve l`ha portati Babbo Natale?".
"Certo!" risponde il Carabiniere ... credendo di fare lo spiritoso. E la bambina: "Je dovete da scrive a Babbo Natale e je dovete da dì che s`è sbajato".
"E perché se sarebbe sbajato?"
"Perche li cojoni, nei cavalli, vanno messi de sotto e no de sopra".
"Oh, sì", risponde trionfante la piccola.
Il Carabiniere aggiunge: "Sai, je devi scrive a Babbo Natale, perché s`è sbajato, li fanalini vanno anche sulle bici dei bambini e tu non ce li hai". Quindi si rivolge al padre: "Je devo da fa `a contravvenzione".
Mentre il Carabiniere scrive il verbale, la bimba guarda con interesse i cavalli e chiede all`altro: "Belli `sti cavalli, ve l`ha portati Babbo Natale?".
"Certo!" risponde il Carabiniere ... credendo di fare lo spiritoso. E la bambina: "Je dovete da scrive a Babbo Natale e je dovete da dì che s`è sbajato".
"E perché se sarebbe sbajato?"
"Perche li cojoni, nei cavalli, vanno messi de sotto e no de sopra".
Leggi le barzellette a tema: natalizie
La maestra invita Pierino a fare un disegnino sulla lavagna, tema libero. Pierino disegna un bel cuore al quale però aggiunge un paio di gambe. " Bravo, il cuore è ben fatto, ma cosa c' entrano le gambe? mica sono attaccate al cuore" sentenzia la maestra " Invece sì quelle di mia sorella lo sono perchè ho sentito il suo fidanzato che le diceva: apri le gambe cuoricino mio"
Leggi le barzellette a tema: Pierino
Clinton si reca da Hussein per un colloquio privato per la pace. Hussein lo fa sedere davanti alla sua scrivania, reggendo in mano una pulsantiera. Mentre l'altro parla, schiaccia il primo pulsante e un pesante pugno di ferro esce dalla scrivania centrando il grugno di Clinton, e giù risate. Clinton fa finta di niente, secondo pulsante schiacciato, calcione lì dove fa male. Grasse risate di Hussein. Terzo pulsante, cesto di sterco in testa, Clinton si stufa e rimanda il colloquio a una settimana dopo, in America. Il giorno stabilito Hussein va alla Casa Bianca, e trova Clinton comodamente seduto dietro la sua scrivania munito di pulsantiera. Hussein comincia a parlare, Clinton schiaccia il primo pulsante, Hussein abbozza una schivata, ma non succede niente, e Cliton ride. Secondo pulsante, ancora nulla, e ancora risate a crepapelle. Al terzo pulsante Hussein si alza indispettito e dice: -Basta! Me ne torno a Bagdad! -HAHAHAHAHA! QUALE Bagdad?
Leggi le barzellette a tema: politica
Adamo ciondolava su un ramo d´albero nel giardino dell´Eden e si sentiva molto solo. Allora Dio gli chiese "Che cos´è che non va?" Rispose Adamo: "Non ho nessuno con cui parlare" Allora Dio disse che intendeva creargli una compagna che sarebbe stata una donna. Essa non dirà mai di avere mal di testa e ti concederà amore e passione ogni qual volta glielo chiederai." E aggiunse: "Questa bella donna metterà insieme il cibo per te e te lo cucinerà, e quando scoprirai i vestiti, lei imparerà a lavarteli." "Ella sarà d´accordo con te su ogni tua decisione che tu voglia prendere, non ti scoccerà mai e sarà sempre la prima ad ammettere che ha sbagliato quando tu non sarai d´accordo con lei." "Ti loderà ed alleverà i bambini; non ti chiederà di alzarti di notte per prenderti cura di loro. Allora Adamo chiese a Dio: "Ma quanto mi costa una donna siffatta? "Dio rispose: "Un braccio ed una gamba". Adamo restò pensieroso per un momento poi chiese: "Che cosa posso avere per una costola?" Il resto......... è storia
Leggi le barzellette a tema: preti. suore e co.
Un uomo torna a casa alle 7 del mattino e trova la moglie sveglia che lo aspetta.
Moglie: "Abbiamo fatto le ore piccole, Superman?"
"Sai amore, ieri c'era l'incontro d'affari con i Giapponesi..." "E avete discusso fino alle 7 del mattino Superman?" "Fammi finire amore, dopo aver concluso vittoriosamente l'affare alle 11 di sera, li abbiamo invitati a cena" "E è durata fino alle 7 del mattino questa cena, Superman?" "No amore, abbiamo cenato per un paio d'ore ma poi, visto che erano ospiti li abbiamo portati in un locale a farli divertire un pò" "Sì Superman mai i locali chiudono alle 3 massimo alle 3 e mezza. Sono le 7" "Amore non mi fai mai finire, dopo abbiamo pensato di fargli vedere la città by night" "Fino alle 7 del mattino, Superman?" "No amore, ma siamo passati dalla strada delle prostitute e alcuni volevano divertirsi. Se dicevamo di no, avrebbero potuto cambiare idea" "Quanto tempo sono stati con le prostitute, Superman? Tutta la notte?" "No amore, dopo li abbiamo accompagnati all'aeroporto che il loro aereo partiva alle 6" "Va bene Superman ma all'aeroporto dovevate essere un'ora prima. Tra le 5 e le 7 c'è una bella differenza" "Amore dopo siamo andati al bar a fare prima colazione e poi è iniziato il traffico del mattino. Perciò ho fatto tardi. E tu perchè mi chiami Superman?" "Perchè solo tu e Superman mettete le mutande sopra i pantaloni"
Leggi le barzellette a tema: sporche e sporchissime
Un bambino entra in un negozio di articoli sportivi e rivolgendosi al commesso dice: - Vorrei una maglia della Juventus...
E il commesso: - La vuoi da giocatore o da arbitro?
E il commesso: - La vuoi da giocatore o da arbitro?
Leggi le barzellette a tema: sport
Durante un convegno tra capi di governo, organizzato in una sperduta località dell'America Latina, dopo la sessione di lavoro giornaliera viene organizzata un'attività ricreativa per cementare lo spirito di gruppo. Si tratta di una specie di caccia al tesoro e a tal fine vengono sorteggiate delle squadre di tre persone. Berlusconi finisce in gruppo con il premier Turco e quello Indiano. I tre partono tutti gasati, Berlusconi, certo di riuscire vincitore, prende il comando della squadra e per un pò le cose vanno a meraviglia. Purtroppo durante l'ultima tappa di ricerca qualcosa va storto e i tre si perdono. Visto che l'ora è ormai tarda e i tre non hanno la più pallida idea di dove si trovino, alla vista di una casa Berlusconi dice: "mi consentano, io direi di andare a dormire, con la mente riposata sono sicuro che ritroveremo subito la strada". Gli altri due si dicono d'accordo e i tre bussano alla porta. Apre un contadino che li invita ad entrare ma la conversazione è molto difficile perchè riescono a capirsi con qualche parola di spagnolo e a gesti, alla fine si capisce che in casa ci sono a malapena due posti, uno deve dormire nella stalla. Il premier Indiano si offre di andare, Berlusconi ed il premier Turco lo ringraziano e cominciano a spogliarsi. I due si sistemano nella camera d'ingresso e dopo poco si addormentano. Passano a mala pena dieci minuti e si sente bussare alla porta: "Aprite, sono io!" esclama il premier Indiano. Berlusconi e il leader Turco si alzano di soprassalto e aprono la porta: - "mi spiace, ma non posso dormire nella stalla. Non sapevo ci fosse una vacca, per noi hindu si tratta di un animale sacro e io non posso dormire là". - "Ok, non c'è problema, vado io!" dice il premier Turco. Berlusconi e il premier Indiano lo ringraziano e vanno a dormire. Passano circa dieci minuti e proprio mentre stanno per crollare si sente nuovamente battere alla porta: - "aprite! aprite! sono io" urla disperato il premier Turco. Berlusconi scatta ed apre la porta: - "finalmente per Allah! scusate ma ho scoperto che nella stalla c'è un maiale e per noi mussulmani il maiale è un essere ripugnante, non posso assolutamente dormire nello stesso posto". A questo punto Berlusconi si offre: - "mi consentano, vado io a dormire nella stalla, quando avevo otto anni..." e comincia un monologo lunghissimo sulle sue esperienze di gioventù. Una volta terminato il pistolotto saluta i due compagni di sventura e se ne va a dormire nel pagliaio. I due premier rimasti nella stanza si accingono ad addormentarsi ma non fanno nemmeno a tempo a spegnere la luce che sentono nuovamente bussare alla porta. Uno dei due con tono esasperato chiede: - "Chi è ?" - "Siamo la vacca e il maiale!"
Leggi le barzellette a tema: su Berlusconi
Totti , in conferenza stampa , sta parlando con i giornalisti e gli scappa:"Abbiamo stato negli Stati Uniti!".. Un giornalista lo corregge:"Siamo stati!". E Totti: "Perchè, è venuto anche lei?!"
Leggi le barzellette a tema: su Totti
In un'importante banca un tizio si presenta alla porta e rivolgendosi alla guardia giurata domanda:
"Con chi cazzo devo parlare per aprire un conto di merda in questa cazzo di banca?"
La guardia, un pò stupita dal modo di fare del tizio, lo indirizza alla signorina dello sportello D4. L'uomo giunto allo sportello indicatogli, dopo una leggera scrollatina di genitali, osserva la signorina.
Lei: "Buongiorno!"
Lui: "Buongiorno un cazzo! Voglio sapere cosa cazzo devo fare per aprire un conto di merda in questa cazzo di banca!"
Lei perplessa dai modi dell'uomo : "...Scusi?..."
Lui: "Sì...sì...ha capito benissimo ho detto che voglio sapere cosa cazzo devo fare per aprire un conto di merda in questa cazzo di banca!"
Lei infastidita: "Mi scusi ma mi devo rivolgere al direttore" Lui: "Ecco, brava stronza, chiami il direttore..."
Lei: "Mi scusi se la disturbo, direttore, ma c'è un tizio allo sportello che vuole aprire un conto che mi parla in toni molto volgari e scurrili, non so cosa fare"
Direttore: "Non si preoccupi, vengo io adesso, spesso ho avuto a che fare con tipi arroganti, non è il primo e non sarà l'ultimo, adesso lo sistemo io, vedrà!"
I due tornano allo sportello ed il direttore con tono deciso si rivolge all'uomo: "Mi diceva l'impiegata che lei aveva un problema, mi dica!"
L'uomo: "Nessun problema, ho solo detto che volevo aprire in questa cazzo di banca un conto di merda da 4 miliardi!"
E il direttore indicando l'impiegata : "....e la troia le ha fatto problemi?"
Leggi le barzellette a tema: varie


