L'archivio di barzellette de La Pecora Sclera
La Pecora Sclera ha reclutato diversi collaboratori per dare la caccia sul web alle migliori (ma anche alle peggiori) barzellette che l'Italia ci offre. Sono state catalogate più di 1000 barzellette e il numero è in continua crescita. Insomma, una risata o due su queste pagine ve la farete di sicuro.
Esame di letteratura latina. Si presenta al vecchio professore una tipa ossigenata, in minigonna e scollatura vertiginosa, con trucco più che pesante e con in bocca una sigaretta accesa.
Il prof. la guarda impassibile, quindi chiede: "Signorina, mi dica, che cosa disse Enea lasciando la sua città in fiamme?".
E la tipa, languidamente: "Mah non saprei...".
E il prof., porgendole il libretto: "Addio, Troia fumante!".
Il prof. la guarda impassibile, quindi chiede: "Signorina, mi dica, che cosa disse Enea lasciando la sua città in fiamme?".
E la tipa, languidamente: "Mah non saprei...".
E il prof., porgendole il libretto: "Addio, Troia fumante!".
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In un bar un tipo sta bevendo al tavolo con 2 amici, si alza e va al bancone, rivolgendosi al barista:
"Accidenti, amico - gli dice - voglio scommettere 100 dollari che se tu da dietro il bancone tieni in mano un bicchiere vuoto, io ci piscio dentro!"
Il barista accetta subito la scommessa, 100 dollari gli avrebbero fatto davvero comodo!
Così il tizio se lo tira fuori e comincia pisciare dappertutto, ma dico dappertutto, il bancone il pavimento il barista stesso, ovunque tranne in quello stramaledetto bicchiere!
Il barista felice di aver vinto dice all'altro:
"Ehi amico, ho vinto! Caccia i cento dollari!"
L'uomo molto soddisfatto gli da i soldi:
"Sei soltanto un idiota... Vedi i miei amici al tavolo? Ecco, con loro ho scommesso 500 dollari che non solo ti avrei pisciato addosso e sul bancone, ma gli ho anche assicurato che ne saresti stato contento!!!"
"Accidenti, amico - gli dice - voglio scommettere 100 dollari che se tu da dietro il bancone tieni in mano un bicchiere vuoto, io ci piscio dentro!"
Il barista accetta subito la scommessa, 100 dollari gli avrebbero fatto davvero comodo!
Così il tizio se lo tira fuori e comincia pisciare dappertutto, ma dico dappertutto, il bancone il pavimento il barista stesso, ovunque tranne in quello stramaledetto bicchiere!
Il barista felice di aver vinto dice all'altro:
"Ehi amico, ho vinto! Caccia i cento dollari!"
L'uomo molto soddisfatto gli da i soldi:
"Sei soltanto un idiota... Vedi i miei amici al tavolo? Ecco, con loro ho scommesso 500 dollari che non solo ti avrei pisciato addosso e sul bancone, ma gli ho anche assicurato che ne saresti stato contento!!!"
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Due escursionisti scorgono un contadino con un toro che sta sonnecchiando sotto un albero. Si avvicinano e uno chiede: -Scusi cortesemente saprebbe dirmi l'ora?
Il contadino allunga una mano prende le palle del toro le solleva e le soppesa e poi risponde:
-Sono le 15,45
-Grazie...!
Il giovane perplesso domanda:
-Mi scusi sono curioso... ma come fa a sapere l'ora soppesando le palle del toro?
-Beh...se non sollevo le palle.... non posso vedere il campanile a fondo valle...!
Leggi le barzellette a tema: animali
In un'osteria un tipo sbronzo intrattiene i compagni di bevuta raccontando una barzelletta dopo l'altra sui carabinieri. Tra i clienti c'è proprio un carabiniere in borghese che ascolta in silenzio, con rabbia crescente, una barzelletta dopo l'altra; d'un tratto il tipo ubriaco dice: "Hei ragazzi, conoscete la differenza tra un carabiniere ed uno sterco??"
Allora il carabiniere infuriato si lancia contro l'intrattenitore sbronzo e dopo averlo lanciato contro il muro gli urla: "ALLORA??? CHE DIFFERENZA C'E' TRA UN CARABINIERE ED UNO STERCO???"
"NESSUNA!!!" risponde l'ubriaco.
"Ah ecco così va bene" risponde il carabiniere
Allora il carabiniere infuriato si lancia contro l'intrattenitore sbronzo e dopo averlo lanciato contro il muro gli urla: "ALLORA??? CHE DIFFERENZA C'E' TRA UN CARABINIERE ED UNO STERCO???"
"NESSUNA!!!" risponde l'ubriaco.
"Ah ecco così va bene" risponde il carabiniere
Leggi le barzellette a tema: carabinieri
Lei: Caro, ho la mensola del bagno rotta, non è che dopo il lavoro potresti sistemarmela???
Lui: Macheccazzo, io sono stanco, distrutto, figurati se mi metto lì a sistemarti la mensola del bagno... e poi io non sono un falegname!!!!
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GIORNO DOPO
Lei: Caro, la lavastoviglie mi si è bloccata, non è che tu, gentilmente potresti darle un occhio??
Lui: ma Cristo!!! Ogni giorno ce n'è una!!! Ieri la mensola, poi la lavastoviglie, guarda che io sono a pezzi, aggiustala da sola! Non sono mica un idraulico, io!!!
_____________
GIORNO DOPO
Lei: Caro, la luce in cantina non va, guarda un pò se c'è la lampadina rotta o se dipende da qualcos'altro...
Lui: Tesoro, abbi pazienza, io ho appena finito di lavorare, sono stanco morto, e poi non sono un elettricista!!!!
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Il giorno seguente il marito torna dal lavoro, e trova la mensola sistemata, la lavastoviglie funzionante e la luce in cantina perfettamente a posto...
Incuriosito va dalla moglie e le chiede: "Scusa cara, ma come mai qui è tutto a posto? Come hai fatto a sistemare da sola????
Lei tranquilla le risponde: Tesoro mio, oggi sono andata dal vicino di casa e gli ho chiesto di aiutarmi a riparare tutto... lui mi ha detto che non c'erano problemi e che per ripagarlo voleva o un pompino o una torta....
Il marito: TU NATURALMENTE GLI HAI PREPARATO LA TORTA, VERO?????
Lei: Ma dolcezza, non sono mica una pasticcera, io!!!"
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Un tizio va dal dottore poichè ha il verme solitario. E questi: "Non si preoccupi, so io come curarla. Per tre mesi lei deve ingerire a colazione, merenda del mattino, pranzo, merenda del pomeriggio, cena e spuntino di mezzanotte un ovetto e una mozzarella, poi torni qui."
Il tipo ringrazia e torna a casa. Passano i tre mesi e torna stravolto per la dieta quasi suicida. Il dottore gli dice: "Ora mangi questo ovetto, si spogli e si stenda sul lettino a pancia in giù". Il paziente mangia l'ovetto e si stende. Dopo 10 minuti il verme solitario gli esce dal sedere dicendo:
"E la mozzarella?".
Leggi le barzellette a tema: dottore, dottore!
Il Direttore dell'Istituto di Anatomia Patologica dell'Università di XXX, recandosi come ogni mattina al lavoro, mentre sta parcheggiando l'auto, incontra un suo assistente che gli comunica tutto eccitato: "Ha saputo, signor Direttore, che è morto Gambardella?". Il Direttore facendo finta di sapere chi è costui risponde "Si, si, certo...". Entrato in Istituto il portiere si affretta a comunicargli anche lui la stessa notizia: "Ha saputo, signor Direttore, stanotte è morto Gambardella". Il Direttore incomincia a chiedersi chi è mai costui, ma prosegue e nel corridoio incontra un altro dei suoi assistenti che gli comunica, tutto eccitato, la stessa notizia. E così via per tutto il giorno altre 3-4 persone. Incuriosito alla fine della giornata si reca nella camera dell'obitorio per esaminare il cadavere il cui unico particolare veramente fuori dal comune è un pene di dimensioni notevolmente ampie. Decide di farne l'autopsia, ma nel frattempo si fa sera e arriva l'ora di andare a casa. Così decide di portarsi a casa un pò di lavoro: recide il pene e lo avvolge in un giornale. Arrivato a casa dimentica il pacchetto con l'organo sul tavolo d'ingresso dove la moglie poco dopo lo nota e incuriosita lo apre esclamando: "Mio Dio! E' morto Gambardella!".
Leggi le barzellette a tema: humor nero
Due pazzi conversano tranquilli raccontandosi i loro guai personali. Dice il primo: "Io sono qui per colpa di una donna. L'ho amata tanto da impazzire. Le ho dato amore, casa, soldi, tutto ciò che avevo. Alla fine per ringraziamento è scappata con un altro. E tu, invece?".
"Io sono l'altro".
"Io sono l'altro".
Leggi le barzellette a tema: in manicomio
Una piccola vecchia signora un giorno andò alla Banca del Canada portando con sè una borsa piena di denaro. Insistette che doveva parlare con il presidente della banca per aprire un conto perchè: "E' un sacco di denaro!". Dopo un pò di ripensamenti, gli impiegati la portarono nell'ufficio del presidente (il cliente ha sempre ragione!). Il presidente della banca le chiese quindi quanto voleva versare e lei disse "165.000 dollari" e buttò la borsa sulla sua scrivania. Il presidente fu,chiaramente, curioso di sapere come aveva fatto ad ottenere tutto quel contante, cosìglielo chiese: "Signora,sono sorpreso di vedere che Lei si porta appresso tutto questo contante. Come ha fatto ad ottenerlo?". La vecchia signora rispose: "Ho fatto delle scommesse". Il presidente le chiese ancora: "Scommesse? Che tipo di scommesse?" La vecchia signora rispose: "Per esempio, scommetto 25.000 dollari che le sue palle sono quadrate". "Ha!" rise il presidente "E' una scommessa stupida. Lei non potrà mai vincere una scommessa di questo genere!" La vecchia signora lo sfidò: "Allora, accetta la mia scommessa?" "Certo" disse il presidente "Scommetto 25.000 dollari che le mie palle NON sono quadrate!" Allora la vecchia signora disse: "Dato che si tratta di un mucchio di denaro, posso portare con me il mio avvocato domattina alle 10 come testimone?" "Certo!" disse il fiducioso presidente Quella notte, il presidente era veramente nervoso a causa della scommessa e passò un sacco di tempo davanti allo specchio a controllare le sue palle, girandosi a destra e a sinistra continuamente. Le controllò con attenzione finchè non fu sicuro che non era assolutamente possibile che le sue palle fossero quadrate e che avrebbe vinto la scommessa. Il mattino dopo alle 10 precise, la vecchia signora fece la sua comparsa con il suo avvocato nell'ufficio del presidente. Presentò l'avvocato al presidente e ripetè la scommessa: "25.000 dollari che le palle del presidente sono quadrate!" Il presidente accettò di nuovo la scommessa e la vecchia signora gli chiese di abbassare i pantaloni, così tutti avrebbero potuto vedere. Il presidente accettò. La vecchia signora scrutò attentamente le palle e poi gli chiese se poteva toccarle. "Va bene, in fondo 25.000 dollari sono un sacco di soldi, quindi credo che Lei debba essere assolutamente sicura." In quel momento, egli notò che l'avvocato stava silenziosamente sbattendo la Testa contro il muro. Il presidente chiese alla signora: "Che diavolo ha il suo avvocato?" Ella disse: "Niente, a parte il fatto che ho scommesso con lui 100.000 dollari che alle 10 di stamattina avrei avuto nelle mie mani le palle del Presidente della Banca del Canada".
Leggi le barzellette a tema: in ufficio
Lui: "Ma lei è certo che il computer sa tutto?". Tecnico: "Certo, basta fargli qualsiasi domanda". Lui: "Bene, mia moglie mi tradisce?". Computer: "No". Lui: "Non è possibile, l'ho vista a letto con un uomo". Computer: "No, non ti tradisce". Lui rivolgendosi al tecnico: "Queste macchine non valgono niente. Ho visto mia moglie a letto con un altro uomo, vogliamo mettere in dubbio la mia parola?!". Computer: "Cretino! Lei non ti tradisce, lo fa per mestiere!".
Leggi le barzellette a tema: informatica
Durante la seconda guerra mondiale gli Stati Uniti decidono di provare a vincere la guerra con la propaganda. Così mandano i loro militari in aereo in Germania. La loro missione è quella di buttare sulle città tedesche dei volantini.
Una volta finita la missione, i militari si accorgono che manca uno di loro: Bill. Tutti credono che sia morto quando, una settimana dopo, finalmente atterra. Allora un compagno si avvicina e gli dice:-Bill, perchè ci hai messo tanto? Dovevi solo buttare dei volantini sulle città tedesche- E Bill:-Buttarli? E io che li ho consegnati porta a porta
Leggi le barzellette a tema: militari
Una bambina sulle ginocchia di Babbo Natale in un grande magazzino: - Cosa vorresti che ti portassi?
- Una Barbie e un Action Man!
Babbo Natale la guarda perplesso: - Pensavo che la Barbie venisse con Ken...
- No, viene con Action Man, con Ken fa solo finta!!!
- Una Barbie e un Action Man!
Babbo Natale la guarda perplesso: - Pensavo che la Barbie venisse con Ken...
- No, viene con Action Man, con Ken fa solo finta!!!
Leggi le barzellette a tema: natalizie
La maestra indicando Pierino: - Tu, dimmi due pronomi! - Chi? ... Io? - Bene... benissimo! Ora sentiamo un altro...
Leggi le barzellette a tema: Pierino
Prodi, camminando lungo la spiaggia, inciampa sulla lampada facendone uscire un Genio. Questi gli dice che per ricompensa è disposto ad esaudire un suo desiderio. Prodi senza esitare dice: "Voglio la pace nel Medio Oriente. Vedi questa mappa? Voglio che questi paesi finiscano di combattersi". Il Genio guarda la mappa ed esclama: "Impossibile, uomo! Questi paesi sono in guerra da migliaia di anni. Io sono bravo, ma non così bravo. Non penso di riuscirci. Esprimi un altro desiderio". Prodi pensa per un minuto e dice: "Vorrei divenire bello, molto bello. Questo è ciò che voglio". Il Genio fa un lungo sospiro e risponde: "Fammi un pò rivedere la mappa, vediamo cosa si può fare..."
Leggi le barzellette a tema: politica
Due suore stanno chiedendo l'autostop quando ad un certo punto accosta un grosso TIR guidato da un nerboruto camionista: - Avete bisogno di un passaggio sorè? Montate su, forza!
Le due suore salgono. Il camionista chiede loro dove devono andare ed esse rispondono che devono raggiungere un convento su un colle romano, al che il camionista risponde: - Nun è che ce devo annà, però so gentilomo e ve ce porto lo stesso.
Le due suore ringraziano e chiedono al camionista così gentile come si chiama. Il camionista ci pensa un attimo e poi dice: - A sorè, io me chiamo come quella cosa che ve piacerebbe avè in mano anche in questo momento!
Nella cabina cala il gelo, il camionista attende la risposta, ma poi, visto che questa non arriva, fa spallucce e prosegue canticchiando una vecchia canzone in romanesco. Arrivati a destinazione, le due suore scendono: - Allora, sorè, avete visto che semo arrivati?
Le suore arrossiscono di brutto e rispondono: - Grazie, allora arrivederci, ehm, signor... signor... signor Cazzo, ecco!
E il camionista sbigottito:- Cazzo? Ma quale cazzo, io me chiamo Rosario!
Le due suore salgono. Il camionista chiede loro dove devono andare ed esse rispondono che devono raggiungere un convento su un colle romano, al che il camionista risponde: - Nun è che ce devo annà, però so gentilomo e ve ce porto lo stesso.
Le due suore ringraziano e chiedono al camionista così gentile come si chiama. Il camionista ci pensa un attimo e poi dice: - A sorè, io me chiamo come quella cosa che ve piacerebbe avè in mano anche in questo momento!
Nella cabina cala il gelo, il camionista attende la risposta, ma poi, visto che questa non arriva, fa spallucce e prosegue canticchiando una vecchia canzone in romanesco. Arrivati a destinazione, le due suore scendono: - Allora, sorè, avete visto che semo arrivati?
Le suore arrossiscono di brutto e rispondono: - Grazie, allora arrivederci, ehm, signor... signor... signor Cazzo, ecco!
E il camionista sbigottito:- Cazzo? Ma quale cazzo, io me chiamo Rosario!
Leggi le barzellette a tema: preti. suore e co.
In una fattoria abita una bella ragazza di 18 anni. Non si è mai mossa dalla sua fattoria, tutta la sua vita è stata a dar da mangiare alle galline, pulire i maiali, mungere vacche. Un giorno succede che ricoverano la sua mamma Elvira in ospedale a Grosseto per farle delle analisi. Arriva la domenica e dato che la mamma Elvira è ancora in ospedale, la ragazza decide di andare a farle visita. Si veste con il vestito migliore e si avvia alla fermata della corriera. Ma dopo un'ora di attesa, stufa di aspettare, decide di fare l'autostop. Immediatamente si ferma un bel ragazzo su una spider: "Dove Vai?" "Vado a trovare la mia mamma Elvira che è ricoverata in ospedale a Grosseto" "Sali, ti accompagno io!" Sale in macchina e comincia a guardarsi intorno. "Ma che bella macchina che hai! Che lavoro fai?" "Il disc jokey!" "Il disc jokey??? Quelli che fanno le dediche alla radio??? Me lo faresti un piacere, la dedicheresti una canzone alla mia mamma Elvira che è ricoverata in ospedale a Grosseto??" "Ma certo" risponde il ragazzo (che non era scemo) mentre si accosta in una stradina di campagna "Però io faccio un piacere a te se tu ne fai uno a me!" e se lo tira fuori! Lei lo guarda e arrossendo "No, no, non l'ho mai fatto!" "Dai, vedrai che ti viene spontaneo, non fare la sciocca!" "No, no, non l'ho mai fatto e poi mi vergogno!" "Dai, tanto non ti vede nessuno" "E va bene, ci provo" lo prende in mano, si accuccia, avvicina la bocca ....... "Dedico questa canzone alla mia mamma Elvira che è ricoverata in ospedale a Grosseto!!!"
Leggi le barzellette a tema: sporche e sporchissime
La squadra che ha vinto il torneo di calcio dei matti va in trasferta all'estero per la finale. Sull'aereo, però, i matti sono piuttosto irrequieti: giocano, si buttano a destra e a sinistra, saltano. Ad un certo punto il pilota, che non ce la fa più a tenere l'aereo, chiama il responsabile della squadra e gli dice: "Senta, so che sono persone un pò particolari, ma io non so più come farli star tranquilli, non mi ascoltano. Potrebbe provare lei a convincerli a stare fermi, se no qui ci schiantiamo".
"Non si preoccupi, ci penso io!" e se ne va. Dopo qualche minuto la situazione è decisamente migliorata, il pilota richiama il tizio: "Senta, devo proprio farle i complimenti, li ha proprio convinti a stare tranquilli... ma come ha fatto?". "Oh, beh è stato facile, ho detto: "Dai, ragazzi, che è una bella giornata, tutti fuori a fare l'allenamento!".
"Non si preoccupi, ci penso io!" e se ne va. Dopo qualche minuto la situazione è decisamente migliorata, il pilota richiama il tizio: "Senta, devo proprio farle i complimenti, li ha proprio convinti a stare tranquilli... ma come ha fatto?". "Oh, beh è stato facile, ho detto: "Dai, ragazzi, che è una bella giornata, tutti fuori a fare l'allenamento!".
Leggi le barzellette a tema: sport
Berlusconi, durante un giorno di riposo, passeggia per le vie di Roma con la moglie Veronica, quando si sofferma davanti a una vetrina e le dice: "Consentimi Veronica amore mio, guarda qua. Pantaloni 20 Euro. Camicia 17 Euro. Giubbotto in pelle 55 Euro... Vedi? Non sono prezzi alti!! E poi parlano di crisi! Ma quale crisi, è tutta una speculazione di questa sinistra illiberale e forcaiola!" Veronica guardandolo teneramente e con il tono che solo una donna innamorata può avere gli risponde: "Peccato che quella sia una lavanderia..."
Leggi le barzellette a tema: su Berlusconi
Ci sono Totti, Vieri e Gattuso in una stanza, e Del Piero sta mostrando loro uno specchio molto prezioso. "Questo" spiega "è uno specchio magico: se uno ci si mette davanti e dice una cosa falsa, sparisce!". Allora è Gattuso il primo a provare e dice "Io penso di essere l'uomo più bello del mondo!" e... PUF!... scompare. Allora è la volta di Vieri che dice "Io penso di essere il più intelligente del mondo!" e... PUF!... scompare. Quindi Totti decide di provare anche lui, si mette davanti allo specchio e dice "Io penso... " e... PUF!... scompare.
Leggi le barzellette a tema: su Totti
Sherlock Holmes e il dr. Watson vanno in campeggio. Dopo una aver centao e bevuto un paio di bottiglie di vino, entrano in tenda e si mettono a dormire.
Alcune ore dopo Holmes si sveglia e, col gomito, sveglia il suo fedele amico: "Watson, guarda il cielo e dimmi cosa vedi". Watson replica: " Vedo milioni di stelle." Holmes: "E ci, cosa ti induce a pensare?"
Watson pensa per qualche minuto: "Dal punto di vista astronomico, ci mi dice che ci sono milioni di galassie e, potenzialmente, miliardi di pianeti. Dal punto di vista astrologico, osservo che Saturno è nella costellazione del Leone. Dal punto di vista temporale, deduco che sono circa le 3 e un quarto. Dal punto di vista teologico, posso vedere che Dio è potenza e noi siamo solo degli esseri piccoli ed insignificanti. Dal punto di vista metereologico, presumo domani sia una bella giornata. Invece tu cosa ne deduci?"
"Watson, che qualcuno si è fregato la tenda..."
Leggi le barzellette a tema: varie


