L'archivio di barzellette de La Pecora Sclera
La Pecora Sclera ha reclutato diversi collaboratori per dare la caccia sul web alle migliori (ma anche alle peggiori) barzellette che l'Italia ci offre. Sono state catalogate più di 1000 barzellette e il numero è in continua crescita. Insomma, una risata o due su queste pagine ve la farete di sicuro.
La maestra chiede a Gianni: "Ci sono cinque uccelli appollaiati su un ramo. Se spari ad uno degli uccelli, quanti ne rimangono?" Il bambino risponde: "Nessuno, perché con il rumore dello sparo voleranno via tutti". La maestra "Beh, la risposta giusta era 'quattrò, ma mi piace come ragioni".
Allora Gianni dice "Posso farle io una domanda adesso? La maestra "Va bene" Ci sono tre donne sedute su una panchina che mangiano il gelato. Una lo lecca delicatamente ai lati; la seconda lo ingoia tutto fino al cono, mentre la terza dà piccoli morsi in cima al gelato. Quale delle tre è sposata?" L'insegnante arrossisce e risponde "Suppongo la seconda... quella che ingoia il gelato fino al cono" E Gianni "Beh, la risposta corretta era 'quella che porta la fedè, ma mi piace come ragioni"!!!
Allora Gianni dice "Posso farle io una domanda adesso? La maestra "Va bene" Ci sono tre donne sedute su una panchina che mangiano il gelato. Una lo lecca delicatamente ai lati; la seconda lo ingoia tutto fino al cono, mentre la terza dà piccoli morsi in cima al gelato. Quale delle tre è sposata?" L'insegnante arrossisce e risponde "Suppongo la seconda... quella che ingoia il gelato fino al cono" E Gianni "Beh, la risposta corretta era 'quella che porta la fedè, ma mi piace come ragioni"!!!
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Un anziano pensionato, ex dipendente statale, muore e la sua anima vola in cielo. Si presenta alle porte del paradiso dove l'accoglie San Pietro e dice: “Senta, usciere, io sono un ex statale e, non mi importa dove, ma vorrei essere messo assieme ai miei ex colleghi”.
San Pietro gli risponde che non ci sono ex statali in quel posto e di provare al piano di sotto, in purgatorio. E così l'anima scende e si presenta in purgatorio dove però gli viene risposto che nemmeno li ci sono ex statali e di provare al piano di sotto, all'inferno. La povera anima, mestamente, scende al piano inferiore dove Lucifero, dopo lunghe ricerche, gli risponde: “Guardi, buon'anima, qua di ex statati non ne sono mai venuti. Provi a cercarli al piano di sotto, li troverà sicuramente tutti al bar!”.
San Pietro gli risponde che non ci sono ex statali in quel posto e di provare al piano di sotto, in purgatorio. E così l'anima scende e si presenta in purgatorio dove però gli viene risposto che nemmeno li ci sono ex statali e di provare al piano di sotto, all'inferno. La povera anima, mestamente, scende al piano inferiore dove Lucifero, dopo lunghe ricerche, gli risponde: “Guardi, buon'anima, qua di ex statati non ne sono mai venuti. Provi a cercarli al piano di sotto, li troverà sicuramente tutti al bar!”.
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Il direttore di una società petrolifera viene inviato per una missione di due anni in un giacimento in pieno deserto.
Dopo essere stato accolto formalmente dagli altri dirigenti, ordina ad un impiegato di accompagnarlo a visitare i vari edifici, per potersi ambientare.
L'impiegato, durante la perlustrazione, dice:
'Ecco, signore, laggiù risiede la direzione. A destra, ci sono le camerate degli operai. A sinistra, l'alloggio dei dirigenti. Dietro alla direzione c'è la mensa... ecc'.
Il direttore nota che l'impiegato non gli ha parlato di una porticina. Allora chiede spiegazioni:
'Cosa c'è dentro quella porta?.'
Impiegato: 'Ah, quella è una specie di stalla. Dentro c'è una cammella.'
Direttore: 'Una cammella? E che ci fate con una cammella?'
Impiegato: 'Beh... ehm... signore, vede, noi quaggiù siamo sempre soli, non vediamo mai una donna... Allora, quando abbiamo voglia di... andiamo con la cammella....'
Direttore: 'Con la cammella?.'
Impiegato: 'Sì, sì. Anzi, se pure lei dovesse aver bisogno di andare a...chieda tranquillamente le chiavi a me.'
Direttore: 'Ma come si permette!?! Io, con la cammella non ci andrò mai!'
Impiegato: 'Faccia come vuole. Noi ci andiamo sempre e siamo sempre rimasti soddisfatti.'
Dopo un anno, il direttore non ce la fa più. Non c'è santo che tenga.
Ha bisogno di...! A qualunque costo! Allora, fregandosene della vergogna, va dall'impiegato e si fa dare le chiavi. Di nascosto,entra dentro la stalla e, fremente di passione, chiude a chiave la porta.
Si gira e la vede. La cammella! Un pò vecchia.
Un pò malandata. Ma nelle condizioni in cui si sente... diciamo... può essere piacevole.
Il direttore pensa. 'Ma sì! Chi se ne frega. Una trombata vale l'altra. Mi bendo gli occhi e via!'
E così fa.
Dopo 30 minuti, e dopo essersene fatte almeno tre con la cammella, riporta le chiavi all'impiegato, che stupito gli chiede:
'Non ce l'ha fatta eh? Non c'è più andato, con la cammella!'
Direttore: 'Come no!? Certo che ci sono andatò.
Impiegato: 'Ma come? In mezz'ora?.'
Direttore: 'Sì, perché? Voi quanto ci mettete?.'
Impiegato: 'Beh, di solito per ANDARE CON LA CAMMELLA in paese, trovare una mignotta, trombarsela e tornare al fortino ci mettiamo almeno un paio d'ore!!'
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In un'osteria un tipo sbronzo intrattiene i compagni di bevuta raccontando una barzelletta dopo l'altra sui carabinieri. Tra i clienti c'è proprio un carabiniere in borghese che ascolta in silenzio, con rabbia crescente, una barzelletta dopo l'altra; d'un tratto il tipo ubriaco dice: "Hei ragazzi, conoscete la differenza tra un carabiniere ed uno sterco??"
Allora il carabiniere infuriato si lancia contro l'intrattenitore sbronzo e dopo averlo lanciato contro il muro gli urla: "ALLORA??? CHE DIFFERENZA C'E' TRA UN CARABINIERE ED UNO STERCO???"
"NESSUNA!!!" risponde l'ubriaco.
"Ah ecco così va bene" risponde il carabiniere
Allora il carabiniere infuriato si lancia contro l'intrattenitore sbronzo e dopo averlo lanciato contro il muro gli urla: "ALLORA??? CHE DIFFERENZA C'E' TRA UN CARABINIERE ED UNO STERCO???"
"NESSUNA!!!" risponde l'ubriaco.
"Ah ecco così va bene" risponde il carabiniere
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Si stima che in media un uomo pronunci 5000 parole al giorno mentre una donna 7000. Il problema è che al rientro dal lavoro quando io ho finito le mie 5000, mia moglie non ha ancora cominciato con le sue 7000.
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Un dottore se ne sta seduto sulla sedia, nel suo studio, dopo aver avuto un rapporto sessuale completo con una paziente, meditando su quanto appena successo, e in coscienza continua a ripetersi:
'Mio Dio, come ho potuto fare una cosa del genere!!! Che vergogna, ho perso tutta la mia etica professionale !!! Non farò MAI PIU' una cosa del genere, davvero, pensa se si sapesse in giro...'
Mentre si sta autoflagellando per il suo gesto, di colpo, sulla sua spalla destra appare un diavoletto che gli dice:
'DAI RETTA A ME, SMETTILA DI FARE IL PIRLA.... MA LO SAI CHE C'E UNA QUANTITA' INCREDIBILE DI DOTTORI CHE HANNO RAPPORTI SESSUALI CON I PROPRI PAZIENTI?!?! RAZZA DI INGENUO COSA CREDI, DI ESSERE L'UNICO?! SMETTILA DI COMPORTARTI DA FARISEO... AMICO NON FAI ASSOLUTAMENTE NIENTE DI MALE . E' LA COSA PIU' COMU NE CHE CI SIA !!! '
Il dottore si convince e comincia a sentirsi molto più sollevato...annuisce e pensa: 'Hai proprio ragione, in fin dei conti non ho fatto nulla di male !!'
Appena detto ciò, sull'altra spalla appare un angioletto che si avvicina all'orecchio e dice:
'RICORDATI CHE SEI UN VETERINARIO, NON TE LO DIMENTICARE!! VE-TE-RI-NA-RIO, COGLIONE !!!!
Leggi le barzellette a tema: dottore, dottore!
Nel Medioevo, la vita media degli uomini era di 40- 45 anni e l'assistenza socio-sanitaria inesistente. Quando un uomo moriva, per certificarne la morte, veniva chiamato il "medico condotto", il quale per verificare l'effettivo decesso, usava infliggere dolore al deceduto; il modo più comune utilizzato in quel tempo era un potente morso inflitto alle dita dei piedi (quasi sempre l'alluce). Nel dialetto del popolino, il "medico" assunse così il soprannome di "beccamorto". Questa pratica diede origine a un vero e proprio mestiere. La tradizione prevedeva che tale mestiere fosse tramandato dal padre al primo figlio maschio ma, verso la fine del medioevo, accadde qualcosa che cambiò il futuro dei beccamorti. Uno dei beccamorti più famosi non riuscì a concepire un figlio maschio, la moglie partorì quattro figlie femmine. Il beccamorto, per evitare l'estinzione del mestiere, chiese alla chiesa una dispensa per poter tramandare la professione alla sua figlia femmina, la quale, dopo aver ricevuto la benedizione, iniziò il suo lavoro di beccamorto. Il caso volle che il suo primo morto fu un uomo al quale un carro aveva tranciato entrambe le gambe; la ragazza era indecisa su dove infliggere il morso, alla fine prese una decisione... ...e nacquero le moderne "pompe funebri".
Leggi le barzellette a tema: humor nero
Un pazzo cammina per strada fermandosi ogni dieci passi per battere forte le mani e poi riprendere a camminare. Un signore, incuriosito, gli domanda come mai si comporta così. Il pazzo risponde: “Per spaventare gli elefanti!”
“Ma in città non ci sono elefanti!”
“Hai visto? Funziona!”
“Ma in città non ci sono elefanti!”
“Hai visto? Funziona!”
Leggi le barzellette a tema: in manicomio
Un indiano va all'ufficio del comune e dice all'impiegato: "Buongiorno; io mi chiamo Grande cavallo di ferro che sbuffa e corre su lunga strada ferrata distesa su immensa prateria, e sono qui perchè vorrei cambiare nome". "Bene, e come vorrebbe chiamarsi?". "Treno!"
Leggi le barzellette a tema: in ufficio
Un giorno un tale confida ad un amico: "Ho un braccio che mi fa veramente male. Dovrei farmi vedere da un medico" L`amico gli dice: "Non farlo. C`è un computer al centro commerciale che può diagnosticare qualsiasi cosa, e molto più velocemente di un medico. Semplicemente gli dai un campione delle tue urine, il computer diagnostica il tuo problema e ti dice che cosa devi fare. Costa solo 10.000 £" Il tale pensa che ha poco da perdere, raccoglie in un contenitore un po` delle sue urine e si reca al centro commerciale. Trova il computer, inserisce i 10.000£ e quindi versa il campione delle urine. Il computer inizia l`analisi e in pochi istanti produce un ticket con la diagnosi: "Hai il gomito del tennista. Fai degli impacchi con acqua calda e tieni il braccio a riposo. In un paio di settimane starai meglio" La sera stessa il tale, riflettendo sulla portata di questa nuova tecnologia e di come cambierà la scienza medica in futuro, inizia a pensare se il computer può essere ingannato. Decide di provare, prende un contenitore e ci mette un po` di acqua del cesso, feci del suo cane, urine della figlia, urine della moglie, e per finire si masturba e mette anche un po` del suo sperma. Torna al centro commerciale, inserisce nel computer i 10.000£ e il contenuto della scatoletta. Il computer inizia la sua analisi ed emette la seguente diagnosi: "L`acqua del tuo cesso e` troppo dura. Usa un anticalcare. Il tuo cane ha le pulci. Fagli un bel bagno con un buon shampoo. Tua figlia fa uso di cocaina. Portala in una comunità di riabilitazione. Tua moglie e` incinta. Due femmine. Non sono tue. Vai da un avvocato. E se non smetti di farti le seghe, il gomito non ti guarirà mai."
Leggi le barzellette a tema: informatica
Pellirossa sul piede di guerra. I due capi si incontrano nella valle circondata dai valorosi guerrieri.
Inizia il dibattito:"Ugh!"fa il primo.
E il secondo:"Ugh!".
E continuano così per dieci minuti,fino a quando uno dei due dice:"Augh!".
E l'altro:"Adesso non cambiare discorso!".
Leggi le barzellette a tema: militari
Siamo verso Natale, e il figlio di un pastore sardo vorrebbe ricevere un regalo. Prende carta e penna e si mette a scrivere la letterina per Babbo Natale. “Carro Babbo Nattale. Per il ggiorno della tua festa, vorrei riccevvere una biccicletta rrossa”. Arriva la mattina di Natale, il bambino va a vedere sotto l’albero e non trova nulla. Un po’ perplesso, si rimette al tavolo a scrivere un’altra letterina: “Carra Beffana. Per il ggiorno della tua festa, vorrei riccevvere una biccicletta rrossa”. Arriva anche il giorno dell’ Epifania, ma la bicicletta rossa non arriva. Allora guardandosi intorno, il bambino osserva il presepe, prende la statuina del bambin Gesu’, se la mette in tasca e si rimette al tavolo a scrivere un’altra letterina. “Carra Maddonna. Se vvuoi rivvedderre ttuo ffiglio….”.
Leggi le barzellette a tema: natalizie
Pierino è a scuola e la maestra pone un quesito alla classe: "Ragazzi, secondo voi cos'è la verità?". Pierino alza subito la mano: "Io...io...lo so...lo so...". La maestra un pò preoccupata lo chiama; Pierino si alza, si avvicina alla cattedra, abbassa i pantaloni, poi abbassa gli slip, infine ci appoggia sopra il pene ed esclama: "Signora maestra... questa è la verità, perché sotto ci sono tutte palle!!!".
Leggi le barzellette a tema: Pierino
Matteo Renzi è in visita ufficiale a Londra ed è seduto in carrozza accanto alla Regina.
"Che cosa si dice in Italia della situazione economica mondiale?" chiede la Regina.
"Siamo in lenta ripresa" risponde il Premier.
"E della lotta al terrorismo?"
"E' una questione molto delicata..."
Renzi viene poi interrotto dal rumore di una peta emessa da uno dei cavalli della Regina, la quale prontamente dice:
"Purtroppo ci sono cose della vita che neanche una Regina può tenere sotto controllo!"
"Ma si figuri" risponde con tono gioviale e galante Renzi "se non mi avesse detto niente avrei creduto che fosse stato uno dei suoi cavalli!"
"Che cosa si dice in Italia della situazione economica mondiale?" chiede la Regina.
"Siamo in lenta ripresa" risponde il Premier.
"E della lotta al terrorismo?"
"E' una questione molto delicata..."
Renzi viene poi interrotto dal rumore di una peta emessa da uno dei cavalli della Regina, la quale prontamente dice:
"Purtroppo ci sono cose della vita che neanche una Regina può tenere sotto controllo!"
"Ma si figuri" risponde con tono gioviale e galante Renzi "se non mi avesse detto niente avrei creduto che fosse stato uno dei suoi cavalli!"
Leggi le barzellette a tema: politica
Due ordini di frati, i Domenicani e i Francescani un giorno decidono di organizzare una gara di teologia per stabilire quale dei due ordini sia da considerarsi superiore. Così i Domenicani sono rappresentati dal loro fratello più colto, mentre i Francescani decidono di farsi rappresentare dal cuoco, un tipo semplice, ma dalle mille risorse. La gara comincia e i due contendenti si siedono l'uno di fronte all'altro. Il Domenicano si mette una mano in tasca ed estrae una mela; il Francescano per niente stupito estrae una pezzo di pane; il Domenicano un pò perplesso riflette e con l'indice della mano fa il numero uno, l'altro con disinvoltura fa il numero due; il Domenicano pensieroso fa il numero tre, allora il Francescano estrae il cazzo e lo piazza sul tavolo. Il Domenicano con faccia triste si alza e si dichiara sconfitto. Tornati al convento domenicano i confratelli chiedono delle spiegazioni: "Io ho estratto una mela che è il simbolo del peccato" spiega il frate "mentre lui ha estratto il pane che è il simbolo dell' Eucarestia; poi io ho fatto segno che la strada da seguire è una, cioè quella del bene, mentre lui ha detto che sono due, quella del bene e quella del male. Poi io ho indicato che i sacramenti sono tre, ma lui ha tirato fuori il simbolo dell' amore e allora... non ho saputo cosa fare". All' altro convento, i Francescani festeggiano e chiedono al cuoco spiegazioni della vittoria. E questi: "E io che ne so? Lui ha cacciato fuori una mela e ho pensato che avesse fame, allora ho preso un pezzo di pane; poi lui ha fatto il gesto di cacciarmi un dito in un occhio, allora io gli ho risposto che gliene cacciavo due; poi lui mi ha risposto che con due dita mi cacciava gli occhi e uno me lo ficcava al culo, EH NO ho risposto, AL CULO TI CI METTI QUESTO!".
Leggi le barzellette a tema: preti. suore e co.
Al mare la bambina chiede al papà:”Papà me lo compri un materassino? Però lo voglio a forma di bagnino!”
Il papà: “Ma tesoro, non esistono a forma di bagnino!”
La bambina: “Come no, la mamma dietro li scogli ne sta gonfiando uno proprio ora!”
Leggi le barzellette a tema: sporche e sporchissime
Un vecchio ubriacone è sulla via del ritorno verso casa, alle 6:30 di mattina. Nella piazza dei giovani appassionati di sport fanno ginnastica, corrono, eseguono esercizi. L'ubriaco si avvicina ad un giovane che vigorosamente fa flessioni e gli dice: "Ehi, cogliiionee... che casso stai faasciendo...!! maa non ti sei acc..accorto che la tua ragassaa se ne è andata da laà soottoo...??"
Leggi le barzellette a tema: sport
All'ultimo momento a Berlusconi viene chiesto di tenere il discorso d'apertura dei giochi olimpici e si prepara per l'appuntamento: "Oooooohhhh.. Ooooooohhh.. Ooooooooohhhh.. Oooooooooohhh. Ooooooohhh" Il suo assistente: "Presidente, quelli sono i cerchi olimpici, non deve leggerli!".
Leggi le barzellette a tema: su Berlusconi
Del Piero e Totti al cinema stanno guardando una scena di corse di cavalli. Del Piero:" Punto 10euro sul bianco!" Totti:"Ok, io sul nero" Del Piero alla fine della scena:" Ho vinto io,comunque i soldi non li voglio perchè il film l'avevo già visto ieri!" Totti:" Anch'io l'avevo già visto l'altro ieri!" Del Piero:"E allora perchè hai puntato sul nero?" Totti:"Oggi me sembrava più 'n forma!!"
Leggi le barzellette a tema: su Totti
Cenerentola ora ha 75 anni, e si trova agli sgoccioli di una vita
passata felicemente assieme a suo marito, il Principe Azzurro, che è morto da pochi anni.
Passa le sue giornate nel terrazzo di casa sua, seduta in una sedia a dondolo, osservando il mondo con il suo gattone Bob sulle ginocchia, felice. Una bella sera, da dentro a una nuvola scende all'improvviso la Fata Madrina. Cenerentola le domanda:
- Cara Fata Madrina!! Dopo tanti anni ti rivedo!! Cosa ci fai qui?
E la Fata risponde:
-Cenerentola, dall'ultima volta che ti ho vista hai vissuto una
vita esemplare.
C'è qualcosa che io potrei fare per te?
Qualche desiderio che ti potrei concedere?
Cenerentola è confusa, allegra e arrossendo dall'emozione, dopo aver pensato per un pò mormora:
- Mi piacerebbe essere immensamente ricca. In un istante la sua vecchia sedia a dondolo diventa d'oro massiccio. Cenerentola è impressionata.
Il suo fedele gatto Bob si spaventa e si allontana dalla sedia.
Cenerentola grida:
- Grazie Madrina!
La Fata allora dice:
-Non è niente, te lo meriti! cosa ti piacerebbe come secondo
desiderio?
Cenerentola china il capo, osserva le impronte che il tempo ha
lasciato nel suo corpo, e dice:
- Mi piacerebbe essere giovane e bella di nuovo.
Quasi contemporaneamente, lei si ritrova la sua bellezza giovanile.
Cenerentola comincia allora a sentire cose che ormai non ricordava quasi più: passione, ardore, ecc.
Allora la Fata le dice:
-Ti resta un ultimo desiderio. Che cosa vuoi?
Cenerentola osserva il suo povero micione spaventato e dice:
- Vorrei che tu trasformassi il mio fedele Bob in un bellissimo
giovanotto.
Magicamente, Bob si trasforma in un magnifico uomo, così bello
che le rondini non possono evitare di fermare il loro volo per
fermarsi ad ammirarlo.La Fata Madrina dice:
-Auguri, Cenerentola. Goditi la tua nuova vita.
E parte veloce come una scintilla.
Durante qualche magico istante, Cenerentola e Bob si guardano con tenerezza. Poi Bob le si avvicina, la prende tra le sue possenti braccia e le mormora teneramente nell'orecchio:
"Scommetto che sei pentita di avermi castrato, stronza!"
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