La Pecora Sclera

Aforismi e citazioni celebri

Perché le vaccate non le scrivo solo io

Aforismi e citazioni celebri un po' a caso

«Volete fare impazzire qualcuno? Mandategli un telegramma con su scritto: "Ignora il primo telegramma".»
Henny Youngman

«Il fumo uccide. Ma la vita mica scherza.»
Alfredo Accatino

«Mendicante che non sei un altro, tieni queste 1.000 lire, 800 lire sono di elemosina, il resto mancia.»
Nino Frassica

«Ben venga il caos, perché l'ordine non ha funzionato.»
Karl Kraus

«Io sono stato invitato in tutti i migliori salotti. Una volta sola.»
Groucho Marx

«Il terrorismo è la guerra dei poveri, e la guerra è il terrorismo dei ricchi.»
Peter Ustinov

«L'universo non sa neppure che esisti, quindi rilassati.»
Carl William Brown

«Voglio vivere in eterno. Finora tutto bene.»
Steven Wright

«Come facciamo a fidarci della perestroika? Quando successe il disastro di Cernobil i russi dissero che era scoppiata la ceffettiera di Gorbaciov. Quella da 12.»
Beppe Grillo

«Prima avevamo un sacco di domande senza risposte. Ora, con l'avvento dei computer, abbiamo un sacco di risposte senza domanda.»
Peter Ustinov

«Mi ruppi un braccio cercando di piegare un letto. Non era di quelli pieghevoli.»
Steven Wright

«Il debole dubita prima della decisione. Il forte dopo.»
Karl Kraus

«Molto spesso noi donne siamo grasse, ma voi uomini siete pesanti, e per questo mettersi a dieta non basta.»
Geppi Cucciari

«Dici che ti amo solo perché hai un milione di dollari? E' un'infamia! T'amerei anche se di milioni di dollari ne avessi due!»
Groucho Marx

«I rischi stupidi sono il motivo per cui vale la pena di vivere la vita!»
Homer Simpson

«L'inverno più freddo che ho mai passato è stata un'estate a San Francisco.»
Oscar Wilde

«Quello che ho detto ho detto. E qui lo nego!»
Totò

«Era un cavallerizzo sfortunatissimo: tutte le volte che arrivava sull'ostacolo il suo cavallo saltava col metodo Fosbury.»
Gene Gnocchi

«Non vorrei mai far parte di un club che accetti fra i suoi membri un tipo come me.»
Groucho Marx

«Sapeva ascoltare, e sapeva leggere. Non i libri, quelli son buoni tutti, sapeva leggere la gente. I segni che la gente si porta addosso.»
Alessandro Baricco

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