La Pecora Sclera

Aforismi e citazioni celebri

Perché le vaccate non le scrivo solo io

Aforismi e citazioni celebri un po' a caso

«Coraggio ce l'ho. E' la paura che mi frega.»
Charles Bukowski

«In un certo periodo della mia vita per vivere vendevo mobili... e purtroppo erano i miei.»
Peter Ustinov

«Aveva con sé l'inattaccabile quiete degli uomini che si sentono al loro posto.»
Alessandro Baricco

«L'eterno sogno del boia: i complimenti del condannato per la qualità dell'esecuzione.»
Dario Vergassola

«I giovani, non mi stancherò mai di dirlo, sono un problema e non una risorsa.»
Roberto Benigni

«Il giornalista è colui che distingue il vero dal falso... e pubblica il falso.»
Mark Twain

«Toglimi una curiosità, tuo zio è sempre morto?»
Totò

«Le cose non accadono se non le leggiamo.»
Beppe Grillo

«Ognuno ha il suo prezzo. Io ho anche lo sconto.»
Altan

«Signorina, conosce Giacomo Leopardi? Conosce a Silvia? Conosce L'infinito? Si ricorda il passero solitario? Vorrebbe fargli compagnia?»
Dario Vergassola

«Ero proprio un bambino brutto. Quando giocavo nella sabbia, in giardino, il gatto cercava di coprirmi.»
Rodney Dangerfield

«È difficile discutere pacatamente con un triangolo. Soprattutto se è ottuso.»
Alfredo Accatino

«Io suono al conservatorio. Sì, ma non mi aprono mai.»
Groucho Marx

«Ho messo la Bibbia sul balcone ma la parabola non prende.»
Fichi d'India

«La boccia va dove la lanciano, ma preferirebbe stare nel cestino assieme alle altre, a parlare del suo destino.»
Gene Gnocchi

«Le uniche persone che conoscono la pietà sono quelle che ne hanno bisogno.»
Charles Bukowski

«Gli dèi sono strani. Non si servono solo dei nostri vizi per flagellarci; ci portano alla rovina attraverso quello che c'è in noi di buono, gentile, umano, amorevole.»
Oscar Wilde

«Tu sei come il vino: più invecchi più sai di tappo.»
Luciana Littizzetto

«Un reattore nucleare è come una donna: basta leggere il manuale e schiacciare il tasto giusto...»
Homer Simpson

«Il modo più veloce per raddoppiare il tuo denaro è di piegare la banconota in due e rimetterla in tasca.»
Will Rogers

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