La Pecora Sclera

Leggende metropolitane

Fantasia o realtà? Leggenda o verità? Stasera mangio una carbonara o sto leggero?

Cos'è una leggenda metropolitana?

Una leggenda metropolitana è una vaccata che in molti spergiurano sia vera, ma che in realtà nessuno è in grado di provare. La leggenda metropolitana va ben oltre le fake news, non si sa mai chi l'abbia fatta circolare né si hanno informazioni sufficienti a capire se sia o no una boiata. La leggenda sconfina nel mito e viene raccontata a suon di "ho sentito dire che..." e "un amico di mio cugino giura che...". Insomma, verità zero.
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Leggende metropolitane

Anni addietro a Napoli c'era la credenza dell'esistenza dei "munacielli" (monaci). Questi erano degli spiriti che abitavano alcune case. Potevano essere benigni o maligni. I primi facevano trovare del denaro in casa; gli altri invece portavano scompiglio (cadute di mobili, scoppio di caffettiere). Le malelingue sostenevano che a portare il denaro in casa non era lo spirito ma bensì l'amante della ...
Segnalata da: Kirby

Il mio ex titolare (noto RE delle leggende metropolitane) sostiene di aver sentito al telegiornale di qualche anno fa la notizia di un terribile incidente stradale: un autotreno impazzito avrebbe travolto la cabina di un casellante su un autostrada, uccidendolo. Il camion si sarebbe poi schiantato oltre il casello causando la morte dell'autista. La parte leggendaria vuole che la polizia stradale si sia trovata davanti a uno spettacolo "agghiacciante": il camionista era con i pantaloni abbassati e si stava masturbando con un giornaletto porno sulle ...

Qualche anno fa in una fabbrica di cioccolato si è verificato uno strano caso: un uomo è entrato nella fabbrica per vedere la fabbricazione del cioccolato ed ha visto che dentro la barretta veniva messa molta plastica colorata di marrone, l'uomo, dopo l'accaduto è morto (visto che adorava quel cioccolato) e si dice che sia seppellito sotto la ...
Segnalata da: Patty

Una volta si diceva che, se portavi 100 bollini del monopolio di stato (quelli dei pacchetti di sigarette) ad un certo famigerato marocchino, lui in cambio ti dava una ...

Si narra che un'idiota stratosferico pisciando dal ponte della ferrovia cerco' di centrare i fili elettrici d'alimentazione della rete ferroviaria. Non solo ne becco' uno ma addirittura due e la terribile tensione gli ritorno' inesorabilmente indietro! L'uccello gli divenne cosi' di dimensioni e forme abnormi...modello palloncino delle ...

Un fiorista di Roma che aveva necessità di defecare, entrò nel proprio bagno del negozio, si tirò giù calzoni e mutande, e si mise a sedere sul water. Prima che potesse dare inizio all'evacuazione, sentì un intenso dolore ai testicoli... Un grosso topo glieli avrebbe addentati, dopo aver risalito il collettore che collegava la tazza al dotto fognario. Per fortuna gli sono rimasti ...
Segnalata da: Bruno Roma

In provincia di Torino ci sono due paesini (Settimo Vittone e Tavagnasco) praticamente attaccati e gli abitanti una volta si odiavano ora si limitano a prendersi ingiro.. e quelli di Settimo Vittone li ho sempre sentiti raccontare (molto convinti!) che una volta un signore di Tavagnasco aveva legato una pecora al passaggio a livello chiuso e poi era andato a fare una commissione quando è tornato il passaggio a livello si era alzato e la sua pecora si era ...

La storia che vi stò per raccontare non è finta ma è reale. L'altra sera nel castello di Sannicandro c'era un concerto e io stavo finendo di aggiustare e luci e le casse, avevo quasi finito mi mancava solo di collegare le casse allo stereo; all'improvviso tutte le luci si spensero. Nel buio ci fu un soffio di aria gelida e qualdo arrivai al contatore e lo riattivai trovai le casse spostate di quasi 10 metri. Eppure ero chiuso dall'interno nel castello, ho avuto una cacarella ...
Segnalata da: Vito Claudio

Da alcuni anni, probabilmente grazie a un curioso passaparola, ha fatto la sua comparsa, prima nei paesi lungo i muri delle case, poi sotto i portici e sui marciapiedi delle grandi città, una variegata e antiestetica selva di bottiglie di plastica piene d'acqua. Ad ascoltare quelli che le hanno collocate, eviterebbero che i gatti, o, secondo altri, i cani si soffermino a fare pipì. Sono in molti pronti a giurare sull'efficacia del metodo. Anche se le ragioni restano sovente vaghe, queste sono le più ricorrenti: - I cani specchiandosi sulle bottiglie, si allontanerebbero per paura; - I padroni hanno paura che si tratti di acqua avvelenata; - I cani avrebbero paura delle ombre proiettate dalle bottiglie; - I padroni le vedono e capiscono che in quel punto non devono far fare la pipì ai loro animali - I cani si avvicinano alle bottiglie per fare pipì, e alzando la gamba le sposterebbero facendole cadere a terra. A questo punto, spaventati scapperebbero -Gli animali avvertono, al contatto con le bottiglie, una leggera scossa elettrica che li allontanerebbe Eppure non esiste alcuna interpretazione scientifica che avvalori l' efficacia delle bottiglie. Anzi, abbiamo testimonianze che dimostrano proprio il contrario: cani e gatti sono stati sorpresi a far pipì proprio sulle bottiglie che avrebbero dovuto allontanarli. E di Leggenda quindi si tratta, diffusa oltre che nel nostro paese anche in Spagna e in Argentina. Ma vi è un precedente. A metà degli anni Ottanta nel mondo anglosassone si era diffusa l'usanza di disporre bottiglie di plastica piene per metà di acqua nei prati. Anche in questo caso si sarebbe trattato di un metodo infallibile per evitare che i cani facessero i loro bisognini sui tappeti erbosi. La voce si era diffusa negli USA., Canada, Giappone, Australia, Nuova Zelanda e in ...
Segnalata da: Ruben

A Reggio Emilia si raccontava di un tipo molto bravo nell'uso dello scooter. Questo un giorno stava viaggiando tranquillamente quando all'improvviso vide un gatto uscire dal lato della strada, non riusci' a frenare ma non cadde, perche' il gatto era passato tra la ruota davanti e quella dietro senza ...

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