La Pecora Sclera

Leggende metropolitane

Fantasia o realtà? Leggenda o verità? Stasera mangio una carbonara o sto leggero?

Cos'è una leggenda metropolitana?

Una leggenda metropolitana è una vaccata che in molti spergiurano sia vera, ma che in realtà nessuno è in grado di provare. La leggenda metropolitana va ben oltre le fake news, non si sa mai chi l'abbia fatta circolare né si hanno informazioni sufficienti a capire se sia o no una boiata. La leggenda sconfina nel mito e viene raccontata a suon di "ho sentito dire che..." e "un amico di mio cugino giura che...". Insomma, verità zero.
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Leggende metropolitane

Una signora di Roma e suo marito durante l'occupazinone nazista dettero ospitalita' a una famigliola di ebrei. Durante un "blitz" dei tedeschi vennero scoperti e i tedeschi presero il marito, la coppia di ebrei, li portarono per la strada e li fucilarono. Al massacro scampo' la figlioletta della coppia che rimase a vivere con lei per qualche anno. poi, finita la guerra, la ragazza si sposo' ma mori' di un male poco dopo. La vecchia signora che le aveva dato ospitalita' aveva una figlia che viveva a Londra. Un bel giorno la figlia la venne a trovare. La sera prima della sua partenza tutti andarono a letto e la vecchia signora sogno' la bambina ebrea che piangeva e la teneva per mano. Al mattino la vecchia signora, scioccata dal sogno non si sentiva molto bene al punto che la sua figlia e suo genero rimandarono la partenza. L'aereo con cui dovevano partire precipitera' prima di arrivare a ...

Un mio amico mi ha detto che un suo conoscente è stato una volta in un certo ristorante di Milano con il loro cane. Ad un certo punto, mentre cenavano, hanno dato al cane un pezzo di carne. L'animale lo ha annusato e si è rifiutato di mangiare. I padroni, insospettiti, si sono portati via il pezzo di carne e lo hanno fatto analizzare e... si scopre che era carne di cane. Il ristorante è stato poi ...
Segnalata da: eman

Una donna un giorno scoprì che suo marito la tradiva con altre donne. Gli venne una stupenda idea; una volta a tavola diede del sonnifero al marito che dormì per 12 ore di fila e non si accorse nemmeno che la moglie, dopo avergli fatto una puntura per farglielo addormentare, glielo l'aveva tagliato. Lui la denunciò e lei andò a finire in galera ma disse di essere in ogni modo contenta della sua ...
Segnalata da: Claudia Y

Nella mia città si diceva a tutti i bambini che un uomo chiamato jack lametta andava in giro a uccidere i bambini dopo averti chiesto l'ora.(praticamente tu guardavi l'orologio e lui ti ...

Secondo un ragazzo di Ostia Francesco la scritta " DIO C'E' "che si vede su molti cartelli autostradali e in varie parti della città è un identificativo che demarca una zona in cui è possibile trovare un spacciatore di eroina. Altre frasi convenzionali identificano le varie droghe che è possibile trovare nella ...

Una coppietta si ferma a lato della strada e in macchina cedendo agli impulsi sessuali. Però, mentre le pratica sesso orale su di lui, la loro macchina viene tamponata. Per lo choc lei serra la bocca tranciando il pene del ragazzo. Lui muore dissanguato, lei ...

Due ragazze escono con la macchina e spengono gli abbaglianti,aspettano poi qualcuno che gli segnala di averli spenti e dopo lo ...
Segnalata da: Valeria

Narra la leggenda che in un liceo di Modena, un ragazzo abbia ruttato in faccia alla prof.ssa così forte da romperle gli ...

In provincia di Torino ci sono due paesini (Settimo Vittone e Tavagnasco) praticamente attaccati e gli abitanti una volta si odiavano ora si limitano a prendersi ingiro.. e quelli di Settimo Vittone li ho sempre sentiti raccontare (molto convinti!) che una volta un signore di Tavagnasco aveva legato una pecora al passaggio a livello chiuso e poi era andato a fare una commissione quando è tornato il passaggio a livello si era alzato e la sua pecora si era ...

Da alcuni anni, probabilmente grazie a un curioso passaparola, ha fatto la sua comparsa, prima nei paesi lungo i muri delle case, poi sotto i portici e sui marciapiedi delle grandi città, una variegata e antiestetica selva di bottiglie di plastica piene d'acqua. Ad ascoltare quelli che le hanno collocate, eviterebbero che i gatti, o, secondo altri, i cani si soffermino a fare pipì. Sono in molti pronti a giurare sull'efficacia del metodo. Anche se le ragioni restano sovente vaghe, queste sono le più ricorrenti: - I cani specchiandosi sulle bottiglie, si allontanerebbero per paura; - I padroni hanno paura che si tratti di acqua avvelenata; - I cani avrebbero paura delle ombre proiettate dalle bottiglie; - I padroni le vedono e capiscono che in quel punto non devono far fare la pipì ai loro animali - I cani si avvicinano alle bottiglie per fare pipì, e alzando la gamba le sposterebbero facendole cadere a terra. A questo punto, spaventati scapperebbero -Gli animali avvertono, al contatto con le bottiglie, una leggera scossa elettrica che li allontanerebbe Eppure non esiste alcuna interpretazione scientifica che avvalori l' efficacia delle bottiglie. Anzi, abbiamo testimonianze che dimostrano proprio il contrario: cani e gatti sono stati sorpresi a far pipì proprio sulle bottiglie che avrebbero dovuto allontanarli. E di Leggenda quindi si tratta, diffusa oltre che nel nostro paese anche in Spagna e in Argentina. Ma vi è un precedente. A metà degli anni Ottanta nel mondo anglosassone si era diffusa l'usanza di disporre bottiglie di plastica piene per metà di acqua nei prati. Anche in questo caso si sarebbe trattato di un metodo infallibile per evitare che i cani facessero i loro bisognini sui tappeti erbosi. La voce si era diffusa negli USA., Canada, Giappone, Australia, Nuova Zelanda e in ...
Segnalata da: Ruben

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