Cos'è una leggenda metropolitana?
Una leggenda metropolitana è una vaccata che in molti spergiurano sia vera, ma che in realtà nessuno è in grado di provare. La leggenda metropolitana va ben oltre le fake news, non si sa mai chi l'abbia fatta circolare né si hanno informazioni sufficienti a capire se sia o no una boiata. La leggenda sconfina nel mito e viene raccontata a suon di "ho sentito dire che..." e "un amico di mio cugino giura che...". Insomma, verità zero.
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Leggende metropolitane
Una donna un giorno scoprì che suo marito la tradiva con altre donne. Gli venne una stupenda idea; una volta a tavola diede del sonnifero al marito che dormì per 12 ore di fila e non si accorse nemmeno che la moglie, dopo avergli fatto una puntura per farglielo addormentare, glielo l'aveva tagliato. Lui la denunciò e lei andò a finire in galera ma disse di essere in ogni modo contenta della sua ...
Segnalata da: Claudia Y
In un paesino in provincia di Rieti(Greccio) ci siano dei resti di alcune vecchie mura di una casa antica dove abitava una vecchia signora. Si dice che passando di li dopo la mezzanotte si può vedere il viso rugoso e sorridente della vecchia che invita ad entrare nella sua ...
Ad un giovane single viene regalata una pianta tropicale proveniente dall'Africa. I primi sospetti iniziano quando la pianta sembra muoversi ad ogni inaffiatura. Il tizio chiama un amico botanico che gli chiede di leggere il nome sull'etichetta della pianta e poi con molta calma lo invita a chiamare i vigili del fuoco e ad attendere in un'altra stanza. Arrivano i vigili del fuoco (o Fire Dept. la storia si svolge in Inghilterra) bardati stile Ghostbusters, sigillano la stanza, la bonificano e portano via la pianta in un contenitore a chiusura ermetica. Morale: la pianta apparteneva ad una partita arrivata dall'Africa senza controlli e conteneva tra le radici il nido di un ragno piccolo e molto velenoso. Il tizio a cui e' capitata la storia e' il vero cugino inglese di un mio amico che abitualmente non caccia balle e giura che la stessa cosa e' capitata anche ad altre persone in Inghilterra, tanto da convincere la stampa a diffondere comunicati di allarme per quel tipo di ...
Una signora va in Brasile in vacanza, torna a casa e vede che la sua guancia e' gonfia. Non se ne preoccupa, pero' si alza la mattina dopo, e la vede ancora piu' gonfia. Questo per una settimana, finche' si decide ad andare dal medico. I medici, non sapendo a cosa sia dovuto, decidono di praticarle un taglio nella guancia per vedere cos'ha e ne escono centinaia di ...
Pare che in provincia di Cuneo, qualcuno si diverta a buttare vipere vive, racchiuse in borse di nylon, dall'elicottero. Naturalmente Tizio va nella vigna e trova la borsa "inviperita" appesa al filare. Pare sia una mossa degli ambientalisti, verdi ecc. La storia è vera, mi pare lo facciano per nutrire gli uccelli rapaci tipo poiana e gipeto. Comunque la gente si lamenta parecchio e distruggono sistematicamente il contenuto dei ...
Anni fa, studentazzo a Pisa, passavo le sere estive sulle spallette dell'arno a guardare i ratti che leccavano le coppette di gelato gettate di sotto dagli accaldati pisani. In una di queste nottate, dopo una robusta bevuta di rosso di montalcino, io e altri due amici vedemmo attraversare l'arno da un esemplare di ratto mostruosamente lungo. Era di circa un metro e mezzo e lanciammo un urlo da svegliare la città alle tre del mattino.
Questa visione ce la siamo portata avanti per parecchio tempo. Ovviamente nessuno ci credeva e attribuivano al rosso le potenzialità dell'acido lisergico.
Qualche tempo dopo ci ritrovammo sulla stessa spalletta, ma stavolta alle dieci di sera, con la massa di pisani e studentazzi a prendere il fresco. E questa volta la visione fu più chiara, c'erano i lampioni ancora accesi e non avevamo bevuto. Urlammo (di gioia!) alla vista del topocane che attraversava in senso orizzontale l'Arno venendo verso di noi. Tutti guardarono la strana bestia e i testimoni stavolta furono moltissimi. Noi continuavamo ad urlare come ossessi "IL TOPOCANE, IL TOPOCANE". Un ragazzo seduto accanto a noi rideva; si avvicinò e ci disse: "Ma che topocane, imbecilli; quella è una nutria. Io sto sull'Arno tutte le sere con i canottieri e le vediamo ogni tanto. Non è neanche parente nè del topo nè del cane".
Fu il crollo di quella che poteva essere una grande ...
In un esame di 3 media il titolo era :
"Che cos'e' il coraggio?"
Svolgimento:
"Il coraggio per me e' questo."
...
A Brindisi un mio amico che guida il carro attrezzi ha dovuto accompagnare
un ragazzo all'ospedale dopo che si era fatto misteriosamente male
all'uccello scontrandosi con la sua macchina contro un albero, poi
all'infermiere ha detto che e' successo perche' la ragazza gli stava
facendo un pompino mentre guidava e per l'urto gli ha tirato un ...
Attorno agli anni '80 nei pressi di una birreria della periferia di Milano successe un fatto memorabile. A fianco della birreria, dovete sapere, si trovava la cancellata di una ditta di imbottigliamento. Su detta cancellata, gli avventori della birreria ci pisciavano ogni sera fino a fare arrugginire la cancellata. Dopo la seconda sostituzione del cancello, e l'affissione di un cartello che segnalava "Vietato Pisciare", il proprietario non ne pote' proprio piu'! (gli "utenti" della birreria continuavano a pisciare come se nulla fosse). Un bel giorno collego' alla cancellata un circuito elettrico e il primo cliente della birreria prese la scossa al pipino!! Da quel giorno in poi nessuno piscio' ...
Un anziano signore aveva fatto causa a una nota ditta di aspirapolveri perchè avendo infilato il coso dentro al tubo dell'apparecchio ne era rimasto drammaticamente ...
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