Cos'è una leggenda metropolitana?
Una leggenda metropolitana è una vaccata che in molti spergiurano sia vera, ma che in realtà nessuno è in grado di provare. La leggenda metropolitana va ben oltre le fake news, non si sa mai chi l'abbia fatta circolare né si hanno informazioni sufficienti a capire se sia o no una boiata. La leggenda sconfina nel mito e viene raccontata a suon di "ho sentito dire che..." e "un amico di mio cugino giura che...". Insomma, verità zero.
Vuoi saperne di più sulle leggende metropolitane?
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Leggende metropolitane
Mai sentita quella della ragazza sola che fa l'autostop? Ebbene una simpatica e molto carina (quando mai) ragazza (max 25enne) fa l'autostop. Un ragazzo si ferma e gli da un passaggio. Lei si fa accompagnare fino all'inizio della via poi scende. Il ragazzo la mattina dopo trova la borsetta della ragazza dietro il sedile. Apre la borsa e nota la carta d'identità. Arriva all'indirizzo segnato sulla carta. Suona il campanello. Apre una signora anziana ed il ragazzo gli fa: "Signora, conosce questa ragazza?" mostrando la foto della carta d'identità. La signora guarda la foto e si mette a piangere dicendo "disgraziato, cosa vuole da mia figlia. Non sa che e' morta da un anno?". Il ragazzo rimane di sasso (perche' i sassi non puzzano) e pensa che la signora e' un po toccata. Incuriosito torna immediatamente all'inizio della via dove aveva accompagnato la ragazza la percorre tutta fino in fondo e guarda caso non trova nessuna casa ma solo il cancello del cimitero. Il ragazzo impazzisce e gli diventano tutti i capelli ...
Qualche anno fa in una fabbrica di cioccolato si è verificato uno strano caso: un uomo è entrato nella fabbrica per vedere la fabbricazione del cioccolato ed ha visto che dentro la barretta veniva messa molta plastica colorata di marrone, l'uomo, dopo l'accaduto è morto (visto che adorava quel cioccolato) e si dice che sia seppellito sotto la ...
Segnalata da: Patty
Succhi di frutta Zueg (si chiamano cosi?): un ragazzo
che lavorava li disse che una volta venne trovato un preservativo in una delle vasche...ma il peggio è che lo tolsero e fecero finta di ...
A noi da bambini ci dicevano sempre di non scavalcare i cancelli perchè una volta un bambino era rimasto appeso per il collo, preticamente si era infilato una punta del cancello sotto il ...
Quando si parla di film porno, c'è sempre qualcuno/a che meziona questo episodio. Sarà anche vero, ma dalla mia grande esperienza nel campo, quella scena non ho avuto il piacere di vederla: Cicciolina che tromba con un cavallo. Addirittura c'è chi dice che dopo ha dovuto fare un intervento per ...
Segnalata da: kirby
Attorno agli anni '80 nei pressi di una birreria della periferia di Milano successe un fatto memorabile. A fianco della birreria, dovete sapere, si trovava la cancellata di una ditta di imbottigliamento. Su detta cancellata, gli avventori della birreria ci pisciavano ogni sera fino a fare arrugginire la cancellata. Dopo la seconda sostituzione del cancello, e l'affissione di un cartello che segnalava "Vietato Pisciare", il proprietario non ne pote' proprio piu'! (gli "utenti" della birreria continuavano a pisciare come se nulla fosse). Un bel giorno collego' alla cancellata un circuito elettrico e il primo cliente della birreria prese la scossa al pipino!! Da quel giorno in poi nessuno piscio' ...
Belle ragazze che entrano nei camerini per provare i vestiti da comprare e spariscono, vengono rapite per essere immesse sul mercato della tratta delle ...
Dieci anni fa circolava questa voce:
Titolo del tema: Perche'?
Svolgimento: Perche' no?
Voto (...
Ci sono varie leggende sulle sigarette, tra cui una che dice che
le camel sono fabricate con il sudore di africani e un altra che dice che le sigarette al mentolo fanno diventare impotenti gli uomini, poi un altra dice che l' hashish e pure lui fatto con il sudore delle ...
Anni fa, studentazzo a Pisa, passavo le sere estive sulle spallette dell'arno a guardare i ratti che leccavano le coppette di gelato gettate di sotto dagli accaldati pisani. In una di queste nottate, dopo una robusta bevuta di rosso di montalcino, io e altri due amici vedemmo attraversare l'arno da un esemplare di ratto mostruosamente lungo. Era di circa un metro e mezzo e lanciammo un urlo da svegliare la città alle tre del mattino.
Questa visione ce la siamo portata avanti per parecchio tempo. Ovviamente nessuno ci credeva e attribuivano al rosso le potenzialità dell'acido lisergico.
Qualche tempo dopo ci ritrovammo sulla stessa spalletta, ma stavolta alle dieci di sera, con la massa di pisani e studentazzi a prendere il fresco. E questa volta la visione fu più chiara, c'erano i lampioni ancora accesi e non avevamo bevuto. Urlammo (di gioia!) alla vista del topocane che attraversava in senso orizzontale l'Arno venendo verso di noi. Tutti guardarono la strana bestia e i testimoni stavolta furono moltissimi. Noi continuavamo ad urlare come ossessi "IL TOPOCANE, IL TOPOCANE". Un ragazzo seduto accanto a noi rideva; si avvicinò e ci disse: "Ma che topocane, imbecilli; quella è una nutria. Io sto sull'Arno tutte le sere con i canottieri e le vediamo ogni tanto. Non è neanche parente nè del topo nè del cane".
Fu il crollo di quella che poteva essere una grande ...
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