La Pecora Sclera

Leggende metropolitane

Fantasia o realtà? Leggenda o verità? Stasera mangio una carbonara o sto leggero?

Cos'è una leggenda metropolitana?

Una leggenda metropolitana è una vaccata che in molti spergiurano sia vera, ma che in realtà nessuno è in grado di provare. La leggenda metropolitana va ben oltre le fake news, non si sa mai chi l'abbia fatta circolare né si hanno informazioni sufficienti a capire se sia o no una boiata. La leggenda sconfina nel mito e viene raccontata a suon di "ho sentito dire che..." e "un amico di mio cugino giura che...". Insomma, verità zero.
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Leggende metropolitane

A Roma, in una sera estiva, nei pressi di via prenestina, un ragazzo conosce una ragazza sua coetanea, si dice che abbiano passato la serata insieme a casa di lei, e lui, andandosene abbia dimenticato un accendino d'oro in salotto; il giorno dopo recatosi di nuovo nel palazzo lo ferma il portiere che gli domanda da chi stava andando, lui risponde con il numero dell'interno dell'appartamento dicendogli che c'era stato la sera prima, il portiere lo guarda in modo strano e gli dice che in quell'appartamento non ci abita più nessuno da oltre sei mesi e che l'appartamento è in vendita e lui ha le chiavi per farlo vedere agli eventuali compratori; motivo della vendita, dice il portiere è che sei mesi prima una ragazza è morta nell'appartamento dopo una triste agonia, il tizio della sera prima si fa aprire l'appartamento, e, sul tavolo del salotto, tutto impolverato ritrova il suo accendino così come l'aveva ...

Dalle nostre parti (Friuli) gira voce di alcune disavventure in Slovenia vissute da dei non precisati conoscenti sul finire della guerra in Jugoslavia. Ad un posto di blocco della milizia li hanno fatti scendere per confiscargli l'auto a scopi di "emergenza", ma con l promessa che sarebbe stata restituita a missione finita. Dopo un'ora infatti, l'auto sarebbe tornata ai proprietari che sono ripartiti verso l'Italia. Dopo qualche chilometro, insospettiti dall'accaduto, si fermano, controllano il bagagliaio e ci trovano il cadavere di un ...
Segnalata da: zak

Anni fa, studentazzo a Pisa, passavo le sere estive sulle spallette dell'arno a guardare i ratti che leccavano le coppette di gelato gettate di sotto dagli accaldati pisani. In una di queste nottate, dopo una robusta bevuta di rosso di montalcino, io e altri due amici vedemmo attraversare l'arno da un esemplare di ratto mostruosamente lungo. Era di circa un metro e mezzo e lanciammo un urlo da svegliare la città alle tre del mattino. Questa visione ce la siamo portata avanti per parecchio tempo. Ovviamente nessuno ci credeva e attribuivano al rosso le potenzialità dell'acido lisergico. Qualche tempo dopo ci ritrovammo sulla stessa spalletta, ma stavolta alle dieci di sera, con la massa di pisani e studentazzi a prendere il fresco. E questa volta la visione fu più chiara, c'erano i lampioni ancora accesi e non avevamo bevuto. Urlammo (di gioia!) alla vista del topocane che attraversava in senso orizzontale l'Arno venendo verso di noi. Tutti guardarono la strana bestia e i testimoni stavolta furono moltissimi. Noi continuavamo ad urlare come ossessi "IL TOPOCANE, IL TOPOCANE". Un ragazzo seduto accanto a noi rideva; si avvicinò e ci disse: "Ma che topocane, imbecilli; quella è una nutria. Io sto sull'Arno tutte le sere con i canottieri e le vediamo ogni tanto. Non è neanche parente nè del topo nè del cane". Fu il crollo di quella che poteva essere una grande ...

Due ragazze escono con la macchina e spengono gli abbaglianti,aspettano poi qualcuno che gli segnala di averli spenti e dopo lo ...
Segnalata da: Valeria

A corbetta paese in provincia di milano si dice ci sia una casa che ai tempi costava una cosa come miliardi,la prima famiglia a comprarla scappò a ma la pena dopo una settimana dicendo che la casa era abitata da presenze.Poi andarono all'inicirca altre 10 famiglie tutte incredule di questo fatto e tutte riscontrarono gli stessi problemi come piatti che volavano,voci strane ecc con radar e sonar telecamere è stato notato che la casa era VERAMENTE abitata da presenze...sta di fatto che tutt'ora la casa nn è stata ancora venduta anke se messa ad un prezzo BASSISSIMO che quello di ...

Da alcuni anni, probabilmente grazie a un curioso passaparola, ha fatto la sua comparsa, prima nei paesi lungo i muri delle case, poi sotto i portici e sui marciapiedi delle grandi città, una variegata e antiestetica selva di bottiglie di plastica piene d'acqua. Ad ascoltare quelli che le hanno collocate, eviterebbero che i gatti, o, secondo altri, i cani si soffermino a fare pipì. Sono in molti pronti a giurare sull'efficacia del metodo. Anche se le ragioni restano sovente vaghe, queste sono le più ricorrenti: - I cani specchiandosi sulle bottiglie, si allontanerebbero per paura; - I padroni hanno paura che si tratti di acqua avvelenata; - I cani avrebbero paura delle ombre proiettate dalle bottiglie; - I padroni le vedono e capiscono che in quel punto non devono far fare la pipì ai loro animali - I cani si avvicinano alle bottiglie per fare pipì, e alzando la gamba le sposterebbero facendole cadere a terra. A questo punto, spaventati scapperebbero -Gli animali avvertono, al contatto con le bottiglie, una leggera scossa elettrica che li allontanerebbe Eppure non esiste alcuna interpretazione scientifica che avvalori l' efficacia delle bottiglie. Anzi, abbiamo testimonianze che dimostrano proprio il contrario: cani e gatti sono stati sorpresi a far pipì proprio sulle bottiglie che avrebbero dovuto allontanarli. E di Leggenda quindi si tratta, diffusa oltre che nel nostro paese anche in Spagna e in Argentina. Ma vi è un precedente. A metà degli anni Ottanta nel mondo anglosassone si era diffusa l'usanza di disporre bottiglie di plastica piene per metà di acqua nei prati. Anche in questo caso si sarebbe trattato di un metodo infallibile per evitare che i cani facessero i loro bisognini sui tappeti erbosi. La voce si era diffusa negli USA., Canada, Giappone, Australia, Nuova Zelanda e in ...
Segnalata da: Ruben

A Savona si narra che una tizia e' arrivata al pronto soccorso perche' le era rimasto dentro un cetriolo, la tizia disse che non era riuscita a toglierlo perche' le si era rotto dentro perche' molto probabilmente lo aveva fatto bollire troppo per togliere le spinette che il cetriolo ...

Una volta in una strada americana (quelle lunghe nei deserti) una vacca è stata colpita da un fulmine e dopo essere decollata, è atterrata sulla macchina di un ignaro americano che tornava a casa per ...

Quando si parla di film porno, c'è sempre qualcuno/a che meziona questo episodio. Sarà anche vero, ma dalla mia grande esperienza nel campo, quella scena non ho avuto il piacere di vederla: Cicciolina che tromba con un cavallo. Addirittura c'è chi dice che dopo ha dovuto fare un intervento per ...
Segnalata da: kirby

Una donna americana aveva perduto un suo anello, su cui era inciso il suo nome, nel mar Mediterraneo. Qualche tempo dopo, a casa sua, mentre puliva un pesce acquistato poco prima al mercato, ritrova l'anello all'interno dello stomaco ...
Segnalata da: Fabio F.

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