Cos'è una leggenda metropolitana?
Una leggenda metropolitana è una vaccata che in molti spergiurano sia vera, ma che in realtà nessuno è in grado di provare. La leggenda metropolitana va ben oltre le fake news, non si sa mai chi l'abbia fatta circolare né si hanno informazioni sufficienti a capire se sia o no una boiata. La leggenda sconfina nel mito e viene raccontata a suon di "ho sentito dire che..." e "un amico di mio cugino giura che...". Insomma, verità zero.
Vuoi saperne di più sulle leggende metropolitane?
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Leggende metropolitane
A proposito di fantasmi...in provincia di Gorizia in un paesino vicino al
fiume Isonzo,esiste un'Azienda Vitivinicola,all'interno della proprietà si
trova una casa disabitata molto antica...in questa casa nel passato fu
murata viva una ragazza e si dice che ora il suo fantasma gira ancora per
la vecchia villa,i gestori di questa Azienda evitano di entrarci,la villa
è attualmente chiusa e nessuno ci entra e nemmeno si avvicina...si dice
che il corpo della ragazza sia stato murato in ...
Una donna un giorno scoprì che suo marito la tradiva con altre donne. Gli venne una stupenda idea; una volta a tavola diede del sonnifero al marito che dormì per 12 ore di fila e non si accorse nemmeno che la moglie, dopo avergli fatto una puntura per farglielo addormentare, glielo l'aveva tagliato. Lui la denunciò e lei andò a finire in galera ma disse di essere in ogni modo contenta della sua ...
Segnalata da: Claudia Y
Una signora di Roma e suo marito durante l'occupazinone nazista dettero ospitalita' a una famigliola di ebrei. Durante un "blitz" dei tedeschi vennero scoperti e i tedeschi presero il marito, la coppia di ebrei, li portarono per la strada e li fucilarono. Al massacro scampo' la figlioletta della coppia che rimase a vivere con lei per qualche anno.
poi, finita la guerra, la ragazza si sposo' ma mori' di un male poco dopo. La vecchia signora che le aveva dato ospitalita' aveva una figlia che viveva a Londra. Un bel giorno la figlia la venne a trovare. La sera prima della sua partenza tutti andarono a letto e la vecchia signora sogno' la bambina ebrea che piangeva e la teneva per mano. Al mattino la vecchia
signora, scioccata dal sogno non si sentiva molto bene al punto che la sua figlia e suo genero rimandarono la partenza.
L'aereo con cui dovevano partire precipitera' prima di arrivare a ...
Sapete come i contadini depilano i maiali per poi farne salumi?
Bene, primo gli infilano un tubo collegato ad una bombola di aria compressa nel cu*o poi aprono il rubinetto il maiale si gonfia e il contadino brucia tutti i peli con una fiamma.
C'era un genione di contadino che non avendo aria compressa usa una bombola di gas metano, ed essendo il maiale fanatico del piercing avendo qualche buco sulla pelle e' esploso a causa di una fuoriuscita di gas uccidendo il ...
Anni fa, studentazzo a Pisa, passavo le sere estive sulle spallette dell'arno a guardare i ratti che leccavano le coppette di gelato gettate di sotto dagli accaldati pisani. In una di queste nottate, dopo una robusta bevuta di rosso di montalcino, io e altri due amici vedemmo attraversare l'arno da un esemplare di ratto mostruosamente lungo. Era di circa un metro e mezzo e lanciammo un urlo da svegliare la città alle tre del mattino.
Questa visione ce la siamo portata avanti per parecchio tempo. Ovviamente nessuno ci credeva e attribuivano al rosso le potenzialità dell'acido lisergico.
Qualche tempo dopo ci ritrovammo sulla stessa spalletta, ma stavolta alle dieci di sera, con la massa di pisani e studentazzi a prendere il fresco. E questa volta la visione fu più chiara, c'erano i lampioni ancora accesi e non avevamo bevuto. Urlammo (di gioia!) alla vista del topocane che attraversava in senso orizzontale l'Arno venendo verso di noi. Tutti guardarono la strana bestia e i testimoni stavolta furono moltissimi. Noi continuavamo ad urlare come ossessi "IL TOPOCANE, IL TOPOCANE". Un ragazzo seduto accanto a noi rideva; si avvicinò e ci disse: "Ma che topocane, imbecilli; quella è una nutria. Io sto sull'Arno tutte le sere con i canottieri e le vediamo ogni tanto. Non è neanche parente nè del topo nè del cane".
Fu il crollo di quella che poteva essere una grande ...
A Brindisi un mio amico che guida il carro attrezzi ha dovuto accompagnare
un ragazzo all'ospedale dopo che si era fatto misteriosamente male
all'uccello scontrandosi con la sua macchina contro un albero, poi
all'infermiere ha detto che e' successo perche' la ragazza gli stava
facendo un pompino mentre guidava e per l'urto gli ha tirato un ...
Concorso pubblico per un posto di lavoro molto ambito da centinaia di
giovani. E' la prova scritta. il presidente della commissione si
raccomanda con i candidati che al suonare della campanella tutti i temi
dovranno essere consegnati immediatamente. Suona la campanella e tutti
consegnano tranne uno, il solito furbo. Il presidente della commissione lo
ammonisce di consegnare subito il tema altrimenti dovrà annullarlo, ma il
ragazzo continua a scrivere come se niente fosse. Passa un quarto d'ora,
il giovane finisce il tema e si avvia verso la commissione tenendo il
foglio in mano. Il presidente dice al ragazzo che era stato avvisato e che
adesso il suo tema sarà annullato. Il ragazzo gli risponde dicendo "Lei
non sa chi sono io". Al che il presidente risponde "No, non so chi è lei e
comunque non ha nessuna importanza". "Oh, si che ne ha!" risponde il
ragazzo, e così dicendo infila il suo compito in mezzo alla pila di
centinaia di compiti degli altri ...
Segnalata da: Brunilde
Due uomini trovarono un piccolo cagnolino in metropolitana. Lo presero e lo portarono a casa per farlo giocare con il loro Yorkshire. Uscirono per fare compere e, quando tornarono 2 ore dopo, non tovarono più lo Yorkshire. Si scoprì che il cagnolino metropolitano era in verità un topo di fogna gigante messicano e si era mangiato il ...
Segnalata da: greta
Torino per antonomasia viene definita città magica, e sono molti i fatti curiosi ed avvolte anche un po' macabri che alimentano questo pensiero.
In centro torino c'è palazzo Trucchi un edificio delle seconda metà del 600 costruito da Amedeo di Castellamonte per il suo ministro delle finanze ed ora sede della Banca Nazionale del Lavoro; il portone d'ingresso viene chiamato "portone del diavolo".
Prese questo nome a seguito di alcuni fatti spiacevoli avvenuti nel palazzo come:la morte per una pugnalata di una ballerina, l'inspiegabile scomparsa di un invitato e soprattutto pe il fatto che il portone è stato posto nel giro di una notte, senza che nessuno nel quartiere se ne accorgesse.
Proprio per questo motivo le persone hanno ipotizzato che fosse stato il diavolo ad aiutare e permettere così la posa di un pesante portone in una sola notte e senza rumore.
Se si guarda da vicino si puo notare che alquni degli intersi del portone si spirano ad effigi ed elementi ...
Segnalata da: fabianella
Pronto soccorso di Lucca:un uomo disperato si rivolge all' infermiera dicendo che, masturbandosi via retto, il vibratore era "penetrato"troppo in profondità.Dopo la visita si è riscontrato che il "corpo estraneo" (sempre in funzione), era arrivato all' altezza dell' addome.E' stato necessario un intervento...il "coso" in questione era lungo 20 ...
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