La Pecora Sclera

Leggende metropolitane

Fantasia o realtà? Leggenda o verità? Stasera mangio una carbonara o sto leggero?

Cos'è una leggenda metropolitana?

Una leggenda metropolitana è una vaccata che in molti spergiurano sia vera, ma che in realtà nessuno è in grado di provare. La leggenda metropolitana va ben oltre le fake news, non si sa mai chi l'abbia fatta circolare né si hanno informazioni sufficienti a capire se sia o no una boiata. La leggenda sconfina nel mito e viene raccontata a suon di "ho sentito dire che..." e "un amico di mio cugino giura che...". Insomma, verità zero.
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Leggende metropolitane

La settimana scorsa, dopo che un'anziana signora inglese e' stata sfrattata dal suo appartamento londinese si sarebbe verificato un fatto assai curioso. La signora, che risiedeva all'ultimo piano dello stabile, soleva nutrire con grande prodigalita' la combriccola di gatti randagi che bazzicava i tetti del palazzo, fino a farli diventare tutti molto in carne. Ora, dopo lo sfratto della donna, pare che gli ingordi felini, vedendo che il loro sovrabbondante nutrimento giornaliero veniva a mancare, si siano gettati dal tetto tutti insieme, in preda ad un istinto suicida, colpendo alcuni passanti, che avrebbero riportato lievi ...

Esame al liceo classico Dante Alighieri di Gorizia: una procace studentessa si presenta in vesti succinte all'esame di maturità nella speranza di circuire il comissario esterno,ma non è per niente preparata! Dopo ripetute domande con esito negativo, il commissario le offre una sigaretta e gliela accende."Signorina,le darò un'ultima possibilità:cosa disse Enea allontanandosi dalla sua città in fiamme?" Ragazza:"...Arrvederci..?" Proff:"...Addio Troia ...

Si dice in giro che da uno studio fatto sulle sostanze presenti nelle ciotoline di patatine che si mettono sui banconi dei bar, a disposizione di tutti i clienti, sono state trovate in media 7 diverse tracce di urina per ...
Segnalata da: Fede - Brunilde

Mi nonna mi raccontava che per non far lacrimare gli occhi quando si affettano le cipolle crude bisogna tenere in bocca un fiammifero dalla parte del legno. Lo zolfo della capocchia attirerebbe le esalazioni degli ortaggi evitando lo spiacevole ...
Segnalata da: zak

Nella mia città (C.M.) si dice che un ragazzo, dopo essere stato in coma 4 giorni, al risveglio la prima cosa che abbia detto sia stata: "vorrei una brioche al ...
Segnalata da: la free

Anni addietro a Napoli c'era la credenza dell'esistenza dei "munacielli" (monaci). Questi erano degli spiriti che abitavano alcune case. Potevano essere benigni o maligni. I primi facevano trovare del denaro in casa; gli altri invece portavano scompiglio (cadute di mobili, scoppio di caffettiere). Le malelingue sostenevano che a portare il denaro in casa non era lo spirito ma bensì l'amante della ...
Segnalata da: Kirby

In provincia di Macerata, ad una festa di compleanno, la festeggiata neo 18enne sarebbe entrata in cucina ubriaca e barcollante e, aprendo il frigorifero, avrebbe tirato fuori un wurstel, col quale si sarebbe masturbata davanti ad un centinaio di invitati che l'hanno portata al pronto soccorso quando il salsicciotto si sarebbe spezzato a metà, rimanendo ...

Un ragazzo in motorino finisce sotto un camion. La gente intorno, sembra morto, il conducente impazzito. Poi si alza, come niente fosse successo, pieno di polvere, apre la visiera del casco. Viene portato in un bar per riprendersi. Appena entrato fa per togliersi il casco e la testa gli si apre a meta' e ...

vi ricordate la scritta EMOSCAMBIO con la e scritta come sigma? comparvero verso la fine degli anni 70 su casolari abbandonati lungo le autostrade.comparvero anche nel 1999 degli adesivi emoscambio alla stazione centrale di milano. Se ne sono dette tante ma la verità è che si tratta di un gruppo di dottori(?) che praticherebbe lo scambio totale di sangue tra i suoi pazienti come cura contro tutte le malattie. Non ci credete? Andate sul loro sito allora: http://www.d00r.com/emoscambio/emo00....
Segnalata da: misterx

A noi da bambini ci dicevano sempre di non scavalcare i cancelli perchè una volta un bambino era rimasto appeso per il collo, preticamente si era infilato una punta del cancello sotto il ...

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