Cos'è una leggenda metropolitana?
Una leggenda metropolitana è una vaccata che in molti spergiurano sia vera, ma che in realtà nessuno è in grado di provare. La leggenda metropolitana va ben oltre le fake news, non si sa mai chi l'abbia fatta circolare né si hanno informazioni sufficienti a capire se sia o no una boiata. La leggenda sconfina nel mito e viene raccontata a suon di "ho sentito dire che..." e "un amico di mio cugino giura che...". Insomma, verità zero.
Vuoi saperne di più sulle leggende metropolitane?
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Leggende metropolitane
In un ristorante di Olbia, un giorno il titolare ha invitato i suoi più stretti amici per una cena a base di pesce.
Dopo gli antipasti e i primi, arriva su un vassoio una splendida spigola arrosto. Deposta al centro della tavola si comincia ad aprilrla e i commensali si accorgono che aveva un topo dentro la ...
Sapete come i contadini depilano i maiali per poi farne salumi?
Bene, primo gli infilano un tubo collegato ad una bombola di aria compressa nel cu*o poi aprono il rubinetto il maiale si gonfia e il contadino brucia tutti i peli con una fiamma.
C'era un genione di contadino che non avendo aria compressa usa una bombola di gas metano, ed essendo il maiale fanatico del piercing avendo qualche buco sulla pelle e' esploso a causa di una fuoriuscita di gas uccidendo il ...
Due tizi dovevano sposarsi ed avevano gia' l'appartamento pronto e tutto...L'uomo un paio di sere prima delle nozze passa sotto sto appartamento e nota la luce accesa, teme di averla dimenticata in seguito ai lavori di tinteggiatura e decide di salire per spegnerla, ma sorpresa!! Di sopra becca la futura moglie che si sta facendo galoppare dal testimone. Esce senza che gli altri se ne accorgano, si reca tranquillamente al domenica in chiesa per gli sponsali, partecipa alla cerimonia ma al momento del sì, annuncia: "No, non voglio sposarmi con sta troia che l'altra sera ho beccato che si faceva ciulare dal mio amico e testimone.... Ora i miei parenti ed io ce ne andiamo a fare il pranzo, naturalmente a spese del padre della ...
In America una ragazza e un ragazzo di 15 anni sono stati espulsi da scuola perche' facevano sesso orale sul pulmino. Gli altri compagni che guardavano e esultavano sono stati tutti sospesi. La notizia e' apparsa su tutti i giornali e anche in ...
A Roma, in una sera estiva, nei pressi di via prenestina, un ragazzo conosce una ragazza sua coetanea, si dice che abbiano passato la serata insieme a casa di lei, e lui, andandosene abbia dimenticato un accendino d'oro in salotto; il giorno dopo recatosi di nuovo nel palazzo lo ferma il portiere che gli
domanda da chi stava andando, lui risponde con il numero dell'interno dell'appartamento dicendogli che c'era stato la sera prima, il portiere lo guarda in modo strano e gli dice che in quell'appartamento non ci abita più nessuno da oltre sei mesi e che l'appartamento è in vendita e lui ha le chiavi per farlo vedere agli eventuali compratori; motivo della vendita, dice il portiere è che sei mesi prima una ragazza è morta
nell'appartamento dopo una triste agonia, il tizio della sera prima si fa aprire l'appartamento, e, sul tavolo del salotto, tutto impolverato ritrova il suo accendino così come l'aveva ...
In un paesino in provincia di Rieti(Greccio) ci siano dei resti di alcune vecchie mura di una casa antica dove abitava una vecchia signora. Si dice che passando di li dopo la mezzanotte si può vedere il viso rugoso e sorridente della vecchia che invita ad entrare nella sua ...
Succhi di frutta Zueg (si chiamano cosi?): un ragazzo
che lavorava li disse che una volta venne trovato un preservativo in una delle vasche...ma il peggio è che lo tolsero e fecero finta di ...
Anni fa, studentazzo a Pisa, passavo le sere estive sulle spallette dell'arno a guardare i ratti che leccavano le coppette di gelato gettate di sotto dagli accaldati pisani. In una di queste nottate, dopo una robusta bevuta di rosso di montalcino, io e altri due amici vedemmo attraversare l'arno da un esemplare di ratto mostruosamente lungo. Era di circa un metro e mezzo e lanciammo un urlo da svegliare la città alle tre del mattino.
Questa visione ce la siamo portata avanti per parecchio tempo. Ovviamente nessuno ci credeva e attribuivano al rosso le potenzialità dell'acido lisergico.
Qualche tempo dopo ci ritrovammo sulla stessa spalletta, ma stavolta alle dieci di sera, con la massa di pisani e studentazzi a prendere il fresco. E questa volta la visione fu più chiara, c'erano i lampioni ancora accesi e non avevamo bevuto. Urlammo (di gioia!) alla vista del topocane che attraversava in senso orizzontale l'Arno venendo verso di noi. Tutti guardarono la strana bestia e i testimoni stavolta furono moltissimi. Noi continuavamo ad urlare come ossessi "IL TOPOCANE, IL TOPOCANE". Un ragazzo seduto accanto a noi rideva; si avvicinò e ci disse: "Ma che topocane, imbecilli; quella è una nutria. Io sto sull'Arno tutte le sere con i canottieri e le vediamo ogni tanto. Non è neanche parente nè del topo nè del cane".
Fu il crollo di quella che poteva essere una grande ...
Mi nonna mi raccontava che per non far lacrimare gli occhi quando si affettano le cipolle crude bisogna tenere in bocca un fiammifero dalla parte del legno. Lo zolfo della capocchia attirerebbe le esalazioni degli ortaggi evitando lo spiacevole ...
Segnalata da: zak
Un ragazzo in motorino finisce sotto un camion. La gente intorno, sembra morto, il conducente impazzito. Poi si alza, come niente fosse successo, pieno di polvere, apre la visiera del casco. Viene portato in un bar per riprendersi. Appena entrato fa per togliersi il casco e la testa gli si apre a meta' e ...
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