La Pecora Sclera

Leggende metropolitane

Fantasia o realtà? Leggenda o verità? Stasera mangio una carbonara o sto leggero?

Cos'è una leggenda metropolitana?

Una leggenda metropolitana è una vaccata che in molti spergiurano sia vera, ma che in realtà nessuno è in grado di provare. La leggenda metropolitana va ben oltre le fake news, non si sa mai chi l'abbia fatta circolare né si hanno informazioni sufficienti a capire se sia o no una boiata. La leggenda sconfina nel mito e viene raccontata a suon di "ho sentito dire che..." e "un amico di mio cugino giura che...". Insomma, verità zero.
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Leggende metropolitane

Concorso pubblico per un posto di lavoro molto ambito da centinaia di giovani. E' la prova scritta. il presidente della commissione si raccomanda con i candidati che al suonare della campanella tutti i temi dovranno essere consegnati immediatamente. Suona la campanella e tutti consegnano tranne uno, il solito furbo. Il presidente della commissione lo ammonisce di consegnare subito il tema altrimenti dovrà annullarlo, ma il ragazzo continua a scrivere come se niente fosse. Passa un quarto d'ora, il giovane finisce il tema e si avvia verso la commissione tenendo il foglio in mano. Il presidente dice al ragazzo che era stato avvisato e che adesso il suo tema sarà annullato. Il ragazzo gli risponde dicendo "Lei non sa chi sono io". Al che il presidente risponde "No, non so chi è lei e comunque non ha nessuna importanza". "Oh, si che ne ha!" risponde il ragazzo, e così dicendo infila il suo compito in mezzo alla pila di centinaia di compiti degli altri ...
Segnalata da: Brunilde

A proposito di fantasmi...in provincia di Gorizia in un paesino vicino al fiume Isonzo,esiste un'Azienda Vitivinicola,all'interno della proprietà si trova una casa disabitata molto antica...in questa casa nel passato fu murata viva una ragazza e si dice che ora il suo fantasma gira ancora per la vecchia villa,i gestori di questa Azienda evitano di entrarci,la villa è attualmente chiusa e nessuno ci entra e nemmeno si avvicina...si dice che il corpo della ragazza sia stato murato in ...

A Roma, in una sera estiva, nei pressi di via prenestina, un ragazzo conosce una ragazza sua coetanea, si dice che abbiano passato la serata insieme a casa di lei, e lui, andandosene abbia dimenticato un accendino d'oro in salotto; il giorno dopo recatosi di nuovo nel palazzo lo ferma il portiere che gli domanda da chi stava andando, lui risponde con il numero dell'interno dell'appartamento dicendogli che c'era stato la sera prima, il portiere lo guarda in modo strano e gli dice che in quell'appartamento non ci abita più nessuno da oltre sei mesi e che l'appartamento è in vendita e lui ha le chiavi per farlo vedere agli eventuali compratori; motivo della vendita, dice il portiere è che sei mesi prima una ragazza è morta nell'appartamento dopo una triste agonia, il tizio della sera prima si fa aprire l'appartamento, e, sul tavolo del salotto, tutto impolverato ritrova il suo accendino così come l'aveva ...

Pare che la Volvo fabbrichi dei modelli di auto apposta per gli sceicchi arabi e le faccia consegnare da donne molto belle. Le povere, ignare del tutto, al loro arrivo finiscono negli harem degli sceicchi per tutta la ...
Segnalata da: zak

Da alcuni anni, probabilmente grazie a un curioso passaparola, ha fatto la sua comparsa, prima nei paesi lungo i muri delle case, poi sotto i portici e sui marciapiedi delle grandi città, una variegata e antiestetica selva di bottiglie di plastica piene d'acqua. Ad ascoltare quelli che le hanno collocate, eviterebbero che i gatti, o, secondo altri, i cani si soffermino a fare pipì. Sono in molti pronti a giurare sull'efficacia del metodo. Anche se le ragioni restano sovente vaghe, queste sono le più ricorrenti: - I cani specchiandosi sulle bottiglie, si allontanerebbero per paura; - I padroni hanno paura che si tratti di acqua avvelenata; - I cani avrebbero paura delle ombre proiettate dalle bottiglie; - I padroni le vedono e capiscono che in quel punto non devono far fare la pipì ai loro animali - I cani si avvicinano alle bottiglie per fare pipì, e alzando la gamba le sposterebbero facendole cadere a terra. A questo punto, spaventati scapperebbero -Gli animali avvertono, al contatto con le bottiglie, una leggera scossa elettrica che li allontanerebbe Eppure non esiste alcuna interpretazione scientifica che avvalori l' efficacia delle bottiglie. Anzi, abbiamo testimonianze che dimostrano proprio il contrario: cani e gatti sono stati sorpresi a far pipì proprio sulle bottiglie che avrebbero dovuto allontanarli. E di Leggenda quindi si tratta, diffusa oltre che nel nostro paese anche in Spagna e in Argentina. Ma vi è un precedente. A metà degli anni Ottanta nel mondo anglosassone si era diffusa l'usanza di disporre bottiglie di plastica piene per metà di acqua nei prati. Anche in questo caso si sarebbe trattato di un metodo infallibile per evitare che i cani facessero i loro bisognini sui tappeti erbosi. La voce si era diffusa negli USA., Canada, Giappone, Australia, Nuova Zelanda e in ...
Segnalata da: Ruben

Un signore e' stato alle Maldive e ha portato in Italia un gattino. Lasciatolo solo per un paio di giorni con un cagnolino, una volta tornato ha trovato il cane morto e mezzo mangiato. Aveva portato a casa il voracissimo ratto delle ...

Si dice che un simpatico contadino si sia attaccato la mungitrice elettrica (si ferma solo dopo 7 litri) al pene... pare che quando lo hanno trovato fosse ormai senza pene nè ...

In provincia di Torino ci sono due paesini (Settimo Vittone e Tavagnasco) praticamente attaccati e gli abitanti una volta si odiavano ora si limitano a prendersi ingiro.. e quelli di Settimo Vittone li ho sempre sentiti raccontare (molto convinti!) che una volta un signore di Tavagnasco aveva legato una pecora al passaggio a livello chiuso e poi era andato a fare una commissione quando è tornato il passaggio a livello si era alzato e la sua pecora si era ...

Una volta si diceva che, se portavi 100 bollini del monopolio di stato (quelli dei pacchetti di sigarette) ad un certo famigerato marocchino, lui in cambio ti dava una ...

Si narra di uno studente che a Milano scende di corsa dalla scala mobile della metropolitana perchè sente arrivare il treno e non vuole perderlo; in realtà il treno è sull'altro binario e lui, non riuscendo a fermarsi, cade sulle rotaie ...

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