La Pecora Sclera

Leggende metropolitane

Fantasia o realtà? Leggenda o verità? Stasera mangio una carbonara o sto leggero?

Cos'è una leggenda metropolitana?

Una leggenda metropolitana è una vaccata che in molti spergiurano sia vera, ma che in realtà nessuno è in grado di provare. La leggenda metropolitana va ben oltre le fake news, non si sa mai chi l'abbia fatta circolare né si hanno informazioni sufficienti a capire se sia o no una boiata. La leggenda sconfina nel mito e viene raccontata a suon di "ho sentito dire che..." e "un amico di mio cugino giura che...". Insomma, verità zero.
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Leggende metropolitane

Il mio ex titolare (noto RE delle leggende metropolitane) sostiene di aver sentito al telegiornale di qualche anno fa la notizia di un terribile incidente stradale: un autotreno impazzito avrebbe travolto la cabina di un casellante su un autostrada, uccidendolo. Il camion si sarebbe poi schiantato oltre il casello causando la morte dell'autista. La parte leggendaria vuole che la polizia stradale si sia trovata davanti a uno spettacolo "agghiacciante": il camionista era con i pantaloni abbassati e si stava masturbando con un giornaletto porno sulle ...

Un motociclista si mette la giacca a vento al contrario (con la cerniera dietro...) per ripararsi meglio dal freddo che, facendo un incidente sviene, e chi lo soccorre girandogli la testa dalla parte giusta lo ...

Diversi anni fa girava la storia di un padre e di sua figlia. Un giorno, in una gita familiare, il padre riprendeva la figlioletta con la telecamera intenta a correre fra gli alberi di un bosco, ma ad un certo punto la bambina sparì dietro un albero e non riuscì. Il padre, la polizia, la cercarono ovunque ma mai più niente si è saputo della bambina scomparsa dietro l'albero del ...

Un fiorista di Roma che aveva necessità di defecare, entrò nel proprio bagno del negozio, si tirò giù calzoni e mutande, e si mise a sedere sul water. Prima che potesse dare inizio all'evacuazione, sentì un intenso dolore ai testicoli... Un grosso topo glieli avrebbe addentati, dopo aver risalito il collettore che collegava la tazza al dotto fognario. Per fortuna gli sono rimasti ...
Segnalata da: Bruno Roma

Si dice che un simpatico contadino si sia attaccato la mungitrice elettrica (si ferma solo dopo 7 litri) al pene... pare che quando lo hanno trovato fosse ormai senza pene nè ...

Qualche anno fa in una fabbrica di cioccolato si è verificato uno strano caso: un uomo è entrato nella fabbrica per vedere la fabbricazione del cioccolato ed ha visto che dentro la barretta veniva messa molta plastica colorata di marrone, l'uomo, dopo l'accaduto è morto (visto che adorava quel cioccolato) e si dice che sia seppellito sotto la ...
Segnalata da: Patty

Quando si parla di film porno, c'è sempre qualcuno/a che meziona questo episodio. Sarà anche vero, ma dalla mia grande esperienza nel campo, quella scena non ho avuto il piacere di vederla: Cicciolina che tromba con un cavallo. Addirittura c'è chi dice che dopo ha dovuto fare un intervento per ...
Segnalata da: kirby

Cosa ne dite della bufala che girava attorno agli anni '70, quando una delle gomme da masticare piu' in voga era la Big Babol? Voci raccontano che il bambino della pubblicita' sia morto soffocato da una bolla troppo grande fatta dalla gomma. Altri vociferano che la Big Babol venisse fatta con i ...
Segnalata da: Mavie

Anni fa, studentazzo a Pisa, passavo le sere estive sulle spallette dell'arno a guardare i ratti che leccavano le coppette di gelato gettate di sotto dagli accaldati pisani. In una di queste nottate, dopo una robusta bevuta di rosso di montalcino, io e altri due amici vedemmo attraversare l'arno da un esemplare di ratto mostruosamente lungo. Era di circa un metro e mezzo e lanciammo un urlo da svegliare la città alle tre del mattino. Questa visione ce la siamo portata avanti per parecchio tempo. Ovviamente nessuno ci credeva e attribuivano al rosso le potenzialità dell'acido lisergico. Qualche tempo dopo ci ritrovammo sulla stessa spalletta, ma stavolta alle dieci di sera, con la massa di pisani e studentazzi a prendere il fresco. E questa volta la visione fu più chiara, c'erano i lampioni ancora accesi e non avevamo bevuto. Urlammo (di gioia!) alla vista del topocane che attraversava in senso orizzontale l'Arno venendo verso di noi. Tutti guardarono la strana bestia e i testimoni stavolta furono moltissimi. Noi continuavamo ad urlare come ossessi "IL TOPOCANE, IL TOPOCANE". Un ragazzo seduto accanto a noi rideva; si avvicinò e ci disse: "Ma che topocane, imbecilli; quella è una nutria. Io sto sull'Arno tutte le sere con i canottieri e le vediamo ogni tanto. Non è neanche parente nè del topo nè del cane". Fu il crollo di quella che poteva essere una grande ...

Nella mia città si diceva a tutti i bambini che un uomo chiamato jack lametta andava in giro a uccidere i bambini dopo averti chiesto l'ora.(praticamente tu guardavi l'orologio e lui ti ...

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