La Pecora Sclera Ogni gregge ha il suo leader

Testo psicotico

Testo umoristico: vari

C’era una volta e un capitello dai capiedi di capbalsa che si amavano, avendo in comune, depositata presso l’anagrafe (dove ci sono tutti quegli impiegati che scrivono col culo), la passione per la pesca anche un po’ per l’albicocca. Lui provava verso di lei un bene sincero e lei provava verso di lui una Colt (nell’ort vicin a cas), tipo quelle che si vedono nei filmuestern, perché cornificava con un altro. L’altro nel frattempo (il clericale che ha inventato lo swatch) piangeva dalla sua auto mentre osservava capitello che moriva. Lo amava con tutto il suo cuore gay e infatti vedendolo cadere disteso (mai visto uno cadere in piedi?) morì d’infarto. Lei fu l’unica testimone e gli atleti che gareggiavano ne furono felici perché così non avrebbero fatto confusione (quello che avrebbero potuto benissimo fare con fissione) nella staffetta che usavano per salire sul cavalletto adoperato per reggere un paio seni giganti che fino a poco prima venivano usati dai vecchi per sedersi in auto e venivano chiamati senili (6 battute in una frase, nuovo record e vecchio play [sette battute in una frase, nessun musicista avrebbe fatto meglio{otto battute!!!!!!!!!!! Neanche un dattilografo (versione moderna del famoso ptero-dinosauro che sapeva scrivere a macchina tenendo appunto in mano una gigantesca auto) avrebbe saputo eguagliarmi ([{11 battute, ok mi fermo}])}]) ß due bocche che ridono (13 battute contando ciascuna bocca, pant, puff, Gargamell... 14... basta, ora metto un punto [il fidanzato dell’auto della fiat... e 15]). ß questo smile ha un brufolo! (ormai il punto l’ho messo e oltre a fare scontenta l’auto della fiat non posso più annoverare [o meseverare] la battuta nella serie da record). 
Dicevo, lei fu l’unica ad assistere alle morti dei due ragazzi con cui aveva trombato... aveva preso due piccioni con una fava (uaz! uaz! uaz!). Ricordò i bei momenti del passato e cominciò a cercare quelli nel presente, infatti per far passare quei maledetti mali di testi avevi bisogni dei momenti (stiamo scadendo nello squallido e non siamo più preferibilmente consumabili). Proprio in quegli istanti pensò "mi ricordo quando feci (cacca) l’amore per la prima volta con capitello e quando lui al culmine (un frocio che arriva e fa tutto in un lampo) del piacere mi disse che stava per arrivare il suo spermatozoo preferito, quello con gli spermatoleoni, gli spermatococcodrilli, le spermatofoche e tutti gli altri animali del cazzo" e così decise di non prendere i momenti e aspettare qualche momento. Così facendo si grattò il momento con la momano e tra sé e sé (c’è di mezzo "e") si disse "mo’ mento" e disse una bugia.
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