La Pecora Sclera

Leggende metropolitane

Fantasia o realtà? Leggenda o verità? Stasera mangio una carbonara o sto leggero?

Cos'è una leggenda metropolitana?

Una leggenda metropolitana è una vaccata che in molti spergiurano sia vera, ma che in realtà nessuno è in grado di provare. La leggenda metropolitana va ben oltre le fake news, non si sa mai chi l'abbia fatta circolare né si hanno informazioni sufficienti a capire se sia o no una boiata. La leggenda sconfina nel mito e viene raccontata a suon di "ho sentito dire che..." e "un amico di mio cugino giura che...". Insomma, verità zero.
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Leggende metropolitane

A Ciriè(TO) una donna proprietaria di un negozio di scarpe(senza fare nomi o pubblicità al negozio) un bel giorno decise di farsi il suo bel CAGNOLINO!!!! un bel barboncino nero!! bhe la signora ha trascurato un piccolo particolare.......che hai cani si ingrossa un pochetto,e che rimangono attaccati per un bel po'!!!! il negozio è rimasto chiuso per tutta la giornata e la sorella della proprietaria si è preoccupata........avendo le chiavi entrò nel negozio (anche perchè a casa non c'era) e vide una cosa che grazie al cielo vide solo ...
Segnalata da: Veronica

Si e' letto su un giornale di un tizio la cui moglie, o ragazza, per stimolarlo sessualmente, pretendeva che lui si infilasse un phon nel sedere e poi lo ...

Un anziano signore aveva fatto causa a una nota ditta di aspirapolveri perchè avendo infilato il coso dentro al tubo dell'apparecchio ne era rimasto drammaticamente ...

A Brindisi un mio amico che guida il carro attrezzi ha dovuto accompagnare un ragazzo all'ospedale dopo che si era fatto misteriosamente male all'uccello scontrandosi con la sua macchina contro un albero, poi all'infermiere ha detto che e' successo perche' la ragazza gli stava facendo un pompino mentre guidava e per l'urto gli ha tirato un ...

A Roma, in una sera estiva, nei pressi di via prenestina, un ragazzo conosce una ragazza sua coetanea, si dice che abbiano passato la serata insieme a casa di lei, e lui, andandosene abbia dimenticato un accendino d'oro in salotto; il giorno dopo recatosi di nuovo nel palazzo lo ferma il portiere che gli domanda da chi stava andando, lui risponde con il numero dell'interno dell'appartamento dicendogli che c'era stato la sera prima, il portiere lo guarda in modo strano e gli dice che in quell'appartamento non ci abita più nessuno da oltre sei mesi e che l'appartamento è in vendita e lui ha le chiavi per farlo vedere agli eventuali compratori; motivo della vendita, dice il portiere è che sei mesi prima una ragazza è morta nell'appartamento dopo una triste agonia, il tizio della sera prima si fa aprire l'appartamento, e, sul tavolo del salotto, tutto impolverato ritrova il suo accendino così come l'aveva ...

Nel 89-90 in belgio (sembra ad Antwerpen) ad una persona e' esplosa la tazza del cesso a causa del metano 8di fogna) e della sigaretta che aveva gettato ...

Anni fa, studentazzo a Pisa, passavo le sere estive sulle spallette dell'arno a guardare i ratti che leccavano le coppette di gelato gettate di sotto dagli accaldati pisani. In una di queste nottate, dopo una robusta bevuta di rosso di montalcino, io e altri due amici vedemmo attraversare l'arno da un esemplare di ratto mostruosamente lungo. Era di circa un metro e mezzo e lanciammo un urlo da svegliare la città alle tre del mattino. Questa visione ce la siamo portata avanti per parecchio tempo. Ovviamente nessuno ci credeva e attribuivano al rosso le potenzialità dell'acido lisergico. Qualche tempo dopo ci ritrovammo sulla stessa spalletta, ma stavolta alle dieci di sera, con la massa di pisani e studentazzi a prendere il fresco. E questa volta la visione fu più chiara, c'erano i lampioni ancora accesi e non avevamo bevuto. Urlammo (di gioia!) alla vista del topocane che attraversava in senso orizzontale l'Arno venendo verso di noi. Tutti guardarono la strana bestia e i testimoni stavolta furono moltissimi. Noi continuavamo ad urlare come ossessi "IL TOPOCANE, IL TOPOCANE". Un ragazzo seduto accanto a noi rideva; si avvicinò e ci disse: "Ma che topocane, imbecilli; quella è una nutria. Io sto sull'Arno tutte le sere con i canottieri e le vediamo ogni tanto. Non è neanche parente nè del topo nè del cane". Fu il crollo di quella che poteva essere una grande ...

Qui a Cinisello si racconta di un ragazzo che si dipinse tutto il corpo con un uniposca, avendo otturato tutti i pori morì il giorno ...
Segnalata da: mauro giova

Ad une esame il prof di filosofia lancio' un il mazzo di chiavi ad un mio amico che era interrogato e gli disse: "dimostrami che quel mazzo è mio!" naturalmente il mio amico fece scena muta e il prof gli disse "torna al prossimo esame vai..". Il mio amico si giro' e fece per andarsene ma il prof disse "ehi! aspetta, le mie chiavi"; ed il mio amico "Eccole! dimostrato che sono sue!" Passato l'esame ...

Pare che in provincia di Cuneo, qualcuno si diverta a buttare vipere vive, racchiuse in borse di nylon, dall'elicottero. Naturalmente Tizio va nella vigna e trova la borsa "inviperita" appesa al filare. Pare sia una mossa degli ambientalisti, verdi ecc. La storia è vera, mi pare lo facciano per nutrire gli uccelli rapaci tipo poiana e gipeto. Comunque la gente si lamenta parecchio e distruggono sistematicamente il contenuto dei ...

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