La Pecora Sclera

Leggende metropolitane

Fantasia o realtà? Leggenda o verità? Stasera mangio una carbonara o sto leggero?

Cos'è una leggenda metropolitana?

Una leggenda metropolitana è una vaccata che in molti spergiurano sia vera, ma che in realtà nessuno è in grado di provare. La leggenda metropolitana va ben oltre le fake news, non si sa mai chi l'abbia fatta circolare né si hanno informazioni sufficienti a capire se sia o no una boiata. La leggenda sconfina nel mito e viene raccontata a suon di "ho sentito dire che..." e "un amico di mio cugino giura che...". Insomma, verità zero.
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Leggende metropolitane

Nelle mia zona si racconta che un noto preparatore di auto faceva le sue "tirate" notturne. La mattina dopo, sulle strade di paese (provinciali) i tombini erano apparentemente spariti, ma si trovavano poco più in la, divelti dallo spostamento d'aria che provocava l'auto passandoci sopra ad altissime ...
Segnalata da: Io

In provincia di Lecco mi hanno raccontato che una ragazza a scuola si masturbava con la bottiglia della Coca (quelle di vetro piccole, non da 1 litro e mezzo di plastica) ed essendo talmente bagnata ha fatto vouto ed estraendo la bottiglia ha risucchiato le ...
Segnalata da: Pippo

Narra la leggenda che in un liceo di Modena, un ragazzo abbia ruttato in faccia alla prof.ssa così forte da romperle gli ...

A noi da bambini ci dicevano sempre di non scavalcare i cancelli perchè una volta un bambino era rimasto appeso per il collo, preticamente si era infilato una punta del cancello sotto il ...

Cosa ne dite della bufala che girava attorno agli anni '70, quando una delle gomme da masticare piu' in voga era la Big Babol? Voci raccontano che il bambino della pubblicita' sia morto soffocato da una bolla troppo grande fatta dalla gomma. Altri vociferano che la Big Babol venisse fatta con i ...
Segnalata da: Mavie

Casa infestata dagli spettri. I primi proprietari sono marito e moglie. Il marito scoprendo il tradimento della moglie manda una maledizione alla moglie e si uccide con un colpo in testa(il sangue dopo 40 anni e varie tinteggiature continua a farsi vedere sul muro), la moglie e'ancora viva ma è in un manicomio. Poi ci fu una mamma che uccise il figlio e lo sottero' in giardino, poi un ragazzo viveva con la famiglia e padre e madre che muoiono in un incidende automobilistico e dopo mesi nel sentire voci strane si impicca..... praticamente quella casa faceva impazzire le persone che ci andavano ad abitare. La mia amica è entrata di nascosto con amici(la casa e' disabitata e in vendita) per farsi luce usavano un accendino che magicamente si spegneva all'entrata della stanza, la mia amica giura di aver sentito delle voci e di aver visto pure un ombra. Per questo scapparono e l'ultima ad uscire giura di aver sentito qualcuno che la spigeva per ...

Nel 89-90 in belgio (sembra ad Antwerpen) ad una persona e' esplosa la tazza del cesso a causa del metano 8di fogna) e della sigaretta che aveva gettato ...

Una signora anziana abitava da sola in una casa in campagna isolata dalle altre case.Questa anziana signora aveva un cane che era l'unico essere che le fosse rimasto tanto che le rimaneva accanto anche la notte dormendo sotto il letto.Una sera la signora si stende sul letto, spegne la luce e mette la mano sotto il letto, il cane la lecca e quindi capisce che è tutto a posto. Una notte la signora viene svegliata da un gocciolìo, ma non ha voglia di alzarsi anche perchè svegliandosi il gocciolìo sparisce.Mette la mano sotto il letto e il cane la lecca,quindi pansa che sia stato solo un sogno.Il gocciolìo si ripete tre o 4 volte e ogni volta sveglia la signora che mette la mano sotto il letto per farsi tranquillizzare dal cane che gliela lecca. La mattina svegliandosi e andando in bagne scopre il suo cane squartato e legato a testa giù che faceva gocciolare il sangue sul lavandino.Presa dall'orrore alza la testa e sullo specchio legge la frase(scritta col sangue del cane)anche gli uomini sanno ...
Segnalata da: Menestrello

Anni fa, studentazzo a Pisa, passavo le sere estive sulle spallette dell'arno a guardare i ratti che leccavano le coppette di gelato gettate di sotto dagli accaldati pisani. In una di queste nottate, dopo una robusta bevuta di rosso di montalcino, io e altri due amici vedemmo attraversare l'arno da un esemplare di ratto mostruosamente lungo. Era di circa un metro e mezzo e lanciammo un urlo da svegliare la città alle tre del mattino. Questa visione ce la siamo portata avanti per parecchio tempo. Ovviamente nessuno ci credeva e attribuivano al rosso le potenzialità dell'acido lisergico. Qualche tempo dopo ci ritrovammo sulla stessa spalletta, ma stavolta alle dieci di sera, con la massa di pisani e studentazzi a prendere il fresco. E questa volta la visione fu più chiara, c'erano i lampioni ancora accesi e non avevamo bevuto. Urlammo (di gioia!) alla vista del topocane che attraversava in senso orizzontale l'Arno venendo verso di noi. Tutti guardarono la strana bestia e i testimoni stavolta furono moltissimi. Noi continuavamo ad urlare come ossessi "IL TOPOCANE, IL TOPOCANE". Un ragazzo seduto accanto a noi rideva; si avvicinò e ci disse: "Ma che topocane, imbecilli; quella è una nutria. Io sto sull'Arno tutte le sere con i canottieri e le vediamo ogni tanto. Non è neanche parente nè del topo nè del cane". Fu il crollo di quella che poteva essere una grande ...

Il paese dove abito è stato ricostruito sopra le macerie di un antico borgo che una frana ha sommerso nel 1618. si racconta che pochi giorni prima dell'evento aveva cominciato a girare per il paese un mendicante. L' antico borgo viveva soprattutto sul commercio con la svizzera (è situato a circa 5 km dal confine) e la maggior parte delle famiglie erano benestanti. dopo aver girovagato per giorni a chiedere ospitalità, ottenendo sempre rifiuti, il mendicante si rivolge , come ultima speranza, a una casa isolata abitata da un' anziana signora. Gli ha dato da mangiare e da dormire. il giorno dopo, cogedandosi, il mendicante le ha detto: se senti dei rumori forti non guardare fuori, e andò. il 16 di settembre la frana. sentendo il boato, la vecchina aprì la finestra e rimase cieca, ma la sua casa fu l'unica che si salvò. la data sullo stipite della ...

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