La Pecora Sclera

Leggende metropolitane

Fantasia o realtà? Leggenda o verità? Stasera mangio una carbonara o sto leggero?

Cos'è una leggenda metropolitana?

Una leggenda metropolitana è una vaccata che in molti spergiurano sia vera, ma che in realtà nessuno è in grado di provare. La leggenda metropolitana va ben oltre le fake news, non si sa mai chi l'abbia fatta circolare né si hanno informazioni sufficienti a capire se sia o no una boiata. La leggenda sconfina nel mito e viene raccontata a suon di "ho sentito dire che..." e "un amico di mio cugino giura che...". Insomma, verità zero.
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Leggende metropolitane

Si dice che una notte, di ritorno da un incontro di tennis, due amici videro un uomo solo, fermo vicino ad una vecchia Fiat 500 sul ciglio della strada, che faceva loro cenno di fermarsi. I due amici gli chiesero cosa fosse successo, e lui, molto spaventato, spiegò che, mentre era alla guida, sentiva qualcuno che gli toccava la spalla dal sedile posteriore, cosa che era successa più volte. I due uomini, allora, gli dissero di calmarsi e tornare in macchina: loro lo avrebbero seguito e accompagnato a casa. L'uomo così fece, ma ad un certo punto dovette nuovamente fermarsi, scendere dalla macchina e implorare ai due di accompagnarlo con la loro macchina: continuava a sentirsi toccare la ...

Un anziano signore aveva fatto causa a una nota ditta di aspirapolveri perchè avendo infilato il coso dentro al tubo dell'apparecchio ne era rimasto drammaticamente ...

Si dice che la fragranza di gran moda denominata "PATCHOULI" venga in realta' ricavata dalla distillazione della cacca di elefante ...

Si dice che, nelle pieghe della veste della statua della Madonna a piazza del Gesu' (Napoli), compaia il diavolo con un cappuccio. L'ho sentita spesso questa. Me la disse un mio amico di Mantova. Sono andato a piazza del Gesu'..ho puntato lo sguardo all'insu' per vedere la Madonna (poiche' e' appoggiata su un alta colonna). Ho guardato per vari minuti fin quando ho avuto l'impressione di vedere qualcosa. Sorpresa!: dietro si puo' scorgere nelle pieghe della veste uno strano ed impressionante essere incappucciato. Coincidenza, suggestione o volonta' dello ...
Segnalata da: PeppeNapoliMistery

Torino per antonomasia viene definita città magica, e sono molti i fatti curiosi ed avvolte anche un po' macabri che alimentano questo pensiero. In centro torino c'è palazzo Trucchi un edificio delle seconda metà del 600 costruito da Amedeo di Castellamonte per il suo ministro delle finanze ed ora sede della Banca Nazionale del Lavoro; il portone d'ingresso viene chiamato "portone del diavolo". Prese questo nome a seguito di alcuni fatti spiacevoli avvenuti nel palazzo come:la morte per una pugnalata di una ballerina, l'inspiegabile scomparsa di un invitato e soprattutto pe il fatto che il portone è stato posto nel giro di una notte, senza che nessuno nel quartiere se ne accorgesse. Proprio per questo motivo le persone hanno ipotizzato che fosse stato il diavolo ad aiutare e permettere così la posa di un pesante portone in una sola notte e senza rumore. Se si guarda da vicino si puo notare che alquni degli intersi del portone si spirano ad effigi ed elementi ...
Segnalata da: fabianella

Una volta si diceva che, se portavi 100 bollini del monopolio di stato (quelli dei pacchetti di sigarette) ad un certo famigerato marocchino, lui in cambio ti dava una ...

Anni fa, studentazzo a Pisa, passavo le sere estive sulle spallette dell'arno a guardare i ratti che leccavano le coppette di gelato gettate di sotto dagli accaldati pisani. In una di queste nottate, dopo una robusta bevuta di rosso di montalcino, io e altri due amici vedemmo attraversare l'arno da un esemplare di ratto mostruosamente lungo. Era di circa un metro e mezzo e lanciammo un urlo da svegliare la città alle tre del mattino. Questa visione ce la siamo portata avanti per parecchio tempo. Ovviamente nessuno ci credeva e attribuivano al rosso le potenzialità dell'acido lisergico. Qualche tempo dopo ci ritrovammo sulla stessa spalletta, ma stavolta alle dieci di sera, con la massa di pisani e studentazzi a prendere il fresco. E questa volta la visione fu più chiara, c'erano i lampioni ancora accesi e non avevamo bevuto. Urlammo (di gioia!) alla vista del topocane che attraversava in senso orizzontale l'Arno venendo verso di noi. Tutti guardarono la strana bestia e i testimoni stavolta furono moltissimi. Noi continuavamo ad urlare come ossessi "IL TOPOCANE, IL TOPOCANE". Un ragazzo seduto accanto a noi rideva; si avvicinò e ci disse: "Ma che topocane, imbecilli; quella è una nutria. Io sto sull'Arno tutte le sere con i canottieri e le vediamo ogni tanto. Non è neanche parente nè del topo nè del cane". Fu il crollo di quella che poteva essere una grande ...

Esame al liceo classico Dante Alighieri di Gorizia: una procace studentessa si presenta in vesti succinte all'esame di maturità nella speranza di circuire il comissario esterno,ma non è per niente preparata! Dopo ripetute domande con esito negativo, il commissario le offre una sigaretta e gliela accende."Signorina,le darò un'ultima possibilità:cosa disse Enea allontanandosi dalla sua città in fiamme?" Ragazza:"...Arrvederci..?" Proff:"...Addio Troia ...

Quando da bambino mia madre mi portava a tagliarmi i capelli,per farmi star fermo mi diceva che anni prima un bambino troppo irrequieto ebbe mozzato un orecchio perchè si mosse proprio mentre il barbiere serrava le ...
Segnalata da: Marco

Qualche anno fa in una fabbrica di cioccolato si è verificato uno strano caso: un uomo è entrato nella fabbrica per vedere la fabbricazione del cioccolato ed ha visto che dentro la barretta veniva messa molta plastica colorata di marrone, l'uomo, dopo l'accaduto è morto (visto che adorava quel cioccolato) e si dice che sia seppellito sotto la ...
Segnalata da: Patty

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