La Pecora Sclera

Leggende metropolitane

Fantasia o realtà? Leggenda o verità? Stasera mangio una carbonara o sto leggero?

Cos'è una leggenda metropolitana?

Una leggenda metropolitana è una vaccata che in molti spergiurano sia vera, ma che in realtà nessuno è in grado di provare. La leggenda metropolitana va ben oltre le fake news, non si sa mai chi l'abbia fatta circolare né si hanno informazioni sufficienti a capire se sia o no una boiata. La leggenda sconfina nel mito e viene raccontata a suon di "ho sentito dire che..." e "un amico di mio cugino giura che...". Insomma, verità zero.
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Leggende metropolitane

Quando facevo il militare come alpino ho fatto una spedizione in Turchia. Una sera vado in bagno(che coinsisteva in un grosso buco profondo scavato nella terra) Dopo avere finito i miei bisogni mi tiro su le braghe e..... plof,la mia macchina fotografica finisce giu in fondo, in mezzo tra la merda e la piscia.Un solo oggetto e tanti ricordi, mosso da coraggio mi sono avventurato alla raccolta della macchina. Purtroppo il solo braccio non riusciva ad arrivare a destinazione, cosi' ho dovuto inarcare una parte del mio busto dentro la latrina, subito dopo la mia mano era sulla macchina fotografica immelmata di escrementi, faccio per uscire ma.....ohps sono incastrato= sono nella merda. mi metto ad urlare, arriva un commilitone e mi tira fuori. mi lavo, faccio la doccia, sono sputtanato,la storia si fa leggenda.finisco il militare rincontro i miei amici dove sono residente e mi raccontano questa leggenda. la beffa peggiore?che ho fatto sviluppare le fotografie, ma purtroppo non c'era niente tranne che puzza di ...

Anni fa, studentazzo a Pisa, passavo le sere estive sulle spallette dell'arno a guardare i ratti che leccavano le coppette di gelato gettate di sotto dagli accaldati pisani. In una di queste nottate, dopo una robusta bevuta di rosso di montalcino, io e altri due amici vedemmo attraversare l'arno da un esemplare di ratto mostruosamente lungo. Era di circa un metro e mezzo e lanciammo un urlo da svegliare la città alle tre del mattino. Questa visione ce la siamo portata avanti per parecchio tempo. Ovviamente nessuno ci credeva e attribuivano al rosso le potenzialità dell'acido lisergico. Qualche tempo dopo ci ritrovammo sulla stessa spalletta, ma stavolta alle dieci di sera, con la massa di pisani e studentazzi a prendere il fresco. E questa volta la visione fu più chiara, c'erano i lampioni ancora accesi e non avevamo bevuto. Urlammo (di gioia!) alla vista del topocane che attraversava in senso orizzontale l'Arno venendo verso di noi. Tutti guardarono la strana bestia e i testimoni stavolta furono moltissimi. Noi continuavamo ad urlare come ossessi "IL TOPOCANE, IL TOPOCANE". Un ragazzo seduto accanto a noi rideva; si avvicinò e ci disse: "Ma che topocane, imbecilli; quella è una nutria. Io sto sull'Arno tutte le sere con i canottieri e le vediamo ogni tanto. Non è neanche parente nè del topo nè del cane". Fu il crollo di quella che poteva essere una grande ...

Una mia amica mi ha raccontato che un suo conoscente, giapponese, le ha detto una cosa che gli è capitata in patria.. Questo tipo, un giorno se ne stava andando con un suo amico a zonzo, per le campagne del luogo, in motorino. L'amico di questo tipo (che era in sella alla sua vettura con la ragazza) d'improvviso ha cominciato a sbandare, dopodichè è uscito dal sentiero e si è schiantato a terra. Tutto bene, nessuno dei due passeggieri si è fatto male, si è pensato che fosse uscito di strada a causa del peso dei due fidanzati. La sera dopo, i due amici (senza la ragazza) si trovano di nuovo nel posto dello schianto, nell esatto punto del giorno prima lo stesso tipo esce di strada di nuovo. Si schianta esattamente nello stesso punto del giorno prima. L'amico stavolta, lo soccorre perchè l'altro è con la faccia a terra e non si rialza,quando lo rigira, il ragazzo delira in una lingua morta(mi han detto che era giapponese antico),con gli occhi rovesciati. Questo conoscente della mia amica si caca sotto, solleva l'amico da lì e lo porta via. Tre giorni dopo, gli stessi due si trovano a passare di nuovo nella stessa strada per puro caso, nel punto dove il tipo si schiantava, trovano la polizia. Sui giornali c'è scritto che in quel punto sono stati trovati due cadaveri, probabilmente gente uccisa dalla mafia locale quattro giorni prima, uno dei quali era esperto di giapponese antico..I due non sono mai più passati da quella ...
Segnalata da: Ila

Si dice che alcune centinaia di anni fa uno scienziato spello' due esseri umani uno dei quali gravido. Questi due cadaveri sono conservati imbalsamati in una chiesa di Napoli. Nessuno sa dire (o vuole dire) se siano davvero esseri umani oppure se siano stati scolpiti nel legno da tale scienziato. Io li ho visti. Se sono scolpiti nel legno allora la loro verosomiglianza e' stupefacente. Di conseguenza non mi stupirei se fossero due esseri umani veri spellati e imbalsamati. Tutt'ora non ho incontrato ancora qualcuno che mi sapesse la ...
Segnalata da: PeppeNapoliMistery

Si narra che una volta un ragazzo sia andato ,con evidente imbarazzo a comperare dei profilattici in una farmacia. Il commesso, scoprendo infine l' intento del giovane, gli porge la confezione facendogli il doppio occhiolino. Il giorno successivo ,il ragazzo va a casa della fidanzata (sappiamo il perchè). La porta della villa, aprendosi, rivela poi il proprietario della casa, cioè il commesso della farmacia, incazzato più che mai. Da allora il protagonista della storia è noto comee Maurizia, il famoso trans, a cui però non è toccato pagare l' operazione per farsi ...
Segnalata da: anonimo

Anni addietro a Napoli c'era la credenza dell'esistenza dei "munacielli" (monaci). Questi erano degli spiriti che abitavano alcune case. Potevano essere benigni o maligni. I primi facevano trovare del denaro in casa; gli altri invece portavano scompiglio (cadute di mobili, scoppio di caffettiere). Le malelingue sostenevano che a portare il denaro in casa non era lo spirito ma bensì l'amante della ...
Segnalata da: Kirby

In un ristorante di Olbia, un giorno il titolare ha invitato i suoi più stretti amici per una cena a base di pesce. Dopo gli antipasti e i primi, arriva su un vassoio una splendida spigola arrosto. Deposta al centro della tavola si comincia ad aprilrla e i commensali si accorgono che aveva un topo dentro la ...

Sempre per quanto riguarda i cosiddetti "incastrati" un mio conoscente che fa il volontario sulle ambulanze sostiene di aver soccorso una coppietta appartata a lato dell'autostrada mi-ve:i due sprovveduti (ovviamente con le luci di posizione spente!!!) sono stati letteralmente travolti da un camionista assonnato... sbam! E da qui il magico/tragico incastro. Furono ritrovati fortunatamente ancora ...

Una signora anziana abitava da sola in una casa in campagna isolata dalle altre case.Questa anziana signora aveva un cane che era l'unico essere che le fosse rimasto tanto che le rimaneva accanto anche la notte dormendo sotto il letto.Una sera la signora si stende sul letto, spegne la luce e mette la mano sotto il letto, il cane la lecca e quindi capisce che è tutto a posto. Una notte la signora viene svegliata da un gocciolìo, ma non ha voglia di alzarsi anche perchè svegliandosi il gocciolìo sparisce.Mette la mano sotto il letto e il cane la lecca,quindi pansa che sia stato solo un sogno.Il gocciolìo si ripete tre o 4 volte e ogni volta sveglia la signora che mette la mano sotto il letto per farsi tranquillizzare dal cane che gliela lecca. La mattina svegliandosi e andando in bagne scopre il suo cane squartato e legato a testa giù che faceva gocciolare il sangue sul lavandino.Presa dall'orrore alza la testa e sullo specchio legge la frase(scritta col sangue del cane)anche gli uomini sanno ...
Segnalata da: Menestrello

Qualcuno puo' certificare come vera la storia che in qualche centro di divertimenti acquatici e' stata messa una lametta (fissata con la gomma americana) su di uno scivolo... una persona ha addirittura detto che un suo vicino di casa ne e' stato la ...

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