Cos'è una leggenda metropolitana?
Una leggenda metropolitana è una vaccata che in molti spergiurano sia vera, ma che in realtà nessuno è in grado di provare. La leggenda metropolitana va ben oltre le fake news, non si sa mai chi l'abbia fatta circolare né si hanno informazioni sufficienti a capire se sia o no una boiata. La leggenda sconfina nel mito e viene raccontata a suon di "ho sentito dire che..." e "un amico di mio cugino giura che...". Insomma, verità zero.
Vuoi saperne di più sulle leggende metropolitane?
Vuoi saperne di più sulle leggende metropolitane?
Leggende metropolitane
Sapete come i contadini depilano i maiali per poi farne salumi?
Bene, primo gli infilano un tubo collegato ad una bombola di aria compressa nel cu*o poi aprono il rubinetto il maiale si gonfia e il contadino brucia tutti i peli con una fiamma.
C'era un genione di contadino che non avendo aria compressa usa una bombola di gas metano, ed essendo il maiale fanatico del piercing avendo qualche buco sulla pelle e' esploso a causa di una fuoriuscita di gas uccidendo il ...
Una signora va in Brasile in vacanza, torna a casa e vede che la sua guancia e' gonfia. Non se ne preoccupa, pero' si alza la mattina dopo, e la vede ancora piu' gonfia. Questo per una settimana, finche' si decide ad andare dal medico. I medici, non sapendo a cosa sia dovuto, decidono di praticarle un taglio nella guancia per vedere cos'ha e ne escono centinaia di ...
Si racconta che ad Umbertide, paese in provincia di Perugia, ad un ragazzo qualche anno fa gli fu vietato di entrare in piscina perchè aveva un pene talmente grande che al minimo movimento gli usciva dal costume (si dice 35 cm). Incazzato con il gestore delle piscina lo aspettò all'ora di chiusura e dopo avergli dato un sacco di botte lo violentò mandandolo all'ospedale.
Non si sa se questa leggenda sia vera ma stranamente il gestore se ne è andato e ogni tanto si vede un ragazzo venire in piscina e rimanere sempre con i blue jeans quando è fuori dall'acqua e quando sta per entrare se li toglie solo quando è a bordo vasca e se li rimette quando esce, e fa tutto questo quando nella piscina ci sono al massimo 4-5 ...
Una donna americana aveva perduto un suo anello, su cui era inciso il suo nome, nel mar Mediterraneo. Qualche tempo dopo, a casa sua, mentre puliva un pesce acquistato poco prima al mercato, ritrova l'anello all'interno dello stomaco ...
Segnalata da: Fabio F.
Un fiorista di Roma che aveva necessità di defecare, entrò nel proprio bagno del negozio, si tirò giù calzoni e mutande, e si mise a sedere sul water. Prima che potesse dare inizio all'evacuazione, sentì un intenso dolore ai testicoli... Un grosso topo glieli avrebbe addentati, dopo aver
risalito il collettore che collegava la tazza al dotto fognario. Per fortuna gli sono rimasti ...
Segnalata da: Bruno Roma
Cosa ne dite della bufala che girava attorno agli anni '70, quando una delle gomme da masticare piu' in voga era la Big Babol? Voci raccontano che il bambino della pubblicita' sia morto soffocato da una bolla troppo grande fatta dalla gomma. Altri vociferano che la Big Babol venisse fatta con i ...
Segnalata da: Mavie
Uno studente, nel fissare troppo insistentemente una ragazza
sulla banchina della metropolitana, non si accorge di aver oltrepassato la linea gialla di sicurezza, arriva il metrò e si becca in piena faccia lo specchietto del ...
Un uomo, che non credeva negli effetti di questa nuova micidiale pillola di potenza, prima di andare a letto con la moglie, ne prende due. Si dice che non riusciva pi� a controllarsi, in pratica ha sventrato la moglie per 12 ore di fila e gli ha provocato forti lesioni al seno e alla vagina. La moglie lo ha denunciato per violenza ...
Un distinto signore arriva nel pronto soccorso con una lampadina (il modello era quello attorcigliato ed appuntito) rotta dentro il ...
Anni fa, studentazzo a Pisa, passavo le sere estive sulle spallette dell'arno a guardare i ratti che leccavano le coppette di gelato gettate di sotto dagli accaldati pisani. In una di queste nottate, dopo una robusta bevuta di rosso di montalcino, io e altri due amici vedemmo attraversare l'arno da un esemplare di ratto mostruosamente lungo. Era di circa un metro e mezzo e lanciammo un urlo da svegliare la città alle tre del mattino.
Questa visione ce la siamo portata avanti per parecchio tempo. Ovviamente nessuno ci credeva e attribuivano al rosso le potenzialità dell'acido lisergico.
Qualche tempo dopo ci ritrovammo sulla stessa spalletta, ma stavolta alle dieci di sera, con la massa di pisani e studentazzi a prendere il fresco. E questa volta la visione fu più chiara, c'erano i lampioni ancora accesi e non avevamo bevuto. Urlammo (di gioia!) alla vista del topocane che attraversava in senso orizzontale l'Arno venendo verso di noi. Tutti guardarono la strana bestia e i testimoni stavolta furono moltissimi. Noi continuavamo ad urlare come ossessi "IL TOPOCANE, IL TOPOCANE". Un ragazzo seduto accanto a noi rideva; si avvicinò e ci disse: "Ma che topocane, imbecilli; quella è una nutria. Io sto sull'Arno tutte le sere con i canottieri e le vediamo ogni tanto. Non è neanche parente nè del topo nè del cane".
Fu il crollo di quella che poteva essere una grande ...
Leggende per genere
Scegli un tema


