Cos'è una leggenda metropolitana?
Una leggenda metropolitana è una vaccata che in molti spergiurano sia vera, ma che in realtà nessuno è in grado di provare. La leggenda metropolitana va ben oltre le fake news, non si sa mai chi l'abbia fatta circolare né si hanno informazioni sufficienti a capire se sia o no una boiata. La leggenda sconfina nel mito e viene raccontata a suon di "ho sentito dire che..." e "un amico di mio cugino giura che...". Insomma, verità zero.
Vuoi saperne di più sulle leggende metropolitane?
Vuoi saperne di più sulle leggende metropolitane?
Leggende metropolitane
A brescia un ragazzo è stato trovato in un campo di mais mentre si masturbava davanti ad una rivista pornografica! niente di strano, a parte una grossa pannocchia infilata quasi per intero tra le ...
A Brindisi un mio amico che guida il carro attrezzi ha dovuto accompagnare
un ragazzo all'ospedale dopo che si era fatto misteriosamente male
all'uccello scontrandosi con la sua macchina contro un albero, poi
all'infermiere ha detto che e' successo perche' la ragazza gli stava
facendo un pompino mentre guidava e per l'urto gli ha tirato un ...
Un ragazzo in motorino finisce sotto un camion. La gente intorno, sembra morto, il conducente impazzito. Poi si alza, come niente fosse successo, pieno di polvere, apre la visiera del casco. Viene portato in un bar per riprendersi. Appena entrato fa per togliersi il casco e la testa gli si apre a meta' e ...
Narra la leggenda che in un liceo di Modena, un ragazzo abbia ruttato in faccia alla prof.ssa così forte da romperle gli ...
Una signora di Roma e suo marito durante l'occupazinone nazista dettero ospitalita' a una famigliola di ebrei. Durante un "blitz" dei tedeschi vennero scoperti e i tedeschi presero il marito, la coppia di ebrei, li portarono per la strada e li fucilarono. Al massacro scampo' la figlioletta della coppia che rimase a vivere con lei per qualche anno.
poi, finita la guerra, la ragazza si sposo' ma mori' di un male poco dopo. La vecchia signora che le aveva dato ospitalita' aveva una figlia che viveva a Londra. Un bel giorno la figlia la venne a trovare. La sera prima della sua partenza tutti andarono a letto e la vecchia signora sogno' la bambina ebrea che piangeva e la teneva per mano. Al mattino la vecchia
signora, scioccata dal sogno non si sentiva molto bene al punto che la sua figlia e suo genero rimandarono la partenza.
L'aereo con cui dovevano partire precipitera' prima di arrivare a ...
Una leggenda che ricorre in parecchie scuole medie e superiori (magari a
volte può essere anche vera), narra di uno studente che ha "pitturato" con
i suoi stessi escrementi la parete di un bagno... in genere viene scoperto
da una bidella che misteriosamente l'ha poi confidato a un ...
Segnalata da: Andre
Una donna americana aveva perduto un suo anello, su cui era inciso il suo nome, nel mar Mediterraneo. Qualche tempo dopo, a casa sua, mentre puliva un pesce acquistato poco prima al mercato, ritrova l'anello all'interno dello stomaco ...
Segnalata da: Fabio F.
Anni fa, studentazzo a Pisa, passavo le sere estive sulle spallette dell'arno a guardare i ratti che leccavano le coppette di gelato gettate di sotto dagli accaldati pisani. In una di queste nottate, dopo una robusta bevuta di rosso di montalcino, io e altri due amici vedemmo attraversare l'arno da un esemplare di ratto mostruosamente lungo. Era di circa un metro e mezzo e lanciammo un urlo da svegliare la città alle tre del mattino.
Questa visione ce la siamo portata avanti per parecchio tempo. Ovviamente nessuno ci credeva e attribuivano al rosso le potenzialità dell'acido lisergico.
Qualche tempo dopo ci ritrovammo sulla stessa spalletta, ma stavolta alle dieci di sera, con la massa di pisani e studentazzi a prendere il fresco. E questa volta la visione fu più chiara, c'erano i lampioni ancora accesi e non avevamo bevuto. Urlammo (di gioia!) alla vista del topocane che attraversava in senso orizzontale l'Arno venendo verso di noi. Tutti guardarono la strana bestia e i testimoni stavolta furono moltissimi. Noi continuavamo ad urlare come ossessi "IL TOPOCANE, IL TOPOCANE". Un ragazzo seduto accanto a noi rideva; si avvicinò e ci disse: "Ma che topocane, imbecilli; quella è una nutria. Io sto sull'Arno tutte le sere con i canottieri e le vediamo ogni tanto. Non è neanche parente nè del topo nè del cane".
Fu il crollo di quella che poteva essere una grande ...
Quando mio cugino era ricoverato all'ospedale di Macugnaga, gli è capitato sottomano un quotidiano locale che riportava la notizia dell'ultimo avvistamento di un fantomatico serpente-gatto. L'articolo raccontava di alcuni cacciatori che, dopo aver ucciso una vipera, sarebbero stati circondati da numerose serpi tra le quali una completamente coperta di peli. Era il serpente-gatto, già famoso per essere stato avvistato parecchie volte in quella ...
Segnalata da: eman
In provincia di Macerata, ad una festa di compleanno, la festeggiata neo 18enne sarebbe entrata in cucina ubriaca e barcollante e, aprendo il frigorifero, avrebbe tirato fuori un wurstel, col quale si sarebbe masturbata davanti ad un centinaio di invitati che l'hanno portata al pronto soccorso quando il salsicciotto si sarebbe spezzato a metà, rimanendo ...
Leggende per genere
Scegli un tema


