La Pecora Sclera

Leggende metropolitane

Fantasia o realtà? Leggenda o verità? Stasera mangio una carbonara o sto leggero?

Cos'è una leggenda metropolitana?

Una leggenda metropolitana è una vaccata che in molti spergiurano sia vera, ma che in realtà nessuno è in grado di provare. La leggenda metropolitana va ben oltre le fake news, non si sa mai chi l'abbia fatta circolare né si hanno informazioni sufficienti a capire se sia o no una boiata. La leggenda sconfina nel mito e viene raccontata a suon di "ho sentito dire che..." e "un amico di mio cugino giura che...". Insomma, verità zero.
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Leggende metropolitane

Un giorno decisi di passare dagli occhiali alle lenti a contatto. Un lontano conoscente, del quale purtroppo non ricordo il nome, mi disse che poco tempo prima un suo collega che portava le lenti a contatto ebbe una folgorazione fortunanatamente senza conseguenze alla persona. Quando tornò a casa pero nel togliersi la prima lente si sfilò anche la cornea e rimase cieco da un occhio. Corso al pronto soccorso gli dissero che la causa fu proprio la corrente elettrica che lo aveva ...
Segnalata da: Fabio F.

Una signora di Roma e suo marito durante l'occupazinone nazista dettero ospitalita' a una famigliola di ebrei. Durante un "blitz" dei tedeschi vennero scoperti e i tedeschi presero il marito, la coppia di ebrei, li portarono per la strada e li fucilarono. Al massacro scampo' la figlioletta della coppia che rimase a vivere con lei per qualche anno. poi, finita la guerra, la ragazza si sposo' ma mori' di un male poco dopo. La vecchia signora che le aveva dato ospitalita' aveva una figlia che viveva a Londra. Un bel giorno la figlia la venne a trovare. La sera prima della sua partenza tutti andarono a letto e la vecchia signora sogno' la bambina ebrea che piangeva e la teneva per mano. Al mattino la vecchia signora, scioccata dal sogno non si sentiva molto bene al punto che la sua figlia e suo genero rimandarono la partenza. L'aereo con cui dovevano partire precipitera' prima di arrivare a ...

Anni fa, dei ragazzi di un paesello in provincia di Matera fecero una scommessa: scavalcare il muro del cimitero del paese e stare all'interno per un po'. Un ragazzo, dopo aver scavalcato e fatto un giro tra le tombe, nel momento in cui provò a scavalcare di nuovo il muro per uscire, rimase impigliato con i pantaloni nei rovi (almeno così è probabile che sia). Lui chissà cosa si è immaginato... morì sul colpo per lo ...
Segnalata da: eman

A Brindisi un mio amico che guida il carro attrezzi ha dovuto accompagnare un ragazzo all'ospedale dopo che si era fatto misteriosamente male all'uccello scontrandosi con la sua macchina contro un albero, poi all'infermiere ha detto che e' successo perche' la ragazza gli stava facendo un pompino mentre guidava e per l'urto gli ha tirato un ...

Sembra che negli autogrill autostradali in Trentino e davanti a certe panetterie di Bolzano vengano utilizzati spray al profumo di brioche per invogliare i clienti ad entrare e mangiare. Sarà ...
Segnalata da: zak

Una volta si diceva che, se portavi 100 bollini del monopolio di stato (quelli dei pacchetti di sigarette) ad un certo famigerato marocchino, lui in cambio ti dava una ...

A Roma, in una sera estiva, nei pressi di via prenestina, un ragazzo conosce una ragazza sua coetanea, si dice che abbiano passato la serata insieme a casa di lei, e lui, andandosene abbia dimenticato un accendino d'oro in salotto; il giorno dopo recatosi di nuovo nel palazzo lo ferma il portiere che gli domanda da chi stava andando, lui risponde con il numero dell'interno dell'appartamento dicendogli che c'era stato la sera prima, il portiere lo guarda in modo strano e gli dice che in quell'appartamento non ci abita più nessuno da oltre sei mesi e che l'appartamento è in vendita e lui ha le chiavi per farlo vedere agli eventuali compratori; motivo della vendita, dice il portiere è che sei mesi prima una ragazza è morta nell'appartamento dopo una triste agonia, il tizio della sera prima si fa aprire l'appartamento, e, sul tavolo del salotto, tutto impolverato ritrova il suo accendino così come l'aveva ...

In provincia di Macerata, ad una festa di compleanno, la festeggiata neo 18enne sarebbe entrata in cucina ubriaca e barcollante e, aprendo il frigorifero, avrebbe tirato fuori un wurstel, col quale si sarebbe masturbata davanti ad un centinaio di invitati che l'hanno portata al pronto soccorso quando il salsicciotto si sarebbe spezzato a metà, rimanendo ...

Anni fa, studentazzo a Pisa, passavo le sere estive sulle spallette dell'arno a guardare i ratti che leccavano le coppette di gelato gettate di sotto dagli accaldati pisani. In una di queste nottate, dopo una robusta bevuta di rosso di montalcino, io e altri due amici vedemmo attraversare l'arno da un esemplare di ratto mostruosamente lungo. Era di circa un metro e mezzo e lanciammo un urlo da svegliare la città alle tre del mattino. Questa visione ce la siamo portata avanti per parecchio tempo. Ovviamente nessuno ci credeva e attribuivano al rosso le potenzialità dell'acido lisergico. Qualche tempo dopo ci ritrovammo sulla stessa spalletta, ma stavolta alle dieci di sera, con la massa di pisani e studentazzi a prendere il fresco. E questa volta la visione fu più chiara, c'erano i lampioni ancora accesi e non avevamo bevuto. Urlammo (di gioia!) alla vista del topocane che attraversava in senso orizzontale l'Arno venendo verso di noi. Tutti guardarono la strana bestia e i testimoni stavolta furono moltissimi. Noi continuavamo ad urlare come ossessi "IL TOPOCANE, IL TOPOCANE". Un ragazzo seduto accanto a noi rideva; si avvicinò e ci disse: "Ma che topocane, imbecilli; quella è una nutria. Io sto sull'Arno tutte le sere con i canottieri e le vediamo ogni tanto. Non è neanche parente nè del topo nè del cane". Fu il crollo di quella che poteva essere una grande ...

Un tizio sosteneva che un suo amico era solito passare in motorino per il viale del parco delle Cascine, a Firenze, zona nota anche per le numerose prostitute e omosessuali che la frequentano. Ma non si limitava a ciò : era solito mandare sberleffi e prese in giro a folti gruppi di omosessuali. Un giorno il motore del ciclomotore fece cilecca e i gay...lo sodomizzarono ben ...

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