Cos'è una leggenda metropolitana?
Una leggenda metropolitana è una vaccata che in molti spergiurano sia vera, ma che in realtà nessuno è in grado di provare. La leggenda metropolitana va ben oltre le fake news, non si sa mai chi l'abbia fatta circolare né si hanno informazioni sufficienti a capire se sia o no una boiata. La leggenda sconfina nel mito e viene raccontata a suon di "ho sentito dire che..." e "un amico di mio cugino giura che...". Insomma, verità zero.
Vuoi saperne di più sulle leggende metropolitane?
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Leggende metropolitane
Si dice che una coppia di neo sposini, di una piccola cittadina fuori Roma, durante la prima notte sono dovuti andare a farsi staccarsi fisicamente al pronto soccorso dopo che alla neo sposina si erano chiuse le pareti vaginali con all'interno il membro del ...
Segnalata da: Sephirot
Si dice in giro che da uno studio fatto sulle sostanze presenti nelle ciotoline di patatine che si mettono sui banconi dei bar, a disposizione di tutti i clienti, sono state trovate in media 7 diverse tracce di urina per ...
Segnalata da: Fede - Brunilde
Negli Stati Uniti è stata fermata la pubblicazione di un libro scandalo che dichiara alcune verità sconcertanti sul virus dell' AIDS. Secondo l'autore infatti tale virus è un prodotto dell' ingegneria genetica appositamente costruito nei laboratori per lo sterminio definitivo di tossicodipendenti e omosessuali, considerati vere e proprie piaghe sociale impossibili da risolvere. L' alta incidenza di tale malattia tuttavia, a detta dell' autore, è un errore di valutazione degli scienziati del progetto, i quali non prevedevano un così alto sviluppo del virus anche in persone etero sessuali non direttamente coinvolte nella tossicodipendenza. Secondo un' altra ipotesi il virus non ancora ben valutato è stato iniettato in una scimmia per vari esperimenti, la fuga dell' animale ha però sconvolto i piani degli scienziati diffondendo il virus nella popolazione ...
Si dice che un simpatico contadino si sia attaccato la mungitrice elettrica (si ferma solo dopo 7 litri) al pene... pare che quando lo hanno trovato fosse ormai senza pene nè ...
Sono un pompiere e un giorno ci hanno chiamati per un intervento speciale: un uomo era rimasto incastrato con una mano dentro al termosifone. Quando siamo arrivati ci siamo resi conto che non era la mano incastrata ma bensì il pene. Il ragazzo aveva 18 anni e un pene veramente grande (circa 25 cm). La cosa più strana è come l'abbiamo liberato: dopo aver tagliato tutto il possibile il pene era ancora incastrato dentro alle ultime due sbarre ed era in piena erezione. Non sapendo più che fare gli abbiamo detto di masturbarsi così gli si sarebbe ritirato! beh per farlo uscire ce ne sono volute 3 di ...
Segnalata da: pompiere anonimo
Qui a Cinisello si racconta di un ragazzo che si dipinse tutto il corpo con un uniposca, avendo otturato tutti i pori morì il giorno ...
Segnalata da: mauro giova
Ci sono varie leggende sulle sigarette, tra cui una che dice che
le camel sono fabricate con il sudore di africani e un altra che dice che le sigarette al mentolo fanno diventare impotenti gli uomini, poi un altra dice che l' hashish e pure lui fatto con il sudore delle ...
In provincia di Modena, una donna sulla quarantina viene chiamata "biciclettata" perchè negli anni in cui era ancora una fanciulla abile e formosa fu trovata in un campo di ortiche a massaggiarsi molto profondamente col manubrio della sua bicicletta che non ha ancora ...
Segnalata da: Anya
Anni fa, studentazzo a Pisa, passavo le sere estive sulle spallette dell'arno a guardare i ratti che leccavano le coppette di gelato gettate di sotto dagli accaldati pisani. In una di queste nottate, dopo una robusta bevuta di rosso di montalcino, io e altri due amici vedemmo attraversare l'arno da un esemplare di ratto mostruosamente lungo. Era di circa un metro e mezzo e lanciammo un urlo da svegliare la città alle tre del mattino.
Questa visione ce la siamo portata avanti per parecchio tempo. Ovviamente nessuno ci credeva e attribuivano al rosso le potenzialità dell'acido lisergico.
Qualche tempo dopo ci ritrovammo sulla stessa spalletta, ma stavolta alle dieci di sera, con la massa di pisani e studentazzi a prendere il fresco. E questa volta la visione fu più chiara, c'erano i lampioni ancora accesi e non avevamo bevuto. Urlammo (di gioia!) alla vista del topocane che attraversava in senso orizzontale l'Arno venendo verso di noi. Tutti guardarono la strana bestia e i testimoni stavolta furono moltissimi. Noi continuavamo ad urlare come ossessi "IL TOPOCANE, IL TOPOCANE". Un ragazzo seduto accanto a noi rideva; si avvicinò e ci disse: "Ma che topocane, imbecilli; quella è una nutria. Io sto sull'Arno tutte le sere con i canottieri e le vediamo ogni tanto. Non è neanche parente nè del topo nè del cane".
Fu il crollo di quella che poteva essere una grande ...
Una mia amica mi ha raccontato che un suo conoscente, giapponese, le ha detto una cosa che gli è capitata in patria..
Questo tipo, un giorno se ne stava andando con un suo amico a zonzo, per le campagne del luogo, in motorino. L'amico di questo tipo (che era in sella alla sua vettura con la ragazza) d'improvviso ha cominciato a sbandare, dopodichè è uscito dal sentiero e si è schiantato a terra. Tutto bene, nessuno dei due passeggieri si è fatto male, si è pensato che fosse uscito di strada a causa del peso dei due fidanzati.
La sera dopo, i due amici (senza la ragazza) si trovano di nuovo nel posto dello schianto, nell esatto punto del giorno prima lo stesso tipo esce di strada di nuovo. Si schianta esattamente nello stesso punto del giorno prima. L'amico stavolta, lo soccorre perchè l'altro è con la faccia a terra e non si rialza,quando lo rigira, il ragazzo delira in una lingua morta(mi han detto che era giapponese antico),con gli occhi rovesciati. Questo conoscente della mia amica si caca sotto, solleva l'amico da lì e lo porta via. Tre giorni dopo, gli stessi due si trovano a passare di nuovo nella stessa strada per puro caso, nel punto dove il tipo si schiantava, trovano la polizia. Sui giornali c'è scritto che in quel punto sono stati trovati due cadaveri, probabilmente gente uccisa dalla mafia locale quattro giorni prima, uno dei quali era esperto di giapponese antico..I due non sono mai più passati da quella ...
Segnalata da: Ila
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