Cos'è una leggenda metropolitana?
Una leggenda metropolitana è una vaccata che in molti spergiurano sia vera, ma che in realtà nessuno è in grado di provare. La leggenda metropolitana va ben oltre le fake news, non si sa mai chi l'abbia fatta circolare né si hanno informazioni sufficienti a capire se sia o no una boiata. La leggenda sconfina nel mito e viene raccontata a suon di "ho sentito dire che..." e "un amico di mio cugino giura che...". Insomma, verità zero.
Vuoi saperne di più sulle leggende metropolitane?
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Leggende metropolitane
Da alcuni anni, probabilmente grazie a un curioso passaparola, ha fatto la sua comparsa, prima nei paesi lungo i muri delle case, poi sotto i portici
e sui marciapiedi delle grandi città, una variegata e antiestetica selva di bottiglie di plastica piene d'acqua.
Ad ascoltare quelli che le hanno collocate, eviterebbero che i gatti, o, secondo altri, i cani si soffermino a fare pipì. Sono in molti pronti a giurare sull'efficacia del metodo. Anche se le
ragioni restano sovente vaghe, queste sono le più ricorrenti:
- I cani specchiandosi sulle bottiglie, si
allontanerebbero per paura;
- I padroni hanno paura che si tratti di acqua
avvelenata;
- I cani avrebbero paura delle ombre proiettate
dalle bottiglie;
- I padroni le vedono e capiscono che in quel punto
non devono far fare la pipì ai loro animali
- I cani si avvicinano alle bottiglie per fare
pipì, e alzando la gamba le sposterebbero facendole cadere a terra. A
questo punto, spaventati scapperebbero
-Gli animali avvertono, al contatto con le
bottiglie, una leggera scossa elettrica che li allontanerebbe
Eppure non esiste alcuna interpretazione scientifica che avvalori l'
efficacia delle bottiglie. Anzi, abbiamo testimonianze che dimostrano
proprio il contrario: cani e gatti sono stati sorpresi a far pipì proprio
sulle bottiglie che avrebbero dovuto allontanarli.
E di Leggenda quindi si tratta, diffusa oltre che nel nostro paese anche
in Spagna e in Argentina.
Ma vi è un precedente. A metà degli anni Ottanta nel mondo anglosassone si
era diffusa l'usanza di disporre bottiglie di plastica piene per metà di
acqua nei prati. Anche in questo caso si sarebbe trattato di un metodo
infallibile per evitare che i cani facessero i loro bisognini sui tappeti
erbosi. La voce si era diffusa negli USA., Canada, Giappone, Australia,
Nuova Zelanda e in ...
Segnalata da: Ruben
Un mio amico uscito di galera mi ha raccontato di un carcerato pazzo che è stato arrestato per omicidio.Questo psicopatico racconta agli psicologi sempre la stessa storia, e si ritiene innocente.La storia dice che una notte di estate, dopo aver fatto lo spuntino di mezzannotte, l'uomo in questione va a coricarsi. Però dopo essersi addormentato viene subito risvegliato da qualcosa che lo sta soffocando. Spaventato apre gli occhi e vede un grosso gatto che sta sul suo petto impedendogli di respirare. Dopo parecchio tempo il gatto se ne scappa. IL ragazzo agitato non dorme per tutta la notte.Il giorno dopo mentre passeggia per strada vede una vecchia attraversare la strada, e incredibilmente questa vecchia porta in mano il gatto che lo stava soffocando. Proprio in quel momento passa un camion davanti alla vecchia e in seguito la vecchia non compare più.
Allora il carcerato sbalordito, si reca sul posto. Si accorge che proprio lì sotto c'è un tombino. Allora apre il tombino e sbalordito vede la vecchia annegata con il gatto sul petto. Allora spaventato torna a casa, dove cerca di tranquillizzarsi. Dopo qualche ora però sente suonare il campanello. E' la polizia. Uscendo il sergente gli dice di essere in arresto per l'omicidio di una vecchia signora trovata nella fogna annegata. Il sergente aggiunge che ci sono contro di lui le testimionanze
di un testimone oculare, un certo signor CAT. L'uomo sbalordito inizia a dire "io sono innocente è stato un gatto !." Tutti in seguito lo prenderanno per pazzo e l'uomo continuerà ad affermare questa frase per tutta la sua ...
Segnalata da: Filippo e Diego
Un tizio, dentro ad una scatoletta di bocconcini di pollo impanati comprata da Mc Donald's, ha trovato una testa di pollo ...
A Roma, in una sera estiva, nei pressi di via prenestina, un ragazzo conosce una ragazza sua coetanea, si dice che abbiano passato la serata insieme a casa di lei, e lui, andandosene abbia dimenticato un accendino d'oro in salotto; il giorno dopo recatosi di nuovo nel palazzo lo ferma il portiere che gli
domanda da chi stava andando, lui risponde con il numero dell'interno dell'appartamento dicendogli che c'era stato la sera prima, il portiere lo guarda in modo strano e gli dice che in quell'appartamento non ci abita più nessuno da oltre sei mesi e che l'appartamento è in vendita e lui ha le chiavi per farlo vedere agli eventuali compratori; motivo della vendita, dice il portiere è che sei mesi prima una ragazza è morta
nell'appartamento dopo una triste agonia, il tizio della sera prima si fa aprire l'appartamento, e, sul tavolo del salotto, tutto impolverato ritrova il suo accendino così come l'aveva ...
Anni fa, studentazzo a Pisa, passavo le sere estive sulle spallette dell'arno a guardare i ratti che leccavano le coppette di gelato gettate di sotto dagli accaldati pisani. In una di queste nottate, dopo una robusta bevuta di rosso di montalcino, io e altri due amici vedemmo attraversare l'arno da un esemplare di ratto mostruosamente lungo. Era di circa un metro e mezzo e lanciammo un urlo da svegliare la città alle tre del mattino.
Questa visione ce la siamo portata avanti per parecchio tempo. Ovviamente nessuno ci credeva e attribuivano al rosso le potenzialità dell'acido lisergico.
Qualche tempo dopo ci ritrovammo sulla stessa spalletta, ma stavolta alle dieci di sera, con la massa di pisani e studentazzi a prendere il fresco. E questa volta la visione fu più chiara, c'erano i lampioni ancora accesi e non avevamo bevuto. Urlammo (di gioia!) alla vista del topocane che attraversava in senso orizzontale l'Arno venendo verso di noi. Tutti guardarono la strana bestia e i testimoni stavolta furono moltissimi. Noi continuavamo ad urlare come ossessi "IL TOPOCANE, IL TOPOCANE". Un ragazzo seduto accanto a noi rideva; si avvicinò e ci disse: "Ma che topocane, imbecilli; quella è una nutria. Io sto sull'Arno tutte le sere con i canottieri e le vediamo ogni tanto. Non è neanche parente nè del topo nè del cane".
Fu il crollo di quella che poteva essere una grande ...
Ad un giovane single viene regalata una pianta tropicale proveniente dall'Africa. I primi sospetti iniziano quando la pianta sembra muoversi ad ogni inaffiatura. Il tizio chiama un amico botanico che gli chiede di leggere il nome sull'etichetta della pianta e poi con molta calma lo invita a chiamare i vigili del fuoco e ad attendere in un'altra stanza. Arrivano i vigili del fuoco (o Fire Dept. la storia si svolge in Inghilterra) bardati stile Ghostbusters, sigillano la stanza, la bonificano e portano via la pianta in un contenitore a chiusura ermetica. Morale: la pianta apparteneva ad una partita arrivata dall'Africa senza controlli e conteneva tra le radici il nido di un ragno piccolo e molto velenoso. Il tizio a cui e' capitata la storia e' il vero cugino inglese di un mio amico che abitualmente non caccia balle e giura che la stessa cosa e' capitata anche ad altre persone in Inghilterra, tanto da convincere la stampa a diffondere comunicati di allarme per quel tipo di ...
A Feltre, il mio paese, corre voce che due una donna nel giorno del suo matrimonio sia andata nel bagno a fare sesso con il suo amante, il testimone dello sposo. Per non si sa quale motivo, i due non riuscirono più a staccarsi e così vennero portati (come due gemelli siamesi) all'ospedale, coperti da una ...
Un vecchio che lavorava in un bar alla stazione termini di roma una volta ha detto che quando era impiegato allo stabilimento della Peroni a san lorenzo, per mantenere la birra era d'uso buttare interi flaconi di antigelo per le auto (paraflu) nelle cisterne con la birra in ...
Un signore e' stato alle Maldive e ha portato in Italia un gattino. Lasciatolo solo per un paio di giorni con un cagnolino, una volta tornato ha trovato il cane morto e mezzo mangiato. Aveva portato a casa il voracissimo ratto delle ...
All'ospedale si è presentato un signore con una grossa abrasione sul pene
assieme ad una donna (amante) con una ustione sulla schiena! Dopo
aver assistito entrambi i pazienti ci si è chiesti come potesse essere
successo. Risposta: mentre lei gli stava praticando un rapporto orale lui
stava cuocendo due uova strapazzate. Nel cuocere l'altra parte della
frittata gli è sfuggita cadendo sulla schiena di lei che d'stinto a
reagito stringendo il suo pene tra i ...
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