Cos'è una leggenda metropolitana?
Una leggenda metropolitana è una vaccata che in molti spergiurano sia vera, ma che in realtà nessuno è in grado di provare. La leggenda metropolitana va ben oltre le fake news, non si sa mai chi l'abbia fatta circolare né si hanno informazioni sufficienti a capire se sia o no una boiata. La leggenda sconfina nel mito e viene raccontata a suon di "ho sentito dire che..." e "un amico di mio cugino giura che...". Insomma, verità zero.
Vuoi saperne di più sulle leggende metropolitane?
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Leggende metropolitane
Torino per antonomasia viene definita città magica, e sono molti i fatti curiosi ed avvolte anche un po' macabri che alimentano questo pensiero.
In centro torino c'è palazzo Trucchi un edificio delle seconda metà del 600 costruito da Amedeo di Castellamonte per il suo ministro delle finanze ed ora sede della Banca Nazionale del Lavoro; il portone d'ingresso viene chiamato "portone del diavolo".
Prese questo nome a seguito di alcuni fatti spiacevoli avvenuti nel palazzo come:la morte per una pugnalata di una ballerina, l'inspiegabile scomparsa di un invitato e soprattutto pe il fatto che il portone è stato posto nel giro di una notte, senza che nessuno nel quartiere se ne accorgesse.
Proprio per questo motivo le persone hanno ipotizzato che fosse stato il diavolo ad aiutare e permettere così la posa di un pesante portone in una sola notte e senza rumore.
Se si guarda da vicino si puo notare che alquni degli intersi del portone si spirano ad effigi ed elementi ...
Segnalata da: fabianella
Si e' letto su un giornale di un tizio la cui moglie, o ragazza, per stimolarlo sessualmente, pretendeva che lui si infilasse un phon nel sedere e poi lo ...
Si racconta che ad Umbertide, paese in provincia di Perugia, ad un ragazzo qualche anno fa gli fu vietato di entrare in piscina perchè aveva un pene talmente grande che al minimo movimento gli usciva dal costume (si dice 35 cm). Incazzato con il gestore delle piscina lo aspettò all'ora di chiusura e dopo avergli dato un sacco di botte lo violentò mandandolo all'ospedale.
Non si sa se questa leggenda sia vera ma stranamente il gestore se ne è andato e ogni tanto si vede un ragazzo venire in piscina e rimanere sempre con i blue jeans quando è fuori dall'acqua e quando sta per entrare se li toglie solo quando è a bordo vasca e se li rimette quando esce, e fa tutto questo quando nella piscina ci sono al massimo 4-5 ...
Frase vista a caratteri cubitali sul portone di una chiesa: "sopra la gente la chiesa campa, sotto la chiesa la gente ...
Segnalata da: Ele
Anni fa, studentazzo a Pisa, passavo le sere estive sulle spallette dell'arno a guardare i ratti che leccavano le coppette di gelato gettate di sotto dagli accaldati pisani. In una di queste nottate, dopo una robusta bevuta di rosso di montalcino, io e altri due amici vedemmo attraversare l'arno da un esemplare di ratto mostruosamente lungo. Era di circa un metro e mezzo e lanciammo un urlo da svegliare la città alle tre del mattino.
Questa visione ce la siamo portata avanti per parecchio tempo. Ovviamente nessuno ci credeva e attribuivano al rosso le potenzialità dell'acido lisergico.
Qualche tempo dopo ci ritrovammo sulla stessa spalletta, ma stavolta alle dieci di sera, con la massa di pisani e studentazzi a prendere il fresco. E questa volta la visione fu più chiara, c'erano i lampioni ancora accesi e non avevamo bevuto. Urlammo (di gioia!) alla vista del topocane che attraversava in senso orizzontale l'Arno venendo verso di noi. Tutti guardarono la strana bestia e i testimoni stavolta furono moltissimi. Noi continuavamo ad urlare come ossessi "IL TOPOCANE, IL TOPOCANE". Un ragazzo seduto accanto a noi rideva; si avvicinò e ci disse: "Ma che topocane, imbecilli; quella è una nutria. Io sto sull'Arno tutte le sere con i canottieri e le vediamo ogni tanto. Non è neanche parente nè del topo nè del cane".
Fu il crollo di quella che poteva essere una grande ...
A Reggio Emilia si raccontava di un tipo molto bravo nell'uso dello scooter. Questo un giorno stava viaggiando tranquillamente quando all'improvviso vide un gatto uscire dal lato della strada, non riusci' a frenare ma non cadde, perche' il gatto era passato tra la ruota davanti e quella dietro senza ...
Al pronto soccorso di Torre del Greco (NA) si presenta un uomo di mezza eta' con una giovane donna. I sanitari si rendono conto subito del problema. Per stimolare l'uomo, la donna ha utilizzato un flacone di bagnoschiuma Vidal, caratterizzato dal tappo appuntito a forma di pino. Sfortunatamente il tappo si e' svitato, restando infilato nel retto dell'uomo. Dopo tre ore di tentativi disperati di afferrare il tappo, incastrato meglio di un arpione, con pinze e strumenti chirurgici, i medici si rassegnano ad operare il paziente con incisione addominale. Sono bloccati da un anziano e smaliziato infermiere che invece suggerisce di rimandare a casa la coppia a recuperare la bottiglia. Introducendo la bottiglia e avvitandola al suo tappo, l'operazione e' stata finalmente ...
Dieci anni fa circolava questa voce:
Titolo del tema: Perche'?
Svolgimento: Perche' no?
Voto (...
Si dice che la fragranza di gran moda denominata "PATCHOULI" venga in
realta' ricavata dalla distillazione della cacca di elefante ...
Narra la leggenda che in un liceo di Modena, un ragazzo abbia ruttato in faccia alla prof.ssa così forte da romperle gli ...
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