La Pecora Sclera

Leggende metropolitane

Fantasia o realtà? Leggenda o verità? Stasera mangio una carbonara o sto leggero?

Cos'è una leggenda metropolitana?

Una leggenda metropolitana è una vaccata che in molti spergiurano sia vera, ma che in realtà nessuno è in grado di provare. La leggenda metropolitana va ben oltre le fake news, non si sa mai chi l'abbia fatta circolare né si hanno informazioni sufficienti a capire se sia o no una boiata. La leggenda sconfina nel mito e viene raccontata a suon di "ho sentito dire che..." e "un amico di mio cugino giura che...". Insomma, verità zero.
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Leggende metropolitane

Nelle mia zona si racconta che un noto preparatore di auto faceva le sue "tirate" notturne. La mattina dopo, sulle strade di paese (provinciali) i tombini erano apparentemente spariti, ma si trovavano poco più in la, divelti dallo spostamento d'aria che provocava l'auto passandoci sopra ad altissime ...
Segnalata da: Io

In provincia di Perugia si racconta che in un matrimonio, finita la cena, una quarantina di invitati si sono fermati con gli sposi facendo una mega orgia e la sposa se la sono passata tutti. Il problema che la sposa dopo 9 mesi ha ...

Anni fa, studentazzo a Pisa, passavo le sere estive sulle spallette dell'arno a guardare i ratti che leccavano le coppette di gelato gettate di sotto dagli accaldati pisani. In una di queste nottate, dopo una robusta bevuta di rosso di montalcino, io e altri due amici vedemmo attraversare l'arno da un esemplare di ratto mostruosamente lungo. Era di circa un metro e mezzo e lanciammo un urlo da svegliare la città alle tre del mattino. Questa visione ce la siamo portata avanti per parecchio tempo. Ovviamente nessuno ci credeva e attribuivano al rosso le potenzialità dell'acido lisergico. Qualche tempo dopo ci ritrovammo sulla stessa spalletta, ma stavolta alle dieci di sera, con la massa di pisani e studentazzi a prendere il fresco. E questa volta la visione fu più chiara, c'erano i lampioni ancora accesi e non avevamo bevuto. Urlammo (di gioia!) alla vista del topocane che attraversava in senso orizzontale l'Arno venendo verso di noi. Tutti guardarono la strana bestia e i testimoni stavolta furono moltissimi. Noi continuavamo ad urlare come ossessi "IL TOPOCANE, IL TOPOCANE". Un ragazzo seduto accanto a noi rideva; si avvicinò e ci disse: "Ma che topocane, imbecilli; quella è una nutria. Io sto sull'Arno tutte le sere con i canottieri e le vediamo ogni tanto. Non è neanche parente nè del topo nè del cane". Fu il crollo di quella che poteva essere una grande ...

Due ragazze escono con la macchina e spengono gli abbaglianti,aspettano poi qualcuno che gli segnala di averli spenti e dopo lo ...
Segnalata da: Valeria

Si narra di uno studente che a Milano scende di corsa dalla scala mobile della metropolitana perchè sente arrivare il treno e non vuole perderlo; in realtà il treno è sull'altro binario e lui, non riuscendo a fermarsi, cade sulle rotaie ...

In un esame di 3 media il titolo era : "Che cos'e' il coraggio?" Svolgimento: "Il coraggio per me e' questo." ...

Una coppia di giovani sposini parte per il viaggio di nozze in Tunisia. Sul posto, il marito, un po' spaventato dalle occhiate che gli uomini del luogo rivolgono alla moglie, le chiede di non allontanarsi mai da lui. Una sera, nonostante le raccomandazioni, la giovane sposa decide di scendere nella hall dell'albergo da sola. Poco dopo il marito, rimasto in camera, scende a cercarla. Non trovandola comincia a vagare per la città, ma niente da fare. Dopo mesi di ricerche, l'intervento delle autorità locali e dell'ambasciata italiana, il marito decide di rientare in Italia, distrutto dal dolore. Sono passati vent'anni. L'uomo non ha mai dimenticato la moglie e non si è mai ricostruito una famiglia. Durante uno uno dei suoi viaggi solitari, in un paese del Sud America, l'uomo si ferma a guardare lo spettacolo di un circo ambulante che promette qualcosa di sensazionale. Scopre così che l'attrazione principale dello show è la moglie persa vent'anni prima: senza braccia e senza gambe, esibita per il pubblico ...
Segnalata da: Fede - Brunilde

Anni addietro a Napoli c'era la credenza dell'esistenza dei "munacielli" (monaci). Questi erano degli spiriti che abitavano alcune case. Potevano essere benigni o maligni. I primi facevano trovare del denaro in casa; gli altri invece portavano scompiglio (cadute di mobili, scoppio di caffettiere). Le malelingue sostenevano che a portare il denaro in casa non era lo spirito ma bensì l'amante della ...
Segnalata da: Kirby

A noi da bambini ci dicevano sempre di non scavalcare i cancelli perchè una volta un bambino era rimasto appeso per il collo, preticamente si era infilato una punta del cancello sotto il ...

Si narra che una coppietta stava copiosamente facendo sesso nel lago ma quando lui ha infilato il suo membro è successa una cosa che capita poche volte ma capita: l'organo di lei ha provocato un effetto vuoto... Vaacum che si è risolto con l'avvento dell'ambulanza che li ha dovuti portare all'ospedale per staccarli (questa storiella l'ho sentita prima per il lago di Lugano Svizzera, poi per quello maggiore e per diverse ...
Segnalata da: @rio del Saronnix team

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