Cos'è una leggenda metropolitana?
Una leggenda metropolitana è una vaccata che in molti spergiurano sia vera, ma che in realtà nessuno è in grado di provare. La leggenda metropolitana va ben oltre le fake news, non si sa mai chi l'abbia fatta circolare né si hanno informazioni sufficienti a capire se sia o no una boiata. La leggenda sconfina nel mito e viene raccontata a suon di "ho sentito dire che..." e "un amico di mio cugino giura che...". Insomma, verità zero.
Vuoi saperne di più sulle leggende metropolitane?
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Leggende metropolitane
vi ricordate la scritta EMOSCAMBIO con la e scritta come sigma? comparvero verso la fine degli anni 70 su casolari abbandonati lungo le autostrade.comparvero anche nel 1999 degli adesivi emoscambio alla stazione centrale di milano. Se ne sono dette tante ma la verità è che si tratta di un gruppo di dottori(?) che praticherebbe lo scambio totale di sangue tra i suoi pazienti come cura contro tutte le malattie. Non ci credete? Andate sul loro sito allora: http://www.d00r.com/emoscambio/emo00....
Segnalata da: misterx
All'ospedale si è presentato un signore con una grossa abrasione sul pene
assieme ad una donna (amante) con una ustione sulla schiena! Dopo
aver assistito entrambi i pazienti ci si è chiesti come potesse essere
successo. Risposta: mentre lei gli stava praticando un rapporto orale lui
stava cuocendo due uova strapazzate. Nel cuocere l'altra parte della
frittata gli è sfuggita cadendo sulla schiena di lei che d'stinto a
reagito stringendo il suo pene tra i ...
Si dice che una coppia di neo sposini, di una piccola cittadina fuori Roma, durante la prima notte sono dovuti andare a farsi staccarsi fisicamente al pronto soccorso dopo che alla neo sposina si erano chiuse le pareti vaginali con all'interno il membro del ...
Segnalata da: Sephirot
Qualcuno puo' certificare come vera la storia che in qualche centro di divertimenti acquatici e' stata messa una lametta (fissata con la gomma americana) su di uno scivolo... una persona ha addirittura detto che un suo vicino di casa ne e' stato la ...
Concorso pubblico per un posto di lavoro molto ambito da centinaia di
giovani. E' la prova scritta. il presidente della commissione si
raccomanda con i candidati che al suonare della campanella tutti i temi
dovranno essere consegnati immediatamente. Suona la campanella e tutti
consegnano tranne uno, il solito furbo. Il presidente della commissione lo
ammonisce di consegnare subito il tema altrimenti dovrà annullarlo, ma il
ragazzo continua a scrivere come se niente fosse. Passa un quarto d'ora,
il giovane finisce il tema e si avvia verso la commissione tenendo il
foglio in mano. Il presidente dice al ragazzo che era stato avvisato e che
adesso il suo tema sarà annullato. Il ragazzo gli risponde dicendo "Lei
non sa chi sono io". Al che il presidente risponde "No, non so chi è lei e
comunque non ha nessuna importanza". "Oh, si che ne ha!" risponde il
ragazzo, e così dicendo infila il suo compito in mezzo alla pila di
centinaia di compiti degli altri ...
Segnalata da: Brunilde
Anni fa, studentazzo a Pisa, passavo le sere estive sulle spallette dell'arno a guardare i ratti che leccavano le coppette di gelato gettate di sotto dagli accaldati pisani. In una di queste nottate, dopo una robusta bevuta di rosso di montalcino, io e altri due amici vedemmo attraversare l'arno da un esemplare di ratto mostruosamente lungo. Era di circa un metro e mezzo e lanciammo un urlo da svegliare la città alle tre del mattino.
Questa visione ce la siamo portata avanti per parecchio tempo. Ovviamente nessuno ci credeva e attribuivano al rosso le potenzialità dell'acido lisergico.
Qualche tempo dopo ci ritrovammo sulla stessa spalletta, ma stavolta alle dieci di sera, con la massa di pisani e studentazzi a prendere il fresco. E questa volta la visione fu più chiara, c'erano i lampioni ancora accesi e non avevamo bevuto. Urlammo (di gioia!) alla vista del topocane che attraversava in senso orizzontale l'Arno venendo verso di noi. Tutti guardarono la strana bestia e i testimoni stavolta furono moltissimi. Noi continuavamo ad urlare come ossessi "IL TOPOCANE, IL TOPOCANE". Un ragazzo seduto accanto a noi rideva; si avvicinò e ci disse: "Ma che topocane, imbecilli; quella è una nutria. Io sto sull'Arno tutte le sere con i canottieri e le vediamo ogni tanto. Non è neanche parente nè del topo nè del cane".
Fu il crollo di quella che poteva essere una grande ...
A corbetta paese in provincia di milano si dice ci sia una casa che ai
tempi costava una cosa come miliardi,la prima famiglia a comprarla scappò
a ma la pena dopo una settimana dicendo che la casa era abitata da
presenze.Poi andarono all'inicirca altre 10 famiglie tutte incredule di
questo fatto e tutte riscontrarono gli stessi problemi come piatti che
volavano,voci strane ecc con radar e sonar telecamere è stato notato che
la casa era VERAMENTE abitata da presenze...sta di fatto che tutt'ora la
casa nn è stata ancora venduta anke se messa ad un prezzo BASSISSIMO che
quello di ...
A noi da bambini ci dicevano sempre di non scavalcare i cancelli perchè una volta un bambino era rimasto appeso per il collo, preticamente si era infilato una punta del cancello sotto il ...
Anni addietro a Napoli c'era la credenza dell'esistenza
dei "munacielli" (monaci). Questi erano degli spiriti che abitavano alcune case. Potevano essere benigni o maligni. I primi facevano trovare del denaro in casa; gli altri invece portavano scompiglio (cadute di mobili, scoppio di caffettiere). Le malelingue sostenevano che a portare il denaro in casa non era lo spirito ma bensì l'amante della ...
Segnalata da: Kirby
Una signora anziana abitava da sola in una casa in campagna isolata dalle altre case.Questa anziana signora aveva un cane che era l'unico essere che le fosse rimasto tanto che le rimaneva accanto anche la notte dormendo sotto il letto.Una sera la signora si stende sul letto, spegne la luce e mette la mano sotto il letto, il cane la lecca e quindi capisce che è tutto a posto.
Una notte la signora viene svegliata da un gocciolìo, ma non ha voglia di alzarsi anche perchè svegliandosi il gocciolìo sparisce.Mette la mano sotto il letto e il cane la lecca,quindi pansa che sia stato solo un sogno.Il gocciolìo si ripete tre o 4 volte e ogni volta sveglia la signora che mette la mano sotto il letto per farsi tranquillizzare dal cane che gliela lecca.
La mattina svegliandosi e andando in bagne scopre il suo cane squartato e legato a testa giù che faceva gocciolare il sangue sul lavandino.Presa dall'orrore alza la testa e sullo specchio legge la frase(scritta col sangue del cane)anche gli uomini sanno ...
Segnalata da: Menestrello
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