Cos'è una leggenda metropolitana?
Una leggenda metropolitana è una vaccata che in molti spergiurano sia vera, ma che in realtà nessuno è in grado di provare. La leggenda metropolitana va ben oltre le fake news, non si sa mai chi l'abbia fatta circolare né si hanno informazioni sufficienti a capire se sia o no una boiata. La leggenda sconfina nel mito e viene raccontata a suon di "ho sentito dire che..." e "un amico di mio cugino giura che...". Insomma, verità zero.
Vuoi saperne di più sulle leggende metropolitane?
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Leggende metropolitane
Un anziano signore aveva fatto causa a una nota ditta di aspirapolveri perchè avendo infilato il coso dentro al tubo dell'apparecchio ne era rimasto drammaticamente ...
Una donna un giorno scoprì che suo marito la tradiva con altre donne. Gli venne una stupenda idea; una volta a tavola diede del sonnifero al marito che dormì per 12 ore di fila e non si accorse nemmeno che la moglie, dopo avergli fatto una puntura per farglielo addormentare, glielo l'aveva tagliato. Lui la denunciò e lei andò a finire in galera ma disse di essere in ogni modo contenta della sua ...
Segnalata da: Claudia Y
Alcuni anni fa circolava la storia di una ragazza rimasta incinta dopo aver fatto il bagno nella vasca in cui il fratello si era ...
Dalle parti di Sondrio si dice che al pronto soccorso di Morbegno hanno portato una ragazza per estrarre una carota spezzata tra le parti intime... li' e' stata soccorsa da un infermiere che la conosceva, da allora viene chiamata ...
Leggende metropolitane sulle sigarette datate fine anni 80:
Le Marlboro contengono ormoni femminili.è meglio non fumarle.
Le Chesterfield invece fanno direttamente seccare i ...
Segnalata da: Franxisco04@hotmail.com
Si narra che una coppietta stava copiosamente facendo sesso nel lago ma quando lui ha infilato il suo membro è successa una cosa che capita poche volte ma capita: l'organo di lei ha provocato un effetto vuoto... Vaacum che si è risolto con l'avvento dell'ambulanza che li ha dovuti portare all'ospedale per staccarli (questa storiella l'ho sentita prima per il lago di Lugano Svizzera, poi per quello maggiore e per diverse ...
Segnalata da: @rio del Saronnix team
Un mio collega dice che c'è un Transilvania (un pub... non sa quale) che tra i vari scheletri finti ne ha anche uno vero. Non sà se è una leggenda metropolitana, se è la verità o più semplicemente una voce messa in giro proprio dal pub per farsi ...
Segnalata da: Drum
Quando facevo il militare come alpino ho fatto una spedizione in
Turchia. Una sera vado in bagno(che coinsisteva in un grosso buco profondo scavato nella terra)
Dopo avere finito i miei bisogni mi tiro su le braghe e..... plof,la mia macchina fotografica finisce giu in fondo, in mezzo tra la merda e la piscia.Un solo oggetto e tanti ricordi, mosso da coraggio mi sono
avventurato alla raccolta della macchina. Purtroppo il solo braccio non
riusciva ad arrivare a destinazione, cosi' ho dovuto inarcare una parte
del mio busto dentro la latrina, subito dopo la mia mano era sulla
macchina fotografica immelmata di escrementi, faccio per uscire
ma.....ohps sono incastrato= sono nella merda. mi metto ad urlare, arriva
un commilitone e mi tira fuori. mi lavo, faccio la doccia, sono
sputtanato,la storia si fa leggenda.finisco il militare rincontro i miei
amici dove sono residente e mi raccontano questa leggenda. la beffa
peggiore?che ho fatto sviluppare le fotografie, ma purtroppo non c'era
niente tranne che puzza di ...
Due ragazze escono con la macchina e spengono gli abbaglianti,aspettano poi qualcuno che gli segnala di averli spenti e dopo lo ...
Segnalata da: Valeria
Anni fa, studentazzo a Pisa, passavo le sere estive sulle spallette dell'arno a guardare i ratti che leccavano le coppette di gelato gettate di sotto dagli accaldati pisani. In una di queste nottate, dopo una robusta bevuta di rosso di montalcino, io e altri due amici vedemmo attraversare l'arno da un esemplare di ratto mostruosamente lungo. Era di circa un metro e mezzo e lanciammo un urlo da svegliare la città alle tre del mattino.
Questa visione ce la siamo portata avanti per parecchio tempo. Ovviamente nessuno ci credeva e attribuivano al rosso le potenzialità dell'acido lisergico.
Qualche tempo dopo ci ritrovammo sulla stessa spalletta, ma stavolta alle dieci di sera, con la massa di pisani e studentazzi a prendere il fresco. E questa volta la visione fu più chiara, c'erano i lampioni ancora accesi e non avevamo bevuto. Urlammo (di gioia!) alla vista del topocane che attraversava in senso orizzontale l'Arno venendo verso di noi. Tutti guardarono la strana bestia e i testimoni stavolta furono moltissimi. Noi continuavamo ad urlare come ossessi "IL TOPOCANE, IL TOPOCANE". Un ragazzo seduto accanto a noi rideva; si avvicinò e ci disse: "Ma che topocane, imbecilli; quella è una nutria. Io sto sull'Arno tutte le sere con i canottieri e le vediamo ogni tanto. Non è neanche parente nè del topo nè del cane".
Fu il crollo di quella che poteva essere una grande ...
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