La Pecora Sclera

Leggende metropolitane

Fantasia o realtà? Leggenda o verità? Stasera mangio una carbonara o sto leggero?

Cos'è una leggenda metropolitana?

Una leggenda metropolitana è una vaccata che in molti spergiurano sia vera, ma che in realtà nessuno è in grado di provare. La leggenda metropolitana va ben oltre le fake news, non si sa mai chi l'abbia fatta circolare né si hanno informazioni sufficienti a capire se sia o no una boiata. La leggenda sconfina nel mito e viene raccontata a suon di "ho sentito dire che..." e "un amico di mio cugino giura che...". Insomma, verità zero.
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Leggende metropolitane

Coppia portata in ospedale: lei con ustioni alla schiena e una bella botta in testa, lui con segni di morsi nel pene! Lei gli stava facendo un servizietto in cucina mentre lui preperava le patatine fritte, a lui è schizzato dell'olio, che è finito sulla schiena della povera malcapitata, che per reazione istintiva lo ha morso. Lui dal dolore le ha mollato una padellata in ...
Segnalata da: Lòóp

Una tizia in america ha chiesto il rimborso per le cure mediche che ha dovuto fare al proprio gatto alla ditta costruttrice della sua lavatrice,perchè sulle istruzioni non c'era scritto che gli animali non devono essere lavati in ...

All'ospedale si è presentato un signore con una grossa abrasione sul pene assieme ad una donna (amante) con una ustione sulla schiena! Dopo aver assistito entrambi i pazienti ci si è chiesti come potesse essere successo. Risposta: mentre lei gli stava praticando un rapporto orale lui stava cuocendo due uova strapazzate. Nel cuocere l'altra parte della frittata gli è sfuggita cadendo sulla schiena di lei che d'stinto a reagito stringendo il suo pene tra i ...

Da alcuni anni, probabilmente grazie a un curioso passaparola, ha fatto la sua comparsa, prima nei paesi lungo i muri delle case, poi sotto i portici e sui marciapiedi delle grandi città, una variegata e antiestetica selva di bottiglie di plastica piene d'acqua. Ad ascoltare quelli che le hanno collocate, eviterebbero che i gatti, o, secondo altri, i cani si soffermino a fare pipì. Sono in molti pronti a giurare sull'efficacia del metodo. Anche se le ragioni restano sovente vaghe, queste sono le più ricorrenti: - I cani specchiandosi sulle bottiglie, si allontanerebbero per paura; - I padroni hanno paura che si tratti di acqua avvelenata; - I cani avrebbero paura delle ombre proiettate dalle bottiglie; - I padroni le vedono e capiscono che in quel punto non devono far fare la pipì ai loro animali - I cani si avvicinano alle bottiglie per fare pipì, e alzando la gamba le sposterebbero facendole cadere a terra. A questo punto, spaventati scapperebbero -Gli animali avvertono, al contatto con le bottiglie, una leggera scossa elettrica che li allontanerebbe Eppure non esiste alcuna interpretazione scientifica che avvalori l' efficacia delle bottiglie. Anzi, abbiamo testimonianze che dimostrano proprio il contrario: cani e gatti sono stati sorpresi a far pipì proprio sulle bottiglie che avrebbero dovuto allontanarli. E di Leggenda quindi si tratta, diffusa oltre che nel nostro paese anche in Spagna e in Argentina. Ma vi è un precedente. A metà degli anni Ottanta nel mondo anglosassone si era diffusa l'usanza di disporre bottiglie di plastica piene per metà di acqua nei prati. Anche in questo caso si sarebbe trattato di un metodo infallibile per evitare che i cani facessero i loro bisognini sui tappeti erbosi. La voce si era diffusa negli USA., Canada, Giappone, Australia, Nuova Zelanda e in ...
Segnalata da: Ruben

Cosa ne dite della bufala che girava attorno agli anni '70, quando una delle gomme da masticare piu' in voga era la Big Babol? Voci raccontano che il bambino della pubblicita' sia morto soffocato da una bolla troppo grande fatta dalla gomma. Altri vociferano che la Big Babol venisse fatta con i ...
Segnalata da: Mavie

Anni fa, studentazzo a Pisa, passavo le sere estive sulle spallette dell'arno a guardare i ratti che leccavano le coppette di gelato gettate di sotto dagli accaldati pisani. In una di queste nottate, dopo una robusta bevuta di rosso di montalcino, io e altri due amici vedemmo attraversare l'arno da un esemplare di ratto mostruosamente lungo. Era di circa un metro e mezzo e lanciammo un urlo da svegliare la città alle tre del mattino. Questa visione ce la siamo portata avanti per parecchio tempo. Ovviamente nessuno ci credeva e attribuivano al rosso le potenzialità dell'acido lisergico. Qualche tempo dopo ci ritrovammo sulla stessa spalletta, ma stavolta alle dieci di sera, con la massa di pisani e studentazzi a prendere il fresco. E questa volta la visione fu più chiara, c'erano i lampioni ancora accesi e non avevamo bevuto. Urlammo (di gioia!) alla vista del topocane che attraversava in senso orizzontale l'Arno venendo verso di noi. Tutti guardarono la strana bestia e i testimoni stavolta furono moltissimi. Noi continuavamo ad urlare come ossessi "IL TOPOCANE, IL TOPOCANE". Un ragazzo seduto accanto a noi rideva; si avvicinò e ci disse: "Ma che topocane, imbecilli; quella è una nutria. Io sto sull'Arno tutte le sere con i canottieri e le vediamo ogni tanto. Non è neanche parente nè del topo nè del cane". Fu il crollo di quella che poteva essere una grande ...

Delle persone che conosco sono andate in gita in un luogo di montagna popolato solo da vecchi. Si dice che ci sia un fantasma bambino che, per esistere, ha bisogno... di pelle umana... di bambino. Una sera, al ritorno da una camminata, queste persone trovarono un gran disordine nella pensione dove alloggiavano... anche se non c'era nessuno in quel periodo. Tra le altre cose fuori posto c'erano dei bicchieri macchiati di rosso, con scritta una data: quella della morte dello spirito ...
Segnalata da: eman

Mai sentita quella della ragazza sola che fa l'autostop? Ebbene una simpatica e molto carina (quando mai) ragazza (max 25enne) fa l'autostop. Un ragazzo si ferma e gli da un passaggio. Lei si fa accompagnare fino all'inizio della via poi scende. Il ragazzo la mattina dopo trova la borsetta della ragazza dietro il sedile. Apre la borsa e nota la carta d'identità. Arriva all'indirizzo segnato sulla carta. Suona il campanello. Apre una signora anziana ed il ragazzo gli fa: "Signora, conosce questa ragazza?" mostrando la foto della carta d'identità. La signora guarda la foto e si mette a piangere dicendo "disgraziato, cosa vuole da mia figlia. Non sa che e' morta da un anno?". Il ragazzo rimane di sasso (perche' i sassi non puzzano) e pensa che la signora e' un po toccata. Incuriosito torna immediatamente all'inizio della via dove aveva accompagnato la ragazza la percorre tutta fino in fondo e guarda caso non trova nessuna casa ma solo il cancello del cimitero. Il ragazzo impazzisce e gli diventano tutti i capelli ...

Pare che in una fabbrica per la produzione di Coca-Cola, in Brasile, una volta sia caduto un operaio in una vasca piena di Coca-Cola. Nessuno si era accorto dell'incidente ma un paio di mesi dopo, quando hanno svuotato la vasca hanno ritovato soltanto le ossa ma ...

In vari paesi nella provincia di Pisa (tra cui Pontedera e Ponsacco) sono state rubate delle auto di grossa cilindrata, per un certo periodo di tempo usando un incredibile stratagemma: i ladri facevano scattare l'antifurto alle 2-3 di notte, il proprietario si alzava e spegneva la sirena. La cosa si ripeteva 2,3 volte fino a quando il proprietario stufo dei continui "falsi allarmi" disinnescava l'antifurto. La mattina dopo l'auto era scomparsa.... ...

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