La Pecora Sclera

Leggende metropolitane

Fantasia o realtà? Leggenda o verità? Stasera mangio una carbonara o sto leggero?

Cos'è una leggenda metropolitana?

Una leggenda metropolitana è una vaccata che in molti spergiurano sia vera, ma che in realtà nessuno è in grado di provare. La leggenda metropolitana va ben oltre le fake news, non si sa mai chi l'abbia fatta circolare né si hanno informazioni sufficienti a capire se sia o no una boiata. La leggenda sconfina nel mito e viene raccontata a suon di "ho sentito dire che..." e "un amico di mio cugino giura che...". Insomma, verità zero.
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Leggende metropolitane

A Siena un bancario travestito da Batman ha imbavagliato e legato al letto la propria amante nuda, dopodiche è salito sul mobile per lanciarsi su di lei imitando il noto supereroe, ma è atterrato male, ha sbattuto la testa e svenuto. La poverina, rimasta intrappolata, è riuscita con i propri lamenti a richiamare l'attenzione, sono interventui i pompieri e soccorso l'improbabile uomo ...

Dalle parti di Sondrio si dice che al pronto soccorso di Morbegno hanno portato una ragazza per estrarre una carota spezzata tra le parti intime... li' e' stata soccorsa da un infermiere che la conosceva, da allora viene chiamata ...

In provincia di Terni si dice che un marito , rientrando in casa, aveva sorpreso la molgie a letto con ben 4 uomini. incazzato nero aveva minacciato di ucciderli ma i 4 lo hanno preso e l hanno sodomizzato per un mese intero insieme alla moglie.quando l'uomo è riuscito a scappare e ad andare dai carabinieri a denunciare il fatto non gli hanno creduto e lui ha dovuto fare degli esami per varificare di chi era lo sperma che aveva ...

Si e' letto su un giornale di un tizio la cui moglie, o ragazza, per stimolarlo sessualmente, pretendeva che lui si infilasse un phon nel sedere e poi lo ...

La storia che vi stò per raccontare non è finta ma è reale. L'altra sera nel castello di Sannicandro c'era un concerto e io stavo finendo di aggiustare e luci e le casse, avevo quasi finito mi mancava solo di collegare le casse allo stereo; all'improvviso tutte le luci si spensero. Nel buio ci fu un soffio di aria gelida e qualdo arrivai al contatore e lo riattivai trovai le casse spostate di quasi 10 metri. Eppure ero chiuso dall'interno nel castello, ho avuto una cacarella ...
Segnalata da: Vito Claudio

A noi da bambini ci dicevano sempre di non scavalcare i cancelli perchè una volta un bambino era rimasto appeso per il collo, preticamente si era infilato una punta del cancello sotto il ...

Narra la leggenda che in un liceo di Modena, un ragazzo abbia ruttato in faccia alla prof.ssa così forte da romperle gli ...

Un fiorista di Roma che aveva necessità di defecare, entrò nel proprio bagno del negozio, si tirò giù calzoni e mutande, e si mise a sedere sul water. Prima che potesse dare inizio all'evacuazione, sentì un intenso dolore ai testicoli... Un grosso topo glieli avrebbe addentati, dopo aver risalito il collettore che collegava la tazza al dotto fognario. Per fortuna gli sono rimasti ...
Segnalata da: Bruno Roma

Ad un giovane single viene regalata una pianta tropicale proveniente dall'Africa. I primi sospetti iniziano quando la pianta sembra muoversi ad ogni inaffiatura. Il tizio chiama un amico botanico che gli chiede di leggere il nome sull'etichetta della pianta e poi con molta calma lo invita a chiamare i vigili del fuoco e ad attendere in un'altra stanza. Arrivano i vigili del fuoco (o Fire Dept. la storia si svolge in Inghilterra) bardati stile Ghostbusters, sigillano la stanza, la bonificano e portano via la pianta in un contenitore a chiusura ermetica. Morale: la pianta apparteneva ad una partita arrivata dall'Africa senza controlli e conteneva tra le radici il nido di un ragno piccolo e molto velenoso. Il tizio a cui e' capitata la storia e' il vero cugino inglese di un mio amico che abitualmente non caccia balle e giura che la stessa cosa e' capitata anche ad altre persone in Inghilterra, tanto da convincere la stampa a diffondere comunicati di allarme per quel tipo di ...

Da alcuni anni, probabilmente grazie a un curioso passaparola, ha fatto la sua comparsa, prima nei paesi lungo i muri delle case, poi sotto i portici e sui marciapiedi delle grandi città, una variegata e antiestetica selva di bottiglie di plastica piene d'acqua. Ad ascoltare quelli che le hanno collocate, eviterebbero che i gatti, o, secondo altri, i cani si soffermino a fare pipì. Sono in molti pronti a giurare sull'efficacia del metodo. Anche se le ragioni restano sovente vaghe, queste sono le più ricorrenti: - I cani specchiandosi sulle bottiglie, si allontanerebbero per paura; - I padroni hanno paura che si tratti di acqua avvelenata; - I cani avrebbero paura delle ombre proiettate dalle bottiglie; - I padroni le vedono e capiscono che in quel punto non devono far fare la pipì ai loro animali - I cani si avvicinano alle bottiglie per fare pipì, e alzando la gamba le sposterebbero facendole cadere a terra. A questo punto, spaventati scapperebbero -Gli animali avvertono, al contatto con le bottiglie, una leggera scossa elettrica che li allontanerebbe Eppure non esiste alcuna interpretazione scientifica che avvalori l' efficacia delle bottiglie. Anzi, abbiamo testimonianze che dimostrano proprio il contrario: cani e gatti sono stati sorpresi a far pipì proprio sulle bottiglie che avrebbero dovuto allontanarli. E di Leggenda quindi si tratta, diffusa oltre che nel nostro paese anche in Spagna e in Argentina. Ma vi è un precedente. A metà degli anni Ottanta nel mondo anglosassone si era diffusa l'usanza di disporre bottiglie di plastica piene per metà di acqua nei prati. Anche in questo caso si sarebbe trattato di un metodo infallibile per evitare che i cani facessero i loro bisognini sui tappeti erbosi. La voce si era diffusa negli USA., Canada, Giappone, Australia, Nuova Zelanda e in ...
Segnalata da: Ruben

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