La Pecora Sclera Ogni gregge ha il suo leader

Barzellette e battute: militari

Anche le pecore, nel loro pascolo, ridono rotolandosi nell'erba

Ritirarsi o attaccare?
Terza guerra mondiale. Gli USA riescono finalmente a realizzare un elaboratore in grado di risolvere qualsiasi problema, tattico o strategico che sia. I capi dell'esercito sono radunati davanti alla nuova macchina e danno ordine di inserirvi un difficile problema tattico. Descrivono una situazione ipotetica al computer e quindi gli rivolgono la domanda decisiva: attaccare o ritirarsi? Il computer ronza per un'oretta e quindi se ne esce con la risposta: Sì I generali si guardano gli uni con gli altri, stupefatti. Alla fine uno di essi inserisce una seconda richiesta al computer: "SI' COSA?". Istantaneamente, il computer risponde: SI' SIGNORE!

Ego te absolvo
Norimberga, fine anni 90. Al confessionale di una chiesa si presenta un vecchietto male in arnese che insiste per volersi confessare. Il prete lo fa accomodare e gli chiede da quanto tempo non si confessi. Il vecchietto confessa che è da molto tempo e ha molte cose da confessare. Il prete si mette comodo, ma effettivamente dopo 12 ore i due sono ancora l' Finalmente dopo 24 ore di confessioni ininterrotte il prete gli chiede se è veramente pentito e quando il vecchietto dice di si il prete formula la classica formula: "Ego te absolvo ... Per penitenza dirai 8.500.000 pater noster, 12.300.000 Ave Maria e 600.000.000 Gloria". E il vecchietto: "Ma padre!". "Zitto, Adolfo, che ti è andata anche bene!"

Clemente Baglioni
Nel cortile della caserma c'è il sergente che sta facendo l'appello: "Clemente Baglioni". "M'hai rotto i coglioni!". Al sergente viene il sangue agli occhi, non ci vede più dalla rabbia. Prima di fare a pezzetti la recluta lo fa mettere ai ferri per una settimana. Trascorsi sette giorni, il soldato si ripresenta all'appello: "Clemente Baglioni". "M'hai rotto i coglioni!!". Il sergente sbotta: "No, i coglioni me li hai rotti tu!!! Un mese in cella di rigoreeee!!!!". Dopo un mese il soldato è di nuovo con i commilitoni in mezzo al piazzale per l'appello; il sergente legge l'elenco, arrivato al fatidico nome, si ferma un attimo, fissa il soldato negli occhi e fa: "Baglioni Clemente". "Me li hai rotti ugualmente!"

Attentato al tribunale
Un terrorista serbo decide di organizzare un attentato al tribunale internazionale per i crimini di guerra. Non essendo disponibile a fare il kamikaze, decide di imbottire il proprio dobermann di dinamite e spingerlo sul luogo del delitto. Ma un colpo di fortuna vuole che mentre sta compiendo questa operazione una guardia lo scopra, e gli intimi: "Altolà Non minare il can per L'Aia".

Da poppa a prua
Un americano, un russo e un italiano parlano dei bei tempi passati e rievocano il periodo della guerra quando tutti e tre erano imbarcati su una portaerei. Tutti e tre si vantano che la loro era la più lunga. Il russo dice: "Noi avevamo delle portaerei così lunghe che per andare da poppa a prua avevamo bisogno delle biciclette". L'americano dice: "Noi invece le avevamo così lunghe che da poppa a prua avevano bisogno di motociclette". L'italiano allora sbuffa: "Le nostre portaerei erano così lunghe che a poppa sapevamo che c'era la guerra e a prua nessuno ne sapeva niente!"

Tutti nudi
Il capitano del sesto plotone dei marines ordina ai suoi soldati: "Domani mattina all'alba vi voglio tutti in cortile nudi, forti e arrabbiati come è consuetudine del nostro sesto plotone". I soldati, sapendo di avere a che fare con un capitano duro e sadico, la mattina dopo all'alba sono sull'attenti in cortile tutti nudi. Con fare autoritario e sadico il capitano li passa in rassegna. All'improvviso sferra un terribile calcio su un piede di un soldato e chiede: "Sentito male, soldato?". "No, assolutamente!". "E perché". "Perché faccio parte del sesto plotone!". Il capitano passa vicino ad un altro soldato e gli sferra una scudisciata in pieno petto: "Hai sentito male, soldato?". "No, assolutamente!". "Perché". "Perché faccio parte del sesto plotone!". Il capitano prosegue nella sua ispezione, quando vede un pene ritto che sporge dalla fila (forse un soldato che sta ancora pensando alla sua ragazza). Si avvicina facendo finta di niente e appena arriva l'vicino sferra una terribile scudisciata sull'organo e poi chiede: "Sentito, male, soldato?". "No, assolutamente!". "E perché". "Perché il cazzo appartiene a quello di dietro!".

Fuori dalla finestra
In una caserma c'è un soldato eccezionale: ligio al dovere ed instancabile. Purtroppo non ha nulla da fare, quindi corre dal generale e gli chiede: "Comandi Generale, che cosa faccio ora?". E il generale: "Allenati al tiro a segno". Dieci minuti dopo il soldato ritorna: ha fatto 200 centri su 200 tiri. Il generale si complimenta e dice: "Ora riordina il tuo letto e il tuo armadietto, molto accuratamente". Il soldato esegue e cinque minuti dopo è ancora dinanzi al generale. Il generale, che è ormai seccato, per toglierselo di mezzo per un po' gli ordina: "Sali in camerata e metti le chiappe fuori dalla finestra per 30 minuti!!!". Il soldato corre senza fare domande. Mezz'ora dopo fa ritorno dal generale: "Comandi Generale, ho fatto!". E il generale, con tono ironico: "Tutto OK?". Il soldato: "Signorsì Signor Generale". E il Generale, sempre più divertito: "E cosa ti hanno detto quelli che passavano per strada?". "Mi hanno detto: "Buongiorno Generale!".

Culo alla finestra
Estate torrida. Il sergente sta facendo il suo giro d'ispezione nella caserma, quando all'improvviso si arresta (nel senso che si ferma), colpito dallo spettacolo di un enorme sedere nudo affacciato (per così dire) a una finestra. Entra a razzo nella camerata urlando: "Chi è quell'imbecille che ha messo il culo alla finestra?". "Sono stato io, sergente" risponde un soldato intimorito "ma vede ... fa un caldo tale che ... ". "Ma non ti rendi conto, disgraziato, che poteva passare il colonnello?". "E' passato, infatti ... ". "Mannaggia!" urla il sergente "E' passato? E cos'ha detto?". "Ha detto 'Buon giorno, sergente!'"

Spennellature
Un generale per le feste di Natale è in visita all'ospedale militare. Chiede al primo malato ricoverato in corsia: "Che cos'hai?". "Emorroidi". "E cosa ti fanno?". "Spennellature". "E cosa vorresti per regalo natalizio?". "Una bottiglia di liquore". Il generale acconsente e passa al secondo ricoverato: "E tu che cos'hai?". "Emorroidi". "E cosa ti fanno?". "Spennellature". "E cosa vuoi per Natale?". "Una scatola di cioccolatini". Terzo malato, stessa domanda: "E tu che cos'hai?". "Tonsillite". "E cosa ti fanno?". "Spennellature". "E cosa vorresti per Natale?". "Che cambiassero pennello!".

Cos'è la patria?
In una caserma un sergente interroga le nuove reclute: "CHI E' CHE SA COS'E' LA PATRIA?". Nessuna risposta. Il sergente: "TU ... COME TI CHIAMI?". "Rossi". Il sergente: "SECONDO TE COS'E' LA PATRIA?". "Non saprei ... ". E il sergente: "IGNORANTE E BUONO A NULLA! LA PATRIA è TUA MADRE!". Il giorno dopo si ripete la solita scena, soliti soldati, solito sergente, stesse domande. Il sergente: "TU COME TI CHIAMI?". "Bianchi". Il sergente: "COS'E' SECONDO TE LA PATRIA?". Questa volta il soldato convinto della risposta esclama: "La patria è la madre del soldato Rossi ... "

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