La Pecora Sclera

La Pecora Sclera

Battute divertenti, immagini assurde, siti demenziali, barzellette e altre ovinità

Le cazzate di oggi

domenica, 18 gennaio 2026
Stanotte ho sognato io e te su un isola deserta...e scopavamo, scopavamo, scopavamo... poi ad un certo punto è finita la sabbia.
Sapete la differenza fra giocare al calcio e fare l'amore? No? Allora continuate a giocare a calcio.
Ho visto cannibali starnutire e dire: era una ragazza tutto pepe.
GRAVIDANZA: Faticoso ballo dalle serie conseguenze negative.

La barzelletta del giorno:
Il curato, la suora e la coperta

Un sacerdote ed una suora si perdono nel mezzo di una tormenta di neve. Dopo aver camminato parecchio, arrivano a una piccola capanna. Totalmente sfiniti si preparano a passare la notte. Nella capanna c'è una pila di coperte, un sacco a pelo, tuttavia un solo letto. Da buon cavaliere il sacerdote dice alla suora: - Sorella lei dorma nel letto. Io mi arrangio per terra nel sacco a pelo.
Ci si infila, chiude la lampo e si è appena addormentato, quando la suora lo sveglia: - Padre ho freddo!
Con un pò di fatica il prete esce dal suo sacco, prende una coperta e copre la suora. Fatto ciò, torna al suo sacco a pelo e si riaddormenta, ma la suora lo sveglia nuovamente: - Padre continuo ad avere freddo!
Allora il sacerdote, un pò innervosito adagia un'altra coperta sul letto della suora, coprendola, e, mezzo intontito dal sonno, torna al suo giaciglio, quando la suora incalza: - Padre, sto congelando!
Questa volta il religioso non esce dal suo sacco, ma le dice: - Sorella, ho un'idea! Ci troviamo a molti chilometri dal paese abitato più vicino, lontani dalla civiltà... perchè non facciamo come se fossimo marito e moglie?
- Per me non c'è problema... - risponde la suora con un pizzico di malizia.
Quindi il curato, a gran voce: - Allora alzati dal letto e prenditela da sola la tua coperta!!!

Altre barzellette a tema preti. suore e co.

L'immagine del giorno

Per fare bella figura con gli amici incolti:
La citazione del giorno

«I giornali hanno con la vita all'incirca lo stesso rapporto che le cartomanti hanno con la metafisica.»

Karl Kraus (scrittore, satirico, giornalista)

Altri aforismi di Karl Kraus

Pensavi che Internet fosse noiosa:
Il sito assurdo di oggi

La leggenda metropolitana:
Il topocane

Anni fa, studentazzo a Pisa, passavo le sere estive sulle spallette dell'arno a guardare i ratti che leccavano le coppette di gelato gettate di sotto dagli accaldati pisani. In una di queste nottate, dopo una robusta bevuta di rosso di montalcino, io e altri due amici vedemmo attraversare l'arno da un esemplare di ratto mostruosamente lungo. Era di circa un metro e mezzo e lanciammo un urlo da svegliare la città alle tre del mattino. Questa visione ce la siamo portata avanti per parecchio tempo. Ovviamente nessuno ci credeva e attribuivano al rosso le potenzialità dell'acido lisergico. Qualche tempo dopo ci ritrovammo sulla stessa spalletta, ma stavolta alle dieci di sera, con la massa di pisani e studentazzi a prendere il fresco. E questa volta la visione fu più chiara, c'erano i lampioni ancora accesi e non avevamo bevuto. Urlammo (di gioia!) alla vista del topocane che attraversava in senso orizzontale l'Arno venendo verso di noi. Tutti guardarono la strana bestia e i testimoni stavolta furono moltissimi. Noi continuavamo ad urlare come ossessi "IL TOPOCANE, IL TOPOCANE". Un ragazzo seduto accanto a noi rideva; si avvicinò e ci disse: "Ma che topocane, imbecilli; quella è una nutria. Io sto sull'Arno tutte le sere con i canottieri e le vediamo ogni tanto. Non è neanche parente nè del topo nè del cane". Fu il crollo di quella che poteva essere una grande LM.

Altre leggende metropolitane a tema animali

Cos'è una leggenda metropolitana?

Cosa cresce nel pascolo?

Il pascolo de La Pecora Sclera è pieno di buona erba (da brucare... che pensavate?). Di prati ce ne sono tanti, a cominciare dalle immagini divertenti di ogni genere: dallo humor nero alle pubblicità demenziali, passando per le cartoline più orrende, senza tralasciare alcune immagini piccanti (ma non troppo, altrimenti poi mi dicono che il sito è VM).

Ovviamente poi c'è il pratone delle barzellette pulite e delle barzellette sporche, barzellette corte e lunghe, e poi il praticello delle freddure assortite (colmi, differenze, ecc.), perché a volte "poche parole ma buone" vale ancora.

Non contento mi sono messo a cercare i siti più assurdi in Internet. C'è n'è de ogni: religioni folli, deviati del sesso, pseudoscienza e fantascienza e parecchia robaccia ancora.

In astinenza da originalità, mi sono inventato pure il vaccabolario, parodia del libro meno utilizzato dagli studenti italiani, e l'ho riempito con decine di definizioni demenziali.

Se poi questo non vi basta... vabbè, esplorate il resto de La Pecora Sclera che di umorismo ne abbiamo parecchio!

La pecora di oggi

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Non è finita qui!

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